Analytics, Monaco: solo Mike James? Niente di più sbagliato

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Monaco

Può una squadra essere nella media nelle maggiori statistiche dopo i primi 5 turni di Eurolega ma anche essere una “sorpresa”, o perlomeno, una conferma pur con un roster attrezzato ma non tra i più accreditati per la vittoria finale?

La risposta è sì, se hai Mike James dalla tua. Il Monaco è partito fortissimo in un avvio di Eurolega fortemente condizionato dallo scorso Eurobasket, con big ancora in rodaggio e squadre dal rendimento molto altalenante. La squadra del principato, con un calendario di quattro trasferte, è partita fortissimo dominando a Bologna. Quindi, ha battuto i bicampioni dell’Efes in casa con Diallo e Motiejunas a spalleggiare James. Nelle ultime tre, una sconfitta a Tel Aviv e due vittorie, sempre in trasferta, contro Pana e Olympiacos, entrambe in volata.
È possibile che la squadra di Sasha Obradovic stia overperformando: roster a 12 ma rotazione effettiva a 9, e soprattutto come dicevamo all’inizio numeri “normali” in tutte le classifiche.

Segna molto e vive della conversione degli errori avversari in punti: 14 a partita vengono dalle perse degli avversari, e più di 11 dai rimbalzi in attacco concessi. Un’enormità rispetto a tutte le altre squadre della massima competizione europea. L’attacco è ovviamente James centrico: quello che non sta funzionando è sorprendentemente una delle specialità della casa, gli isolamenti dopo il cambio difensivo con tripla in faccia anche da lontanissimo. James conclude quasi 5 volte a partita, ma finora ha solo 1/10 dall’arco quando cerca l’uno contro uno dal palleggio. Meglio invece quando va dentro e cerca il contatto.

La difesa, per avere un “telepass” come Mike James in squadra, è sorprendentemente performante. La scelta di passare sopra sui blocchi e eventualmente cambiare solo negli ultimi secondi dell’azione sta pagando.