Eurolega WeRef: possesso di palla e i passi in virata, topics arbitrali #10

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CSKA-AX Milano: poco meno di 50″ dall’inizio della partita, dopo il rimbalzo in difesa Hines palleggia fronteggiato da Bolomboy. Arrivato sulla linea di tiro libero Hines accelera e con una virata batte l’avversario. Bolomboy è costretto a fare fallo, ma Hines riesce a realizzare garantendosi un “&1”, prontamente fischiato dal guida (Latisev). Nessuno batte un ciglio, ma il fatto che non ci siano proteste non può esimerci dal rilevare che l’azione sia viziata da una chiara violazione di passi da parte di Hines!

Al momento della raccolta del pallone, Hines ha il piede destro a contatto del terreno, dopo il saltello Hines tocca di nuovo il parquet con lo stesso piede (illegale) gli ulteriori due appoggi prima del fallo e del tiro a questo punto dovrebbero essere già stati cancellati da un fischio! Il coda (Perez) avanza lentamente ed è decisamente lontano per un aiuto (ricordate il passi fischiato durante ASVEL-AX?), il centro (Trawicki) ha troppi giocatori davanti e probabilmente, troppo preoccupato per un contatto, non guarda i piedi di Hines! Anche in questo caso, concentrazione ed attenzione non sono precisamente al top.

Il cambio di regola, voluto nel 2018 da FIBA, proprio sotto la pressione di chi chiedeva la legalizzazione di un movimento spettacolare ma “viziato” da un appoggio di troppo? E la volontà di avvicinare le regole NBA, hanno prodotto una – deregulation quasi totale – sull’uso dei piedi da parte del giocatore con la palla. Se l’intento era quello di fare un gioco più spettacolare, il risultato è che oggi regna la confusione totale. Per spiegare, esaustivamente, la regola dei passi non basterebbero due ore, quindi limitiamoci al reverse! La regola consente di raccogliere la palla con un piede per terra, raccogliere significa mettere una mano sotto o far sostare la palla per un attimo sulla mano. Dopo aver ruotato sul piede, è concesso appoggiare l’altro piede, staccare il piede di rotazione e riappoggiarlo per terra. A quel punto il giocatore può: arrestarsi, passare, tirare. Tutto questo deve essere fatto in equilibrio ed a una velocità sostenibile dal fisico e soprattutto dalle gambe del giocatore.

Le regole si evolvono per “rincorrere” il gioco, ma i giocatori sono sempre più avanti: ottenuto un pezzettino di spazio in più ecco che si esplorano superfici più grandi. La sperimentazione va avanti fino a che non arriva un fischio, cioè il limite del perimetro di ciò che è concesso dalla regola rispetto a cosa non sia concesso. La regola prevede che un giocatore non possa saltare due volte sullo stesso piede, sia in movimento frontale (Ginobili) sia mentre gira di spalle (reverse-spin). Se fate attenzione il movimento di Hines inizia con il piede destro all’altezza del simbolo blu all’interno del cerchio, il successivo saltello (sempre sul piede destro) è praticamente 80/90cm più avanti vicino alla fine del cerchio. Questo spazio consente all’attaccante di guadagnare spazio ed equilibrio per preparare un tiro migliore. Infatti nonostante il contatto sulle braccia, Hines realizza abbastanza facilmente.

Spesso e volentieri sentiamo o leggiamo commenti favorevoli su queste azioni spettacolari, ma se la spettacolarizzazione ha già aggiunto un passo in più, i poveri difensori sono in grado di reggerne un altro? Attualmente il movimento è nel bagaglio tecnico dei giocatori per capacità individuale e pur avendo delle enormi potenzialità offensive non viene sistematicamente insegnato. Anche il fischio di ciò che è illegale potrebbe aiutare i giocatori a comprendere quale sia il movimento corretto e “costringerli” ad una esecuzione legale!