Eurolega, Datome: “Difficile giudicare l’Italia da fuori, Istanbul molto bella”

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Nel format Unscripted di Eurolega, Gigi Datome è stato intervistato da Darko Peric de La casa di Carta e nel primo appuntamento di questa intervista ha trattato diversi temi tra cui la sua felicità di essere a Istanbul.
Qui alcuni estratti:

Sul basket italiano:

Quando ci giochi dentro hai la possibilità di vedere delle cose, ma quando sei all’estero è difficile giudicare, anche perchè attualmente le cose cambiano in 3-4 anni molto radicalmente. oggi ci sono squadre che quando giocavo io non erano così buone, ma ora stanno facendo ottime cose .

La vita NBA e l’andarsene dall’italia:

Devo dire che quando sei in NBA è quasi come vivere in una bolla, perchè non hai tantissime possibilità durante l’anno d’interagire con la cultura americana: Quello che puoi comprendere ogni giorno è la voglia di lavorare duro ed essere precisi. Un difetto può essere che le relazioni sono un pò superficiali rispetto a quelle che si vivono in Italia ad esempio.

Una differenza organizzativa importante tra NBA ed Europa:

Una cosa bella della NBA è che quando sei in trasferta e arrivi in una nuova città sei libero, puoi andare a visitare qualche posto, stare con la famiglia se c’è ed avere del tempo libero, mentre in Eurolega c’è il meeting, la cena di squadra, la sessione video e poi la partita. In NBA arrivi nella città e l’appuntamento è alla mattina dopo per la colazione con la squadra. Lì ho sfruttato quei momenti per visitare un pò le città.

Vivere il mondo:

Abbiamo la possibilità di giocare a basket ed è un privilegio, questo ci permette di vedere e vivere la cultura di posti all’estero quando giochiamo per squadre non del nostro paese. Sono felice di essere a Istanbul ed essermi integrato nella loro comunità, abbiamo tantissimi fan molto appassionati che ti riconoscono in ogni situazione.

 

 

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