Eurolega: una notte di liti e polemiche tra coach

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Ieri sera è andata in scena la prima parte dell’ottavo turno di Eurolega, in un giovedì sera che si è rivelato molto caldo. Non solo dal punto di vista del campo, che come sempre ha regalato spettacolo. La situazione, infatti, è diventata bollente soprattutto fuori dal campo, con diverse polemiche e liti che hanno coinvolto i più importanti coach della competizione. Ma partiamo dal principio.

La partita che è stato il centro focale di queste polemiche è stata Anadolu Efes-Barcellona. Una gara senza dubbio molto sentita da entrambe le parti, rappresentando uno dei big match più rilevanti della competizione. Gli spagnoli arrivavano alla serata di ieri dopo sei vittorie consecutive tra campionato e coppa, i turchi volevano rimediare alle tre sconfitte consecutive subite in Eurolega.

Le premesse per una serata di grande spettacolo c’erano tutte e la realtà dei fatti ha addirittura superato le aspettative. L’importanza del momento è stata evidente fin da subito, con un tecnico dato ad Ataman dopo pochi minuti. In casa Barcellona, invece, nel bel mezzo del terzo quarto è scoppiata una discussione in panchina tra Jasikevicius e Kalinic. Il coach, insoddisfatto dell’atteggiamento in difesa del giocatore, gli ha ordinato di rientrare negli spogliatoi. L’ex Belgrado si è incamminato verso il tunnel, quando Cory Higgins gli ha suggerito di rimanere comunque in panchina. Un paio di minuti più tardi, Jasikevicius si è riavvicinato a Kalinic chiarendo che doveva andarsene. Questa la spiegazione del coach nella conferenza stampa post-partita: “Nikola è stato irrispettoso nei confronti della squadra, affronteremo la questione internamente”.

Dopo la sirena finale e la vittoria dell’Efes, le discussioni tra le due squadre sono scoppiate definitivamente. Jasikevicius, dopo aver stretto la mano ad Ataman, si è avvicinato all’assistant coach Tomislav Mijatovic iniziando una discussione con lui. Come si è scoperto più tardi, il coach del Barca avrebbe accusato gli avversari di aver spiato gli allenamenti degli spagnoli attraverso delle videocamere. Il lituano, infatti, ha salutato i membri dello staff dell’Efes dicendogli “Good f****** camera”.

Subito dopo, in conferenza stampa, Ataman ha risposto alle provocazioni di Jasikevicius. Il coach dell’Efes si è presentato ai microfoni infuriato, dicendo:

Di recente Saras ha fatto una battuta, dicendo: “Chiamerò Ergin Ataman per chiedere della situazione di Larkin”. Ieri sera non mi ha chiamato, ma mi aspetto una chiamata di scuse adesso dopo quello che è successo stasera. Dopo avergli stretto la mano, Saras è andato verso i miei assistenti e ha mosso accuse molto pesanti, dicendo che abbiamo filmato i loro allenamenti con una videocamera.

Saras è un mio buon amico, ma lo invito a trovare le prove. Non abbiamo mai fatto una cosa del cenere nei nostri quattro-cinque anni di lavoro all’Efes e non lo faremo mai. Se Saras mi chiama, gli dirò “Saras, provalo. Se mostri le prove, mi dimetterò oggi stesso da coach della squadra. Ma se non lo puoi provare, allora o ti scusi per il tuo comportamento o ti dimetti per aver mosso queste accuse, o ti dimetti dall’associazione degli allenatori di Eurolega.

Come se non bastasse, Efes-Barcellona non è stata l’unica gara ad avere qualche polemica tra gli allenatori. Ieri sera, il Bayern Monaco è stato battuto in casa da un solidissimo Olympiacos per 71-82. Subito dopo il termine della gara, Bartzokas e Trinchieri si sono stretti la mano ma l’allenatore italiano ha avuto delle lamentele da sottoporre al greco. In questo caso, l’argomento della discussione non è chiaro, ma Trinchieri sembrava molto infastidito. Avremo delle spiegazioni più tardi, o si deciderà di lasciar passare l’accaduto a differenza di quanto successo tra Ataman e Jasikevicius?