Eurolega: lo Zenit sorprende e sopravvive al Barça, fa sua Gara 1

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Zenit
Fonte Instagram Euroleague

L’Eurolega è una delle competizioni più affascinanti al mondo e i playoff ne sono la sua massima espressione, in quanto ad intensità, combattività ed incertezza. I tifosi italiani ne avranno avuto un enorme esempio guardando il finale dell’esordio di Milano in post-season, ma il secondo atto dell’imprevedibile incredibilità dei PO lo ha dato la prima uscita della vincitrice della regular season di EL. Sappiamo quanto sia difficile portare a casa uno sweep, anche per le seed #1, e solitamente il primo match della serie è sempre il più insidioso per i favoriti. Lo è stato per Barcelona, che è stata sorpresa a domicilio dalla prova perfetta dello Zenit di Xavi Pascual, a cui vanno molti meriti nella preparazione di questa partita. I russi scappano nel secondo quarto, subiscono l’inevitabile rimonta del Barça, ma riescono a gestire il finale punto a punto, portando a casa il primo episodio della serie. Piccolo miracolo del team di San Pietroburgo, se consideriamo l’assenza chiave di Ponitka, a cui si è sommato il forfait a partita in corso di Gudaitis. Vediamo i momenti chiave e i nomi caldi del match, conclusosi 74-76 per gli ospiti.

Il primo tempo di Pangos

La fuga, che ha consentito ai suoi di avere il margine per contenere il rientro del Barcellona, porta la sua firma. Lo Zenit ha toccato anche il +17 nel secondo periodo e Kevin Pangos ha giocato una prima metà di gara da fenomeno, sfornando una prestazione da ex che sa di revenge game. 14 punti, 3/3 da tre, 2/2 da due, 1/1 ai liberi, 6 assist, 4 falli subiti e 3 rimbalzi, un primo tempo impeccabile, a cui è seguito un secondo più umano, riuscendo comunque ad essere decisivo nel finale.

La rimonta (fallita) dei blaugrana

Un Barça quasi svogliato è quello che abbiamo visto fino al rientro negli spogliatoi, momento in cui Sarunas Jasikevicius ha provato a mescolare un po’ le carte. Ed effettivamente ci è riuscito, i catalani dal terzo quarto in poi hanno aggiustato qualcosa e stretto le maglie difensivamente, pur continuando ad attaccare in modo forse troppo statico. Il tentativo di rimonta non è bastato, dopo essere tornati lì a due minuti e mezzo dal termine, sono stati Rivers e Pangos a punire una squadra che avrebbe dovuto mettere la stessa intensità sin dall’inizio.

MVP Barça: Brandon Davies

Brandon Davies è nettamente il migliore dei suoi per distacco, manifesta dominanza per larghi tratti, chiude con 18 punti e 9 rimbalzi, sfiorando la doppia doppia. Sull’ultima difesa, accetta il cambio su Pangos ma lo tiene fin quando non viene bruciato, non è neanche troppo colpevole, considerando pure che senza di lui il Barça non sarebbe nemmeno arrivato a giocarsela. Menzione d’onore per Kyle Kuric, dormiente per gran parte del match, che sceglie il momento opportuno per essere Kyle Kuric, ovvero il quarto quarto.

WVP Barça: Nikola Mirotic

Rapporto importanza e peso in questo roster/contributo offerto, la palma in negativo del peggiore tra le file dei vice-campioni di Spagna va a colui che è stato recentemente definito come il miglior giocatore professionista non militante nella NBA. Quello di Gara 1 è un Mirotic assente, che raggiunge a stento la doppia cifra. Inoltre, venendo costantemente puntato difensivamente, quando non garantisce un effort di livello in attacco, non è così sostenibile.

MVP Zenit: Kevin Pangos

Evidentemente aspettava questa serie di playoff, a coronamento di una stagione individuale molto molto importante. Pangos è stato immarcabile prima, misurato poi, decisivo nel finale. Il suo lay-up nel traffico a 10 secondi dalla fine regala la vittoria allo Zenit, con una giocata che sta diventando il suo marchio di fabbrica. Sforna anche qualche perla di livello in termini di assist, che saranno 9 a fine gara. Honorable mention per KC Rivers, autore di canestri vintage che hanno tenuto in piedi la sua truppa durante qualche black-out offensivo.

WVP Zenit: Billy Baron

Difficile assegnare un premio di peggiore quando espugni il parquet della capolista e favoritissima per la vittoria finale in Eurolega, tuttavia possiamo dire che non è stata la partita di Billy Baron, visto che i protagonisti per lo Zenit sugli esterni sono stati altri. Per un tiratore come lui pesa il 2/9 al tiro, nonostante ciò, ci ha comunque regalato uno splendido rilascio a mezzo secondo dallo scadere dei 24.

La statistica: le palle recuperate dello Zenit

Che siano perse dal Barcellona o recuperate dallo Zenit, è un dato di fatto che il conto delle palle rubate nel match dice 8 a 1 in favore di russi. Questa statistica, da prendere con le pinze, può non significare nulla, come essere uno spunto di riflessione da una o dall’altra parte. Nello specifico, il migliore è stato Poythress con 3 steals personali.