Eurolega: Milano è fuoco di paglia e la Virtus esce alla distanza, le pagelle

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Milano parte forte con un primo quarto da 23-12 ma da li in poi la partita la prende in mano la Virtus che ricuce lo strappo, mette tanti sassi nell’ingranaggio offensivo milanese e porta a casa la partita con una difesa molto buone e un attacco leggermente meglio di quello in maglia Olimpia.

Olimpia Milano

B. Davies 5: L’avvio è buono e per molti minuti è l’attacco di Milano nei pressi del ferro. Nel secondo diventa sempre più avulso dalla partita e sparisce nello scontro con la frontline bolognese.

D. Thomas, 5: In avvio si fa giusto vedere con un canestro in post contro Ojele. Dopo Messina lo mette in panchina e non si vede più. 12′ e abisso tra le prestazioni di Eurolega e quelle di campionato.

N. Mitrou-Long 6: Sufficienza di stima. Uno dei pochi che con le fiammate prova a dare una scossa a un attacco che batte in testa. Le gambe però ancora non hanno 40′, lui alterna pasticci e buone giocate. Ci prova ma non basta.

S. Tonut 5: Nel secondo quarto Messina prova a usarlo come arma per attaccare Teodosic. Lui risponde con due buone entrate e un assist per Davies. Dietro però soffre tremendamente e viene messo in panchina. Solo 8′ per lui.

N. Melli 6,5: L’unico con testa nella partita per 40′, uno dei pochi a fare quasi sempre la cosa giusta. Chiude con 20 di valutazione ma è troppo solo per poter incidere.

G. Ricci 5: “Sacrificato” da 3, non incide anche a causa della brutta serata al tiro e sparisce nelle pieghe della partita.

D. Hall 5: Anche lui è uno dei pochi a provarci sempre, solo che litiga con il canestro e difensivamente fa una fatica tremenda contro esterni mediamente più grossi di lui. Continua sulla china difficile di questo inizio stagione.

T. Baldasso 5: Messina prova a mischiare le carte e a mandarlo in campo ma il tiro non funziona e il resto non li compete a questo livello. Ci prova ma fisicamente paga contro tutti gli esterni della Virtus.

D. Alviti: sv

K. Hines 6: Come per Mitrou-long, si premia più l’impegno che la costanza. In una serata negativa è uno dei meno peggio e porta a casa un 10 di valutazione. Dietro da la solita mano, in attacco ha bisogno di una sistema che funziona.

J. Voigtmann 5: Messina lo usa per dare fiato a Melli, lui però dall’arco non viene mai innescato e dietro non riesce a dare una mano.

Virtus Bologna

I. Cordinier 6,5: Mezzo punto in più per la giocata di talento che mette sul finire dell’ultimo quarto, in un momento in cui la Virtus faticava a livello offensivo. Partita ordinata dove permette una buona difesa sugli esterni di Milano

M. Belinelli sv

A. Pajola 6,5: L’apporto difensivo è il solito e insieme ad Hackett è ottimo nel lavorare ai fianchi Pangos per 40′. In una serata ottima di altri, costeggia la partita facendo tutte le cose che servono per vincere.

I. Bako 6: Gioca solo 9′ ma in quel breve lasso di tempo non fa cose negative e permette a Scariolo di fare la sua solita rotazione tra i lunghi.

M. Jaithe 5,5: Il meno incisivo nella Virtus. La difesa di Milano toglie le ricezioni in post e i suoi floater a centro area e lui non riesce a incidere a livello offensivo. Tiene comunque in difesa, a lui però viene chiesto altro.

I. Lundberg 6,5: Ha fiammate importanti nei momenti di stanca della partita. In difesa ha il merito di tenere quasi sempre il suo uomo diretto. Perfetta spalla dei top scorer Teodosic e Mickey.

T. Shenghelia 7: Produce 12 punti e 10 di valutazione in 21′. Punisce sempre le scelte difensive di Milano e difensivamente vince i duelli con gli avversari diretti.

D. Hackett 6: Da una grossa mano a Pajola nella staffetta su Pangos. In attacco incide meno del previsto, anche nelle situazioni di post. Ottimo in rotazione.

J. Mickey 7,5: E’ il top scorer della Virtus. E’ uno dei primi a suonare la carica per i bianconeri e le sue mani tornano utilissime in attacco quando innescato. In difesa vince tutti i duelli individuali. Sarebbe il migliore se non ci fosse Teodosic.

K. Weems sv

S. Ojele 6: Al tiro la serata non è delle migliori e la squadra passa da vie diverse per produrre. E’ comunque molto utile per mettere un corpo contro le penetrazioni di Milano.

M. Teodosic 8: Il killer della partita. Tutti i migliori momenti offensivi di Bologna passano da lui ed è anche l’autore della tripla che manda i titoli di coda. In una serata opaca per gli attacchi, lui è uno dei pochi a brillare.