Euroleague: Sloukas schiaccia l’Olimpia Milano, le pagelle

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Olimpia Milano
Fonte: Olimpia Milano

Serata negativa per l’Olimpia Milano che cade 86-75 sul campo del Pireo dopo una partita giocata sostanzialmente male.
Sloukas è micidiale ma l’Olympiacos mostra decisamente più energie in campo e mette in difficoltà una difesa milanese mai all’altezza. Le pagelle del match:

OLYMPIACOS

Harrison 7: tira tanto, anche in maniera imprecisa, ma lo fa sempre con la giusta convinzione. 16 preziosissimi punti.

Larentzakis 6: tre minuti in campo abbastanza anonimi.

Spanoulis 6: solo 7 minuti di gioco con 5 punti, non è lo Spanoulis di un tempo

Sloukas 8: un killer, colpisce in ogni momento di difficoltà e non perdona niente a Milano. Oltre ai 17 punti ci sono 11 assist che spostano decisamente l’asticella del match.

Martin 6,5: solidissimo a rimbalzo e preciso al tiro. Basta e avanza.

Vezenkov 5,5: pochi minuti mai incisivi.

Printezis 7,5: ricorda a tutti perchè è una leggenda dell’Euroleague. 16 punti letali e difesa milanese costantemente messa in crisi.

Papanikolaou 5: l’unico veramente negativo, anche se il suo tecnico svolta caratterialmente la squadra.

Jenkins 6,5: in difesa è il solito mastino e mette in crisi ogni palleggiatore milanese. In attacco segna quando serve.

Ellis 6: rimbalzi, qualche punto, più che sufficiente.

McKissic 7: secondo tempo di pura energia, lo specchio della partita. Vola sopra il ferro senza difficoltà.

OLIMPIA MILANO

LeDay 5,5: lotta con la consueta energia ma si perde nel secondo tempo come tutta la squadra.

Moraschini 5: non è la sua serata e da playmaker non riesce a contribuire, cala anche il suo contributo offensivo.

Roll 7: se Milano resta in vita è solo merito suo con un 4/5 da 3 che è puro ossigeno. Ma lui dovrebbe essere lo specialista, non l’eroe di serata.

Rodriguez 6,5: primo tempo eccezionale, ma nel secondo perde qualità offensiva senza aumentare la sua capacità di costruzione. Non può essere sia il Chacho che Delaney.

Tarczewski 5: serata negativa proprio quando il suo contributo doveva essere fondamentale. Nervoso anche a causa di un trattamento arbitrale non eccellente.

Delaney 5: serata negativa fin da subito, non ingannino i suoi assist. In attacco non trova mai ritmo e la squadra ne risente, soprattutto se mancano sia Micov che Punter.

Shields 5,5: prima serata negativa dopo una serie di ottime prove, stecca da fuori e non entra mai pienamente in partita.

Brooks 4,5: cercasi Brooks disperatamente, Milano ha bisogno del vero Jeff Brooks non della sua copia anonima.

Hines 5,5: non basta l’esperienza, gioca come al solito ma cala fisicamente. Bravo l’Olympiakos a metterlo sempre in difficoltà.

Datome 5,5: serviva di più ma soffre difensivamente contro l’atletismo dei greci. In attacco fa il suo.

Malato di palla a spicchi, Steve Nash come religione di vita. Tifo i Suns perché vincere gli anelli Nba evidentemente non fa per me. Se non vi piacciono le Final Four di Eurolega non vi voglio nemmeno conoscere (quasi cit)

3 Commenti

  1. Posso dire che forse questa squadra difetta di atletismo? con Brooks ridotto a fare solo una cosa in attacco, Leday che pare acerbo, Hines che diventa vecchio e basso se deve giocare troppi minuti. E il povero Tarcewski che in difesa viene trattato dalla squadra come se fosse Hines, mentre potrebbe dare un contributo di altissimo livello se gli si lasciasse difendere l’area.

    • la mancanza di atletismo e di fisicità (nonchè di cm) era forse il dubbio maggiore ad inzio stagione dell’Olimpia, ieri mi è sembrata anche è sopratutto un pò stanca e con poche energie, comunque bisogna pensare che i ritmi di questa stagione sono folli, venerd’ in caso con l’ASVEL, domenica a Trieste, poi ad atene domani real madrid , una giornata no può capitare se i problemi di ieri si ripeteranno e spesso in EL allora si che sia un problema

    • Io non la definirei mancanza di atletismo perchè Delaney, Punter, Shields, Kaleb e Hines sono signori atleti. Forse manca un pò di verticalità e intimidazione, ma è una scelta fatta nella costruzione della squadra. Questo roster può cambiare a 4-5 in quasi tutte le situazioni forzando perse e tiri difficili. E’ quello l’obiettivo funzionato sempre sino a ora, non cercherei il pelo nell’uovo dopo la prima sconfitta stagionale alla tredicesima partita. Tutte le squadre hanno un punto debole. Tutte.

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