Fenerbahce: un comunicato contro Enes Kanter e la riduzione del budget

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Fenerbahce
Fonte Instagram Kanter

La storia di Enes Kanter ha valicato i confini della pallacanestro e dello sport, che continua purtroppo ad evolversi. Per chi non lo sapesse, il centro dei Celtics è da tempo in forte contrasto con il governo turco di Erdogan, non un esempio lampante di democrazia. Kanter ha più volte criticato il dispotico numero uno della Turchia, finendo nella black list del governo, che perseguita da anni lui e la sua famiglia, impedendogli di tornare a casa. La questione ha guadagnato i palcoscenici mondiali, diventando popolare anche in Italia, tanto da essere raccontata da Roberto Saviano in una puntata di Propaganda Live dell’anno scorso.

Adesso, un altro capito della vicenda si è aperto, in seguito a delle dichiarazioni dello stesso giocatore. Enes ha tirato in ballo il Fenerbahce, squadra in cui è cresciuto cestisticamente, dicendo che sarebbe l’unico team turco in cui tornerebbe. Un’affermazione recentemente confermata, che ha generato un’altra brutta situazione.

Il Fenerbahce è il mio unico amore. Ho indossato per anni questa maglia con orgoglio. Quando un giorno tornerò in Turchi, sarà l’unica maglia che indosserò nuovamente.

https://twitter.com/eneskanter/status/1267360861888315392?s=21

Queste le parole di Kanter, che hanno messo il Fener in una posizione scomoda agli occhi dei poteri forti, obbligando il club ad una risposta. La polisportiva, per ovvi motivi molto vicina ai piani alti turchi, ha dovuto allinearsi alla politica governativa. Difatti, la società ha diramato un comunicato con il quale ha preso le distanze dal proprio ex-talento. Una presa di posizione spiacevole, tradotta in italiano da Sportando.

Il nostro club non ha avuto alcun rapporto con questa persona, ora o in futuro, il cui nome è menzionato a fianco delle organizzazioni terroristiche e il cui comportamenti è stato molto noto alla nostra comunità da quando ha lasciato il nostro club. Con la presente vorremmo affermarlo ancora una volta;

Le porte del nostro club sono chiuse per sempre a quelli come lui e rimarranno tali.

Glissando su questa complessa parentesi, la powerhouse di Istanbul ha fatto parlare di sé attraverso le parole del proprio patron. Ali Koc, che del Fenerbahce è presidente, ha detto la sua sul tanto chiacchierato ridimensionamento, sull’addio di Obradovic e l’arrivo di Kokoskov.

La partenza di Obradovic è stata traumatica per noi, con lui abbiamo raggiunto tanti traguardi… Il nostro budget è sceso da 30 a 18-20 milioni. Abbiamo dovuto farlo. Tuttavia, dobbiamo capire bene come siamo arrivati a questo punto, perchè abbiamo dovuto tagliare le spese. Il deficit della sezione basket oggi è la metà del deficit del calcio. Sostituire Obradovic non è facile per nessun club. Dopo la sua partenza, tutti i suoi club hanno avuto problemi, tuttavia, il nostro Vice Presidente Semih Ozsoy e Maurizio Gherardini hanno fatto un ottimo lavoro in 15 giorni. Abbiamo preso Kokoskov, un nome di successo nel nostro club, che sarà accettato dai nostri tifosi in pochissimo tempo. Il suo arrivo è stata una sorpresa per molte persone; non se lo aspettavano. Ma abbiamo fatto un ottimo lavoro. Ci sono ancora alcuni passaggi da finalizzare, ma quando guardo i numeri rispetto al passato, Penso fhe abbiamo fatto il meglio che si poteva fare in termini di rapporto tra costi e prestazioni. Lo vedremo in campo.