Hack a stat: l’Offensive Influence

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Benvenuti su Hack a Stat, la rubrica di Backdoor Podcast dedicata agli amanti dei numeri come il sottoscritto. Se vi state domandando: “Ehi, ma esiste già un blog che si chiama Hack a Stat!”, allora, prima di tutto, siete persone di buon gusto. In secondo luogo non vi preoccupate, chi vi scrive è anche qua il vostro amichevole Cappe di quartiere. Introduzione scherzosa a parte, questa rubrica parlerà di basket nostrano e Europeo con un occhio di riguardo alle statistiche tradizionali e avanzate. Come prima puntata, ho pensato di analizzare i giocatori di Eurolega che influenzano maggiormente le giocate di squadra e in che modo lo facciano. Andiamo!

Come saprete, esiste una statistica avanzata che permette di sapere quanto un giocatore risulta utilizzato, ovvero lo Usage Percentage: tale valore ci fornisce una stima della percentuale dei possessi di squadra conclusi dal singolo giocatore. Si parla di stima perché non avendo dati certi (come quelli NBA) bisogna ridistribuire il numero di possessi totali di squadra rispetto ai minuti di utilizzo del giocatore in analisi: approssimazione accettabile in mancanza di dati più precisi, ma non fornisce ovviamente risultati esatti. Lo Usage Percentage però ci dona una stima di tutti possessi, che essi siano conclusi positivamente (canestro realizzato dal campo o viaggio in lunetta) o negativamente (canestro dal campo o libero sbagliato o palla persa). Per pura curiosità mi sono chiesto: il singolo giocatore come sfrutta i possessi conclusi positivamente? E il suo sfruttamento quanto incide sul gioco di squadra?

Per scoprirlo, iniziamo questa analisi partendo da una stima grossolana: rapportiamo la somma di canestri dal campo realizzati e di assist distribuiti dal giocatore con i canestri dal campo realizzati di squadra. Il risultato sarà un mero valore, dato che non ho consciamente considerato i minuti di gioco dei giocatori e altre variabili: comunque la stima risulta un discreto indicatore di quali siano i giocatori che più influenzano le proprie squadre. Diamo un nome a questo rapporto: Offensive Influence. Ecco i primi 10 di questa speciale classifica:

Nessuna grossa sorpresa: nomi come Calathes o Shved erano facilmente preventivabili. In generale, come ci si poteva aspettare, nelle prime posizioni di questa stima si trovano PG e SG: sono loro che il più delle volte avviano le azioni, gestiscono schemi e ritmo e sono quindi facilitati nel produrre i numeri necessari per finire in alto a questa classificazione. Ma su questo discorso ci torneremo più avanti: ora vorrei focalizzare l’attenzione sul COME questi giocatori siano finiti qua in alto. Perché ci si può finire segnando molti tiri oppure smazzando molti assist o ancora facendo un po’ di entrambi. Prendiamo quindi in considerazione i tiri dal campo segnati e gli assist distribuiti ogni 100 possessi (del singolo giocatore) e vediamo come questi giocatori si posizionano.

Nel grafico sovrastante trovate tutti i giocatori di Eurolega con almeno 10 partite da 15 minuti di utilizzo medio alle spalle: i vari punti blu sono i giocatori, mentre le linee tratteggiate sono le medie di Lega. La distribuzione dei punti è un flusso che va dal vertice in alto a sinistra verso quello in basso a destra: tendenzialmente nella parte sinistra troviamo i giocatori che concludono il più dei loro possessi con un tiro, mentre più ci spostiamo a destra più è facile imbattersi in un playmaker. Difatti i nostri dieci giocatori in analisi si trovano per lo più a destra. Il terzetto PangosCalathesHeurtel si fa notare per un alto valore di Assist Ratio: sono d’altronde le menti delle loro squadre e i rispettivi backup sono “meno” playmaker. Partendo da questo terzetto e spostandoci a sinistra troviamo giocatori sempre più solisti fino ad arrivare a Shved, leader del Khimki, ma anche grande accentratore di gioco.

Shved e Calathes sono agli antipodi di questa tipologia di grafico, ma si posizionano rispettivamente secondo e primo nella classifica riportata a inizio post; eppure la somma tra i loro tiri segnati e gli assist è differente (Shved somma circa 26 tiri e 16 assist per un totale di 42 canestri segnati o assistiti, mentre Calathes 25 + 35 per un totale di 60). O ancora, Heurtel e Pangos hanno tiri dal campo segnati e assist distribuiti ogni 100 possessi praticamente uguali al greco, ma c’è una certa differenza nelle loro percentuali di Offensive Influence. Perché? Beh, ciò che abbiamo analizzato in questo secondo grafico sono i possessi individuali, ma nel calcolo dell’Offensive Influence si tiene anche conto dei canestri segnati di squadra. È necessario quindi capire non solo come il giocatore conclude i propri possessi, ma anche QUANTI ne utilizza di quelli di squadra. Per farlo ci basta considerare il già citato Usage Percentage.

