Fantasy NBA: chi scegliere al secondo-terzo giro, consigli per gli acquisti

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NBA fantasy

Avete fatto la vostra scala di priorità per le scelte al primo giro con i nostri consigli? Bravi.
Ora cominciamo a scendere ed è da qui che le cose si faranno sempre più interessanti, con quelli che saranno i veri giocatori che vi faranno vincere o perdere la vostra lega di fantasy NBA.
Oggi analizziamo tutta la classe di giocatori che sceglierete tra il secondo e il terzo giro in base a quanti partecipanti avete come avversari. Quelli che spesso sono o i Batman in squadre di basso livello o i Robin in quelle di maggiore qualità, ma pur sempre quelli su cui fondare le vostre fortune.

Prendere prima Jokic non per caso…

Vi abbiamo consigliato di prendere the Joker nel nostro pezzo di apertura perché i centri o le ali-centro davvero produttivi non abbondano. Dopo Anthony Davis (e magari una coppia Adebayo-Sabonis) c’è un giocatore che ammonta statistiche con grande regolarità, ma che ora sarà contornato da altri che richiameranno attenzioni. Stiamo parlando di Nikola Vucevic, macchina da doppia doppia ormai costante, che non ha sempre fatto il bene delle squadre in cui ha giocato, ma di sicuro lo ha fatto per i suoi fantamanger con punti a ripetizione. C’è un rischio però: Ball, Lavine e DeRozan porteranno via possessi al centro montenegrino, che però i suoi numeri li porterà a casa sempre.

Ali di fioretto

Khris Middleton, Jaylen Brown, Michael Porter Jr e Brandon Ingram.

Qui siamo davanti a un All-Star come Middleton, che però è il Robin indiscusso di Giannis, un Brown in piena crescita che ovviamente vive della luce riflessa di Tatum e un Ingram che sarà dietro a Zion (di cui parleremo dopo). Tre giocatori di ottimo livello, in grado di grandi numeri, ma che ovviamente non saranno i go to guy dei rispettivi team. Metto Brown un “cortomuso” dietro a Ingram e Middleton perché seppure il talento e i miglioramenti dell’ala dei Celtics siano evidenti, non è sempre il tipo di giocatore giusto per costruire le fortune su un fatabasket a causa di una poca costanza di rendimento numerico. Prenderei invece con le pinze la presenza di Michael Porter Jr in questo novero in quanto davanti a lui ci saranno Jokic e il rientrante Murray, oltre al fatto da non sottovalutare che abbia appena rinnovato a cifre astronomiche (del vaccino meglio non parlare). Si, perché vi consiglio di analizzare bene le situazioni contrattuali dei giocatori che scegliete, soprattutto nei livelli da medio a basso, perché il contract year è motivo di grandi prestazioni anche per cariatidi che non vi aspettereste. Per essere dei bravi Gm serve anche avere un occhio su questo.

Guardie pronte

Cominciamo qui a incontrare un nutrito gruppo di guardie che hanno numeri importanti con la possibilità di una breakout season, ma alcuni di loro nascondono qualche dubbio. Al di sopra di questi ci sono Donovan Mitchell e Devin Booker che hanno dimostrato ormai a più riprese di essere nell’eccellenza della lega per il ruolo. Andare su di loro è giocarsi delle buone carte con anche una discreta sicurezza nel ritorno a livello di punti. Sotto di loro ci sono De’Aaron Fox, Zach Lavine e Shai-Gilgeous Alexander con due dei tre che sono la A e la Z delle rispettive squadre, mentre Lavine con numeri importanti, viene da una stagione super ma ora con la nuova squadra dovrà “spartire maggiormente l’arancia”. Alexander e Fox è probabile producano numeri importanti, ma passare su Lavine è diventato difficile.

Super-ali

Dov’è finito LeBron James vi starete chiedendo…eccolo. Nel tier con lui ci sono Zion Williamson e Julius Randle. LBJ è ancora uno degli affari migliori da fare in un fantabasket, ma nel 2021 deve essere inquadrato correttamente. Punti, rimbalzi e assists non sono in discussione ma, come per Davis, ci sarà un fisiologico load management durante la regular season non solo imposto dai Lakers, ma anche squisitamente suo che non lo farà andare a mille ogni singolo minuto di partita. Randle viene da una stagione clamorosa e ci sono i presupposti per poterla ripetere, ma è anche capitato che dopo stagioni particolarmente positive nate dal nulla si “tornasse sulla terra” e la mano sul fuoco per un back to back di Randle non so se ce la metterei. Per Zion, probabilmente, l’unica incognita è la salute fisica perché una volta in campo i numeri arrivano quasi involontariamente. Appena sotto il primo giro, questi tre possono rappresentare lo spartiacque dei vostri fanta team.