EuroLeague Playoffs: la preview di Monaco-Maccabi Tel Aviv

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Chiudiamo il nostro processo di avvicinamento ai playoff di Eurolega con la preview della serie che, sulla carta, dovrebbe essere la più equilibrata, ovvero Monaco-Maccabi Tel Aviv. E’ una serie da 1X2 come si direbbe nel vecchio totocalcio. Il pronostico è quantomai aperto non tanto e non solo per lo scontro 4-5, ma quanto per il valore delle squadre, quel pizzico d’imprevedibilità che Monaco ha e che si porta dietro da tutta la stagione e anche perché il Maccabi, come ha detto Wade Baldwin a fine regular season, ha tantissimi nuovi componenti, un nuovo coach ed è andato ben oltre le aspettative di inizio stagione. Andiamo a vedere quali potrebbero essere le chiavi.

Precedenti in stagione

Le due squadre si sono divise equamente i due scontri stagionali con il Monaco che però ha dominato tra le mura amiche con un sonoro 86-67, quando il Maccabi era ancora abbastanza allo sbaraglio in trasferta. Vendetta in terra israeliana per i gialli che hanno vinto 78-70 il secondo confronto stagionale, dove Monaco era un pochino in difficoltà.
Si sa che i playoff sono altra merce, vedremo chi saprà gestire meglio le tensioni e soprattutto dimostrerà di avere una identità più radicata.

AS Monaco

I monegaschi hanno giocato una stagione a due facce. All’inizio hanno impressionato tutti per la qualità di pallacanestro, la firizzantezza e soprattutto la debordante fisicità di cui dispone questo roster. Assieme a tutto questo c’è anche l’incredibile forza di fuoco di avere tre creatori dal palleggio di talento come James, Loyd e Okobo. All’inizio l’intesa è stata perfetta, la macchina funzionava molto bene e tutto sembrava al top. Poi c’è stata una flessione, dove comunque sono arrivati i risultati, sino ad avere un leggero ma percettibile declino continuo fino alla sospensione di Mike James che comunque lascia degli strascichi all’interno della chimica di squadra. Nei playoff questo è un aspetto da non sottovalutare, soprattutto se è vero, come è trapelato da alcuni punti, che la squadra non fosse esattamente dalla parte di James e del reintegro. Bisognerà ritrovare la quadra chimica della squadra, perché il talento, la profondità e la complementarietà dei tasselli ha fatto e farà dire che questo è un roster da Final Four.

 

Punti forti-deboli

Il Monaco ha una chiara identità molto fisica e atletica praticamente in ogni ruolo. E’ prima in Eurolega per punti forzati da palle perse avversarie con 12 a partita, oltre a essere una vera e propria presenza sotto i tabelloni avversari chiudendo con ben 10.3 rimbalzi offensivi a partita. In attacco, come dicevamo prima parlando dei tre realizzatori, non stupisce vederli testa e spalle sopra gli altri per conclusioni in isolamento, infatti il 15% delle soluzioni arriva da quella situazione tattica, ben quattro punti percentuali sopra chiunque altro nella lega. Dall’altra parte c’è un evidente problema sul perimetro, infatti sono ultimi per percentuale nel tiro da tre con il 31%, ma sono anche ultimi nella percentuale di tiri da tre concessa agli avversari con il 38%. Insomma Monaco non è difficile da capire. Ci sono zone del campo che usa molto bene e altre meno.

Maccabi Tel Aviv

Possiamo annoverare il Maccabi Tel Aviv assieme al Partizan, come squadra rivelazione della stagione di Eurolega. Ero in prima fila tra gli scettici con un roster d’indubbio talento, ma che mi sembrava mal assortito a livello tecnico e invece Kattash ha fatto un lavoro mirabile nello scolpire il proprio gioco adattandolo agli interpreti. Basti vedere la stagione di Wade Baldwin, giocatore dai chiari pregi e altrettanto chiari difetti. Pensare di metterlo in un novero esteso di MVP candidate, conferma quanto di buono sia stato fatto nella customizzazione del roster. Probabilmente tutto inizia e finisce con la leadership di Lorenzo Brown che è indubitabilmente una delle (se non la) point guard più forte d’Europa per la capacità di segnare e al contempo coinvolgere i compagni, dettando i ritmi e comprendendo alla perfezione i momenti della partita. Il miglior record di 15-2 in casa è la base per questo quinto posto. A Tel Aviv non si negozia e in genere si perde, per questo motivo varrebbe oro portare a casa uno split nelle prime due partite di Montecarlo, perché poi la serie si potrebbe chiudere.

Punti forti-deboli

Possiamo dire con tranquillità che il Maccabi sia una squadra da quintetto iniziale. La produzione è fortemente squilibrata tra i quintetti: primi con 55.79 punti del quintetto (66.8% del totale) e ovviamente ultimi con 27,76 punti della panchina (33.2%). La trazione è prettamente anteriore, sono in top 4 nei punti in transizione con 10.2 e punti generati dalle palle perse avversarie con 9.5 (il Monaco è terzo a 9.59). L’impressione che le squadre siano molto simili come approccio è supportato dai numeri, visto che gli israeliani sono secondi per rimbalzi offensivi a quota 10.29 a partita e sono bottom five nella percentuale da 3 con il 34.4%, tutte cifre molto simili agli avversari, compresa la percentuale concessa sul perimetro con 34.6%.
Sembrano due squadre con punti di forza e deboli molto simili che probabilmente decideranno la serie provando a fare meglio ciò che gli riesce meno bene.

 

Chiave della serie

Per il Maccabi sarà la capacità di provare a portare via una partita da Montecarlo nelle prime due, questo potrebbe voler dire mettere un bel mattone sulla qualificazione, perché a Tel Aviv tendenzialmente non si passa e arrivarci potendo chiudere i conti darebbe quella “leggerezza” che un gruppo particolare di giocatori potrebbe convertire in furia agonistica. Contrariamente un 2-0 metterebbe pressione e senso di urgenza a una squadra che è stata abituata sempre a stupire e non a dover confermare le aspettative in questa stagione.

Per il Monaco sarà fondamentale trovare l’alchimia giusta nel gruppo, quella che ha caratterizzato l’inizio di stagione e che deve per forza prevedere nell’armonia di squadra anche Mike James. Con James questa squadra è da Final Four, senza probabilmente no. E serve il James connesso e che vuole giocare coi compagni, non quello avulso ed egoista fine a se stesso.

 

Pronostico:

3-1 Maccabi Tel Aviv