Eurolega: Le pagelle di Olimpia Milano – Maccabi Tel Aviv

Nella serata del doveroso omaggio alla leggenda Dino Meneghin, l’Olimpia Milano affronta il Maccabi Tel Aviv nel primo dei due incontri di Euroleague previsti per questa settimana. I biancorossi conducono per tutto il match, soffrono diverse rimonte del Maccabi, ma nel finale grazie alla gestione di Rodriguez e alla sapienza di Scola vince per 92-88 una partita importantissima

Qui di seguito le nostre consuete pagelle:

OLIMPIA MILANO

Rodriguez 8: Fatica all’inizio, ma prima fa girare la squadra (11 assists) e poi quando c’è da gestire il finale è un maestro. Un altra vittoria con in calce la sua firma.

Roll 7: Non guardate il tabellino, fermatevi alla sontuosa difesa su Wilbekin d’intelligenza, piedi e conoscenza del gioco. Nonostante l’avversario ne segni 25 la sua prova difensiva vale da sola il voto.

Scola 8: Con Rodriguez è l’MVP. I momenti decisivi quando il Maccabi provava a rientrare o aprendo i parziali sono tutti suoi. Predica basket in attacco vicino e lontano da canestro, usando il mestiere dietro.

Brooks 6: Un po’ rinunciatario in alcuni casi, ma quando il Chacho lo carica nel quarto periodo lui risponde e mette una tripla decisiva.

Mack 6: I numeri non sono da stropicciarsi gli occhi, ma nell’unico momento iniziale in cui Rodriguez ha faticato è entrato, ha attaccato e anche segnato. Manca ancora tanto per vedere il vero Mack, ma ci sono segnali.

Nedovic 6.5: Alterna cose mirabili (il parziale del terzo periodo) a momenti di pausa anche redarguiti pesantemente da Messina, ma c’è anche la sua firma sui 92 segnati e la vittoria.

Micov 6.5: Come spesso accade è poco appariscente, ma segna quando serve, gioca una partita pulita e punisce ogni errore avversario giocando un’ottima prestazione anche in difesa.

White 5: Dieci minuti sostanzialmente impalpabili.

Tarczewski 5.5: Soffre sempre il complesso del fallo commesso obbligando Messina a girare troppo i lunghi. Dovrebbe gestirsi meglio anche se il suo mattone lo porta.

Biligha 5.5: Lotta e prova a giocare di fisico, ma è spesso in campo con Black che fisicamente e d’ingombro lo domina. Mette intensità nei minuti in cui non c’è Tarczewski

 

MACCABI TEL AVIV:

Wilbekin 7.5: Il Maccabi in attacco è lui. Segna triple prive di senso contro le difese nei pantaloncini e tiene lì i gialli fino all’ultimo di puro talento.

Acy 5: Se togliamo il clamoroso poster in schiacciata c’è poco altro e Sfairopoulos si accanisce nel finale a tenerlo su Rodriguez con risultati pessimi.

Wolters 5.5: Qualche squillo nel primo tempo e poco altro.

Black 7: Sa giocare nei momenti della partita e vicino a canestro è un vero e proprio tornado. Si è adattato alla grande al basket europeo.

Bryant 4: Falli e poco altro nel suo match.

Hunter 5: Prende due rimbalzi senza senso nel terzo quarto, ma è relativamente coinvolto in attacco e produce pochissimo.

Dorsey 6.5: La sua pericolosità ed efficacia da tre tengono in apprensione la difesa avversaria e in vita il Maccabi fino alla fine.

Dibartolomeo 5: Prova ampiamente sotto il par per problemi di falli. Non entra mai in ritmo partita.

Zoosman 5: Sette minuti e quattro punti. Poco per poter essere d’impatto.

Simone Mazzola
Simone Mazzola
Ideatore di www.backdoorpodcast.com e giornalista per NBA ed NFL su Fox Sport, oltre che autore del libro American Dream -un infiltrato alle NBA Finals" e fondatore del canale YouTube SM Padel.