EuroLega: la Virtus ci prova fino alla fine ma vince l’Efes, le pagelle

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L’arena è sold-out, il pubblico è caldo, è la sera di Ataman contro Scariolo, del Polonara tanto sognato in estate, di quei Micic e Clyburn che tanto fanno paura. É una sera di grande EuroLega a Basket City, e il clima è quello delle grandi occasioni.

La Virtus inizia subito con la giusta mentalità su entrambi i lati del campo, soprattutto Hackett sembra tenere particolarmente a questa partita. L’Efes tuttavia non è sprovveduto e non lascia scappare la Virtus e anzi, al rientro dal primo timeout sembra tentare un timido allungo attaccando benissimo la difesa a zona bolognese. In generale è un primo quarto in cui le squadre sembrano più che altro studiarsi. Ad inizio secondo quarto si vede una Virtus forse troppo remissiva. In più occasioni viene infatti guadagnato un vantaggio sul campo che nessuno si sente di sfruttare con un tiro, e intanto la palla gira. É comunque un secondo tempo che vive di guizzi, soprattutto grazie alle due ottime difese messe in campo dalle squadre. Si va al riposo sul 34-40.

Il secondo tempo inizia sul canovaccio di quanto visto nel quarto precedente, anche se i protagonisti iniziano ad uscire fuori. Per la Virtus Hackett e Cordinier intuiscono il momento e caricano il pubblico, sia direttamente che con giocate costruite ottimamente. Continua tuttavia la carestia al tiro dalla lunga da parte di entrambe le squadre. L’Efes continua a sfruttare bene i vantaggi creati dai suoi giocatori migliori e nel corso del terzo quarto è M’Baye ad essere premiato dai giochi a due tra Clyburn e Zizic. Con il numero 41 in campo inoltre l’Efes concede sempre un missmatch al lungo avversario, missmatch che la Virtus non riesce però a sfruttare. Sul finale di quarto i felsinei sono bravi ad alzare i ritmi difensivi, la carestia offensiva tuttavia li manda all’ultimo riposo corto sul 53-63.

É Ojeleye a firmare il parziale di inizio ultimo quarto che porta la Virtus sul -6 dopo poco più che un minuto. La Virtus inizia a trovare continuità dalla lunga, cosa che gli avversari avevano fatto già dal quarto precedente. Tra le fila dell’Efes si ferma leggermente Clyburn, mentre cresce Micic, non necessariamente a livello realizzativo. Nella seconda metà di quarto è il pubblico a provare a scendere in campo a fianco di una Virtus che rimane concentrata e tenta di riportare dalla sua l’inerzia. Una bruttissima espulsione di Teodosic rischia di ribaltare l’inerzia, ma la Virtus, e nello specifico Hackett, riesce a mantenere la testa sulla partita. Finisce 85-80 per gli ospiti.

Virtus Bologna

Pajola 6: mostra il lavoro che sta facendo a livello offensivo e si prende alcune responsabilità anche nella metà campo avversaria, tuttavia se la difesa smette di saltare sulla prima finta il repertorio è finito. 5 punti, 1 rimbalzo e 1 assist.

Lundberg 7: la sua crescita in maglia Virtus è esponenziale, oggi è il vero motore della squadra a livello offensivo. Si prende una tripla troppo frettolosa nel finale che forse chiude le speranze di vittoria della Virtus. 22 punti per lui.

Mickey 6,5: buona partita a tutto tondo, se dà lezioni in post tuttavia è completamente assente dalla lunga. 15 punti e 7 rimbalzi per lui.

Weems 4,5: partita completamente anonima.

Ojeleye 6,5: l’unico che vede il canestro dalla distanza, nonché colui che segna il parziale che regala una partita alla Virtus nell’ultimo quarto. 15 punti e 6 rimbalzi per lui con 3/6 dalla lunga.

Mannion N.G.

Belinelli N.G.

Bako 5,5: partita forse sottotono rispetto al suo solito, tuttavia tenta di fare il suo, anche se lontano dai riflettori.

Cordinier 6,5: partita intelligente in cui non forza e non cerca soluzioni personali non richieste. La sua crescita da inizio stagione è esponenziale, soprattutto in quanto a scelte.

Hackett 6,5: inizia molto bene, soprattutto a livello difensivo. Tiene alta l’intensità sui 40 minuti e nel finale è fondamentale per tenere la squadra mentalmente sul match dopo il fatto Teodosic.

Jaiteh 5: sembra leggermente più sostenibile del solito, ma un centro competitivo in EuroLega è altra cosa.

Teodosic 4: nei primi minuti passati in campo gioca principalmente off-the-ball, con il pallino del gioco che rimane in mano a Pajola. Male al tiro dalla lunga. L’espulsione finale in un momento inoltre molto favorevole alla Virtus non è materiale degno di un campione come lui.

Anadolu Efes

Beaubois 6,5: se le attenzioni sono su Clyburn e Micic la risposta è lui, almeno nel primo tempo.

Bryant 6: Pochi minuti, soprattutto ad inizio partita, ma tanta intensità e una buona prestazione.

Ilyasoglu N.G.

Clyburn 7: la Virtus è brava a concedergli solo tiri complicati, lui è bravo a segnarli. Segna inoltre la tripla più importante del match, quella che chiude la partita. 21 punti, 7 rimbalzi e 4 assist.

Taylor s.v.

Pleiss 6: bene, anche se potrebbe fare di più, soprattutto a rimbalzo.

Micic 5,5: partita a tutto tondo la sua, in cui esce fuori come realizzatore soltanto nell’ultimo parziale ma riempie il campo con le sue giocate. Tuttavia troppe perse e troppo pesanti.

M’Baye 6,5: si fa trovare pronto sull’arco. 3/5 dalla lunga e 11 punti per lui.

Polonara 5,5: apre molto il campo, ma paradossalmente la squadra sembra girare peggio, anche se non per colpa sua. In generale però abbastanza impalpabile

Zizic 6+: la Virtus è la squadra perfetta per subire un giocatore del genere, ed infatti nei minuti in campo mostra una gravity preoccupante.

Dunston s.v.