Eurolega: il Power Ranking alla fine del girone d’andata

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Una fase di Milano-Cska (flickr Olimpia)

Seppur con alcuni recuperi ancora da giocare, l’Eurolega ha chiuso il suo girone d’andata. Una prima parte di stagione difficile, condizionata in parte dalla pandemia, ma comunque in grado di giungere alla sua conclusione, con alcune indicazioni molto interessanti. Sperando l’arrivo dei vaccini permetta un miglioramento della situazione europea e, così, un girone di ritorno lineare. E, magari, anche un po’ di pubblico.

Diamo un aggiornamento al nostro ranking, il precedente era del 10 dicembre:

18. (-2) Khimki Mosca (2-15) – Un disastro assoluto. Una squadra, almeno sulla carta, da lotta playoff e con qualche sogno ulteriore, già fuori da ogni discorso. Solo due vittorie, tanti problemi ed una stagione europea ormai andata, con però tutto un girone di ritorno ancora da giocare.

17. (=) Asvel Villeurbanne (5-11) – Qualche colpo isolato, anche contro squadre di alto livello, lo fa, ma non ha la continuità per poter aspirare alle posizioni che contano in questa Eurolega. Comunque, può sicuramente fare una buona figura e fare esperienza per il prossimo futuro.

16 (+2) Stella Rossa Belgrado (6-11) – Basterà il cambio in panchina per anche un cambio di passo nella stagione? Il debutto di Radonjic è stato positivo, con il successo sul Panathinaikos, ma serviranno altre conferme per risalire. Il +2 nel ranking è più per demerito delle rivali.

15. (-2) Panathinaikos Atene (5-11) – Quattro sconfitte nelle ultime cinque uscite ed una squadra che non prende particolari imbarcate, ma non riesce a trovare lo spunto per portare a casa il successo. Ed ora il distacco dalla zona che conta inizia ad essere piuttosto rilevante.

14. (+1) Alba Berlino (6-10) – La serie di tre sconfitte consecutive ha cancellato la buona striscia della prima parte di dicembre. Comunque è una squadra a cui nessuno ha chiesto la qualificazione ai playoff, ma in grado di essere pericolosa, anche per le big, se è in buona giornata.

13. (-2) Fenerbahce Istanbul (7-10) – Le ultime due vittorie hanno ridato un po’ di fiducia ad una formazione che pareva in gravissima crisi nella parte centrale di dicembre. Ha svoltato? Lo sapremo nelle prossime partite, anche se la zona playoff dista solamente un paio di vittorie.

12. (-3) Olympiacos Pireo (8-8) – Una squadra che continua a non convincere fino in fondo, pur essendo in linea per la lotta per i playoff. Però alle spalle in classifica ci sono squadre con una profondità e talento superiore, che potrebbero scavalcare i greci, se trovano il giusto ritmo.

11. (+1) Maccabi Tel Aviv (7-10) – Dopo un inizio di stagione disastroso, la formazione israeliana appare in ripresa, pur con l’evitabile sconfitta con il Villeurbanne di metà dicembre. Ha due gare di ritardo dalla zona playoff, ma ha tutte le carte in regola per poter risalire ed essere in piena lotta.

10. (-1) Baskonia Vitoria (8-8) – Le ultime due vittorie, contro dirette concorrenti, hanno interrotto la striscia negativa e riportato la formazione basca in piena corsa per i playoff. Dove resterà probabilmente fino alla fine, visto il buon talento a disposizione di Ivanovic.

9. (+5) Zalgiris Kaunas (10-7) – Cinque vittorie consecutive, la squadra più in forma dell’Eurolega dopo il Cska ed un record decisamente insperato solo una ventina di giorni fa. I lituani stanno andando ad ondate, non hanno il talento di altre rivali, ma saranno un osso duro per tutti.

8. (-1) Valencia (10-7) – Un paio di sconfitte evitabili ed arrivate in volata, ma anche un record sicuramente positivo, confermando la formazione iberica da piena corsa playoff. La seconda parte di gennaio proporrà un calendario dove provare a mettere un po’ di fieno in cascina.

7. (-2) AX Armani Exchange Milano (9-7) – I biancorossi sono riusciti a ‘sopravvivere’ al durissimo calendario di dicembre, anche se le ultime sconfitte li mettono giusto sulla linea della zona playoff. Ma l’andata ha confermato come ci sia tutto il necessario per entrare nelle otto.

6. (-2) Anadolu Efes Istanbul (8-9) – Cinque sconfitte nelle ultime sei uscite ed attualmente fuori dalla zona playoff: la squadra di Ataman sta vivendo una seconda crisi, dopo l’avvio disastroso. Resta piuttosto in alto nel ranking, per via del potenziale, ma ora serve l’inversione di rotta.

5. (+3) Bayern Monaco (11-6) – Ormai non chiamiamo più sorpresa la formazione di Trinchieri, in grado di dare una lezione persino al Barcellona. I bavaresi sono una realtà, seppur inattesa, di questa Eurolega e sono sicuramente da corsa. Tre vittorie di vantaggio sulla nona, iniziano a pesare.

4. (+2) Zenit San Pietroburgo (10-5) – Due partite interne ancora da recuperare, un record eccellente e la possibilità di crescere ancora. Nell’ultimo periodo ha perso solamente con Real Madrid e Cska, andando a vincere con il Bayern ed a Tel Aviv. È una squadra vera.

3. (-1) Barcellona (11-6) – Tre sconfitte consecutive, con le ultime due anche piuttosto nette, cambiano un po’ il giudizio su una squadra che pareva quasi imbattibile. Resta di una categoria superiore rispetto a quasi tutte le contendenti, ma ha mostrato qualche crepa inattesa.

2. (+1) Real Madrid (12-5) – L’addio di Campazzo e l’infortunio a Randolph non sembrano aver scalfito la formazione di Laso. Una sola sconfitta (all’ultimo secondo a Mosca) nelle ultime dodici partite, una marcia quasi inarrestabile, per una forte candidata alle Final Four.

1. (=) Cska Mosca (14-3) – Dodici vittorie consecutive, anche se ieri a Milano ha rischiato grosso, un attacco stellare ed una difesa in grado di graffiare quando serve. Attualmente è la favorita numero uno per la conquista del titolo. Una macchina praticamente perfetta.