Eurolega: Mike James, mille e uno modi di autodistruggersi

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Mike James ne ha combinata un’altra. Così si potrebbero riassumere le ultime ore di notizie nel mondo Eurolega, ma così si potrebbe riassumere un po’ tutta la carriera del nativo di Portland. Dopo un anno e mezzo passato in Francia, al Monaco, in cui tutto sembrava girare per il verso giusto l’ex Milano ci è ricascato. Ieri la società monegasca ha annunciato la sua temporanea sospensione per motivi disciplinari, e a questa notizia è sembrato a tutti di rivivere qualcosa di già visto. Più volte, infatti, James nella propria vita è rimasto sotto i riflettori per episodi di questo genere, e questa notizia rappresenta solo l’ultima goccia di una vaso riempito da anni. Vista la ricorrenza di questi fatti, cosa ne sarà ora del giocatore? Cerchiamo di capirlo, ripercorrendo tutti i precedenti di questa storia.

È il 21 Agosto 2018 quando Mike James viene presentato nella sala stampa del Forum d’Assago di Milano. Non si potrebbe partire da nessun altro momento, se non questo. Mike arriva da diversi anni in giro per l’Europa e qualche avventura in America, ma questa rappresenta la vera occasione per lui di mettersi in mostra al livello Eurolega. James non delude le aspettative, e il suo inizio di stagione in maglia Olimpia è decisamente positivo. Un particolare momento è emblematico di quelle settimane: il canestro della vittoria contro l’Anadolu Efes.

Dopo un buon inizio, tuttavia, si iniziano ad intravedere i primi scricchiolii. Solo 20 giorni dopo, a Kaunas, James si mostra in evidente disaccordo con l’allora coach Olimpia Simone Pianigiani durante un timeout. Da questo momento ha inizio una lunga discesa verso il baratro. Lo spogliatoio milanese si spacca completamente in due, con Mike a capo di una delle due fazioni. Ne risentono le prestazioni della squadra sul campo, e il culmine si raggiunge contro il Panathinaikos nel Marzo 2019 al Forum. Una gara decisamente importante per l’Armani non vede le scarpette rosse rendere positivamente. James commette il proprio quarto fallo, va in panchina (lontano da tutti gli altri) e si isola. Durante i successivi timeout della partita mostrerà completo disinteresse verso Pianigiani.

Viste le premesse, ovviamente la stagione Olimpia non si conclude nel migliore dei modi. Zero trofei per Milano tralasciando la Supercoppa. James chiude la stagione di Eurolega da miglior realizzatore della competizione, senza però essere riuscito a portare i suoi compagni ai playoff o alla vittoria dello scudetto nazionale. In estate cambia tutto: arriva Ettore Messina. Analizzati tutti i precedenti, e avendo parlato con vari coaching staff che in passato avevano allenato il giocatore, Messina non vuole confermare James per i comportamenti mostrati e gli comunica tramite mail la sua decisione.

James diventa così free agent e, nell’agosto 2019, è il CSKA Mosca a offrirgli una seconda occasione. Il talento di Mike è di un altro livello rispetto a quasi tutti gli altri giocatori in Europa, e Itoudis decide di affidargli le chiavi della squadra. Dopo un buon primo anno (interrotto dal COVID), nel 2020 l’ex Milano firma un rinnovo triennale. La seconda stagione con i russi è ancora migliore della prima, spingendo fortemente la sua candidatura verso il trofeo di MVP dell’Eurolega. James fa luccicare gli occhi di tutta Europa con le sue giocate, mantenendo stabilmente il suo CSKA primo in classifica. L’emblema delle sue prestazioni è la partita giocata contro il Real Madrid, in cui James segna uno dei canestri più incredibili degli ultimi anni nei secondi finali.

Anche in questo caso, tuttavia, l’idillio finisce presto. I primi contrasti con Itoudis si evidenziano a Novembre, quando James non viene convocato per una partita contro il Baskonia. Secondo i media, il motivo sarebbe un’accesa discussione avuta proprio con il coach nei giorni precedenti. L’allarme sembra rientrare dopo questo episodio, ma a Gennaio la situazione diventa rovente. James subisce un lutto nella propria famiglia e chiede di rientrare negli Stati Uniti, ma il permesso non gli viene accordato dalla società. Mike decide così di tagliare i ponti con tutti e viene messo fuori squadra da Itoudis.

Nell’Aprile 2021 James viene firmato dai Brooklyn Nets in NBA e a Settembre sigla un contratto annuale con il Monaco. Dopo esperienze precedenti finite in modo così tragico, poche sono le squadre che vogliono scommettere su di lui. Obradovic, tuttavia, individua in lui l’uomo giusto per creare un progetto vincente in Francia. I numeri e le prestazioni di Mike, alla sua prima stagione nel Principato, non lo smentiscono. James trascina la squadra ai playoff di Eurolega per la prima volta nella sua storia. L’ex Milano riprende da dove aveva terminato, con prestazioni di livello assoluto, venendo fermato solo a gara-5 dei quarti di finale dall’Olympiacos. Tutto, per una volta, sembra girare per il meglio.

Questo, almeno, fino alla sospensione di poche ore fa. La causa, secondo l’Equipe, sarebbe da ricondurre a una notte di ubriachezza di una settimana fa insieme a Dwayne Bacon. La realtà, tuttavia, parla di una situazione che già qualche settimana si era fatta molto calda a Monaco. A quanto pare, in queste ultime settimane il rapporto con Obradovic aveva subito un progressivo deterioramento, destando sempre più allarmismo nell’ambiente.

Vedremo, ora, come si concluderà la vicenda. Le esperienze passate di James ci insegnano, tuttavia, che la faccenda potrebbe non finire qui ma, anzi, prendere una brutta piega molto rapidamente. Non ci sorprenderebbe quindi vedere l’ambiente monegasco spaccarsi proprio a causa sua. Noi ovviamente speriamo di no, soprattutto perché è un peccato vedere un giocatore con questo talento distruggere se stesso e la propria carriera in questo modo. Ma ormai forse non vale più la pena neanche sperarci. Ci avevamo creduto, caro Mike, che questa volta potesse tutto filare liscio. Ora non ci caschiamo più, e forse non ci cascherà più nessun altro.