Fenerbahce, inizio di stagione da incubo. Cosa succede ad Istanbul?

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Fenerbahce
Foto di Alessia Doniselli

Il Fenerbahce Istanbul è il ‘caso’ del momento in Eurolega. La formazione di Obradovic è partita in maniera pessima nella nuova stagione europea (1-3 il record) e nel weekend è arrivata anche la prima sconfitta in campionato, con un crollo pesantissimo nel sentito derby con il Galatasaray. Un momento, che fa seguito ad un finale della scorsa stagione senza trofei.

Un 2019 travagliato in casa Fenerbahce

Cosa sta accadendo sulla sponda asiatica di Istanbul? L’analisi parte dalla fase conclusiva della scorsa stagione, quando una serie di infortuni pesanti in serie ha tolto pedine fondamentali, causando il doppio ko nelle Final Four di Eurolega e la sconfitta nella finale con l’Efes del campionato turco. Da Lauvergne a Sloukas, da Guduric a Kalinic, passando per Green, Datome e Vesely: tutti hanno saltato una parte (o tutta) la fase decisiva dell’annata.

I recuperi da questi problemi fisici hanno complicato anche l’estate, con più di un giocatore non al meglio fisicamente nel corso della preparazione. Oltre al fatto di avere tanti elementi al Mondiale, ritrovandoli solamente nella parte finale del mese di settembre. Anche se quest’ultimo è stato un problema comune a buona parte delle squadre di Eurolega, anche a quelle che stanno attualmente brillando come il Cska Mosca o il Barcellona.

L’avvio complicato della stagione

Il mercato ha portato gli arrivi di Nando De Colo, Leo Westermann e Derrick Williams, con le perdite di Marko Guduric, Erik Green e Nicolò Melli. Cambi in linea con una grande favorita per il successo finale in Eurolega, ma l’avvio della stagione è stato pessimo. Prima il ko nella Supercoppa turca con l’Efes, poi le grandi difficoltà nelle partite ufficiali europee.

Il Fenerbahce attuale non sembra una squadra di Obradovic. Troppi canestri facili concessi agli avversari e, soprattutto, poco ritmo offensivo. I playmaker e gli esterni tengono troppo il pallone, con palleggi insistiti e senza così creare soluzioni favorevoli: il risultato sono attacchi in cui sono troppo spesso i singoli a dover risolvere la situazione. Non certo il classico modo di giocare del coach serbo, nonostante il talento non manchi.

A questo va aggiunta una condizione fisica di molti giocatori deficitaria: Joffrey Lauvergne e Jan Vesely sono appena tornati da infortuni molto lunghi, Gigi Datome sta forse pagando un’estate senza sosta ed anche altri elementi stanno avendo difficoltà impreviste. La stagione di Eurolega è lunga 34 partite e c’è tutto il tempo per recuperare, ma per i turchi serve una svolta immediata. Altrimenti, Maccabi, Zalgiris, Bayern, Cska e Barcellona (le prossime rivali) sono pronte a mandarli davvero in crisi.