Eurolega: il power ranking di Backdoor Podcast

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power ranking

Mancano poche ore al fischio d’inizio: una nuova stagione di Eurolega è qui tra noi. È tempo quindi di power ranking targato Backdoor Podcast, per capire come si potrebbe presentare una prima classifica ai nastri di partenza. Come nel power ranking di Legabasket, anche in questo caso utilizzeremo dei tier per aiutarci con la classificazione. La divisione del ranking sarà, quindi, in quattro parti: per primi chi vede le Final Four come un obiettivo più che concreto, per ultime le squadre che invece quasi sicuramente potrebbero non accedere ai playoff. In mezzo, un gruppo che guarda ai playoff come traguardo decisamente realizzabile, e chi invece sarà in lotta fino all’ultimo per ottenerli. Detto questo, buona Eurolega a tutti!

Poche ambizioni

Zalgiris Kaunas

Lo Zalgiris ha chiuso ultima la scorsa stagione e anche quest’estate non ha portato esattamente i grandi cambiamenti sperati. Nuovo allenatore per i lituani, Kazys Maksvytis, e nuovi nomi. Ma la sostanza potrebbe non cambiare, visto che sia il nuovo coach che Brazdeikis (teoricamente la stella della squadra) devono dimostrare di appartenere a questo livello.

ALBA Berlino

I tedeschi hanno mantenuto i pezzi più importanti della squadra dell’anno scorso, eccezion fatta per Oscar Da Silva. Come l’anno scorso, difficilmente però questo roster potrà risultare pericoloso in chiave playoff. Da tenere d’occhio, per noi italiani, Gabriele Procida. Con la speranza di vedere il suo gioco e le sue prestazioni evolvere ulteriormente.

Crvena Zvezda Belgrado

Anche la Stella Rossa ha dovuto far fronte a delle cessioni importanti quest’estate, su tutta quella di Nikola Kalinic. Sotto canestro John Holland e Petrusev sono chiamati a fare il salto definitivo mentre la firma di Nedovic è, come sempre, un’incognita: potenzialmente un grande giocatore, ma il fisico raramente lo accompagna.

 

LDLC Asvel Villeurbane

La perdita del duo Chris Jones e Elie Okobo potrebbe essere letale per l’ASVEL, oltre a quelle di Wembanyama e Antetokounmpo. Sicuramente De Colo e Lauvergne rappresentano due ottime firme, ma il resto della squadra non garantisce molta competitività.

 

Cazoo Baskonia

Dopo una stagione molto sotto le aspettative, anche quest’anno le premesse per il Baskonia non sono delle migliori. Via Fontecchio, Baldwin, Granger e Peters. Dentro delle grandi scommesse come Darius Thompson, Daulton Holmes e Markus Howard. Giocatori che a questo livello possono appartenere, ma che riescano a fare la differenza è tutt’altro che sicuro.

 

Panathinaikos Athens

Rispetto all’anno scorso il Pana si presenta come una squadra sulla carta migliorata, e forse potrebbe anche far parte del tier successivo. Ponitka, Gudaitis, Grigonis, Paris Lee sono tutti giocatori con grande esperienza e senza incognite, mentre sappiamo bene che cosa porti (e non porti) sul tavolo Derrick Williams.