Eurolega: il bunker del Fener, il buio del Real

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Primi per Defensive Rating (96.5). secondi per punti concessi (66.8). secondi per percentuale di True Shooting (52,4%). Secondi per palle perse forzate (15.4). Secondi per assist concessi (14.6). I numeri difensivi del Fener caratterizzanti la striscia di 5 vittorie consecutive parla di un Djordjevic che pare aver trovato la quadra per serrare i ranghi come aveva saputo fare nella serie finale dello Scudetto 2021 sul pino delle V Nere. Anche l’armata del Real Madrid non ha saputo forzare la cassaforte turca, che ha protetto mirabilmente il ferro e portato a casa una netta vittoria. 66-51 il finale: nessuna replica ammessa.

Se avessero chiesto quale tra i due recuperi di Eurolega previsti per ieri si sarebbe trasformato in un netto dominio di una squadra sull’altra, molti avrebbero puntato le fiches su Zalgiris-Milano. Invece no. I canestri di Delaney hanno comunque confermato la legge del più forte, ma la prestazione del Fenerbahce è andata oltre ogni più rosea aspettativa. Vorremmo anche linkare il boxscore dell’incontro direttamente dal sito di Euroleague ma, purtroppo o per fortuna, a distanza di 12 ore ancora nessuna novità compare a beneficio di chi volesse approfondire il tabellino. Che il Real fatichi nel trovare la retina da dietro l’arco è cosa nota: anche nella sconfitta di Kazan, la percentuale si era assestata attorno al 20%. Quello che sorprende è il 12/32 da 2: appoggiandosi a due totem come Tavares e Poirier (partiti contemporaneamente in quintetto a guidare la 3-2), le conclusioni al ferro sono state praticamente negate dall’ottimo lavoro di anticipo degli uomini di Djordjevic. Chi si aspettava che senza Vesely i gialloneri riuscissero a istituire una sorta di no fly zone nel pitturato contro uno dei quintetti più lunghi e grossi d’Europa? Pochi, ci scommettiamo. Non che il 21% da 3 del Fener sorprenda più di tanto: vedere l’intera partita, ieri, è stato davvero complicato…

38-32 il computo totale. 27-24 quelli difensivi, 11-8 quelli offensivi. La battaglia a rimbalzo, vinta dai gialloneri padroni di casa, ha permesso al Fener di incanalare la partita sui ritmi più congeniali ai quintetti turchi. Ritmi nei quali ha sfoggiato il proprio estro Pierria Henry. Bloccato dalla presenza di De Colo, l’infortunio del francese ha permesso al play ex Baskonia di giocare molto più palla in mano: 9 dei 18 assist di ieri sera portano la sua firma. Se Henry è più coinvolto, tatticamente ed emotivamente, tutta la squadra ne trae beneficio e, soprattutto alla Ulker Arena, l’atmosfera si fa elettrica. 8 rimbalzi per Booker e Pierre sottolineano la capacità di sfruttare la maggior verve sotto canestro, consapevoli che la transizione sarà gestita dai compagni di squadra. In una serata dove la palla fatica a entrare da entrambe le parti, i 12 punti in 22’ di Guduric sono simbolo di una guardia ritrovata dopo un inizio di stagione stentato. Sulla simpatia, Ettore Messina e il nuovo recordman per rimbalzi offensivi di Eurolega avrebbero da ridire, ma questa è un’altra storia…

L’inizio di partita aveva raccontato ben altro: la 3-2 orchestrata da Laso non permetteva in alcun modo l’entrata in area al Fener, che per i primi 5’ si è limitato a testare i ferri del palazzetto sparando da lontano. Dall’altra parte, un paio di bombe di Llull alla Llull hanno portato il Real a quello che sarà il massimo vantaggio di serata (2-8). Da quel momento in poi, però, non c’è sostanzialmente partita: la tripla di capitan Mahmutoglou stappa la lattina, il parziale di 17-0 stordisce gli uomini di Laso, incapaci di trovare il bandolo della matassa giallonera. Se si dovesse concludere oggi l’Eurolega, Real-Fener sarebbero prima e ottava. Visto l’incontro di ieri, non ci augureremmo di goderci una serie playoff tra queste due squadre. Poi ci si ferma a riflettere un momento: Fener-Real Laso vs Djordjevic, Heurtel e Williams-Goss vs De Colo e Henry, Tavares e Piorier vs Polonara e Vesely (al netto di vedere in campo il sorprendente Floyd: 9 punti in 26’ e una minaccia costante al ferro ieri sera), Yabusele (ieri completamente annullato) vs Pierre (importantissima la sua doppia dimensione, sembrava di rivedere il ruolo disegnatogli da Pozzecco a Sassari ma in un contesto più elevato…). E allora l’acquolina in bocca ritorna. Anche perché siamo sicuri che ai vari Fernandez, Causeur, Thompkins la disfatta di Istanbul non verrà dimenticata facilmente. Perchè Fener-Real è sempre Fener-Real.