Ecco perché Shved si trova in cima alla classifica: l’attacco del Khimki praticamente nasce e muore con lui (e non è una novità). Ecco anche perché vi è una differenza tra Calathes e il duo Pangos-Heurtel nell’Offensive Influence: il primo gestisce una quantità maggiore di palloni rispetto agli atri due. In ogni caso la tendenza di questo grafico è chiara: per poter incidere bisogna avere la palla in mano e difatti i dieci giocatori in analisi hanno tutti un Usage% più alto della media.

Potrebbe però non essere ancora chiaro come Calathes a fronte di un Usg% di circa 28% abbia un valore nettamente più alto di Shved nell’Offensive Influence: il segreto sta in come il greco e il russo sfruttano i possessi. Un possesso di un giocatore si conclude a seguito di un tiro (segnato o sbagliato), di un assist o di una palla persa: fino ad adesso ci siamo focalizzati sulle conclusioni positive di un possesso, ma per avere il quadro più completo possibile è doveroso analizzare anche le palle perse e i tiri sbagliati: nel prossimo grafico ho interfacciato appunto questi due aspetti (sempre ogni 100 possessi del singolo giocatore).

Questo terzo grafico è l’esatto opposto del primo: ho invertito gli assi in modo che nel quadrante in alto a destra si ritrovino i giocatori con le statistiche migliori (in questo caso minore è il numero, migliore sarà la statistica). Capite perché Calathes è il migliore in Offensive Influence? Perché non solo distribuisce una ottima dose di assist, ma perde anche poche palle e sbaglia pochi tiri. Shved sbaglia molti tiri, ma grazie ad un TO Ratio nella media e al cospicuo numero di palloni giocati rimane comunque in cima alla classifica.

Uscendo dai soliti nomi citati, Doncic non sfigura affatto in nessuno dei grafici riportati. Se pensate che ha diciotto anni e sta guidando il Real Madrid (privo di Llull e con diversi infortuni) in una buona posizione di classifica, oserei dire che il ragazzino non sta facendo affatto male. Il Chacho invece media buoni valori, ma bisogna considerare che gioca assieme a De Colo, che troviamo all’undicesimo posto della classifica di Offensive Influence: i due giocatori hanno quindi pari responsabilità all’interno del roster del CSKA ed è quindi normale che la suddivisione di responsabilità si tramuti in valori più bassi delle varie statistiche.

La mente della squadra rivelazione di questa Eurolega, lo Zalgiris, sta vivendo una stagione fantastica: i numeri dimostrano che Pangos ad oggi è un leader vero ed è in grado di portare in campo le idee di coach Jasi. Cosa non da poco.

Troviamo anche Jordan Theodore: l’ingresso nella massima competizione europea non è stato dei migliori, si è notato come abbia avuto alcune difficoltà con il diverso impatto fisico. Ma la presenza in questa classifica sottolinea che comunque stia dando tutto sé stesso per mettersi a disposizione della squadra. Sicuramente poi il gioco piccolo-centrico di Milano lo ha aiutato a gonfiare parzialmente i numeri, ma è innegabile il suo impegno.

Prima di chiudere, riprendiamo un attimo il discorso legato ai ruoli: è evidente che Point Guard e Shooting Guard abbiamo il pallone in mano la maggior parte del tempo. Esiste però una differenza tra NBA e Europa: l’assenza (o alta rarità) di ali che impostino il gioco, giocatori per esempio come Giannis, LeBron, Simmons o anche il solo Kyle Anderson. Attualmente in Europa non mi vengono in mente giocatori di questo genere, e in effetti, andando ad osservare il proseguo della classifica di Offensive Influence, i primi nomi di ali che saltano fuori sono Printezis e Shengelia, che si ritrovano in alta posizione più per le conclusioni a canestro, piuttosto che per gli assist distribuiti. Insomma, per ora questo tipo di giocatore è raro incontrarlo.

In conclusione possiamo affermare che non esiste una sola tipologia di giocatore con in mano le chiavi della squadra: a seconda delle sue caratteristiche tecniche e di visione di gioco, il gioco offensivo di squadra viene impostato di conseguenza. Ecco che quindi giocatori come Shved per poter avere alti valori di Offensive Influence hanno bisogno di molti possessi; giocatori come Calathes o Pangos invece, anche a fronte di un minor Usage%, riescono comunque ad incidere dato che influenzano molti canestri di squadra con i loro assist.