Fenomeno Wembanyama, la prima W del Poz – Starting Five 3 novembre

Nuovo giorno e nuovo appuntamento con Starting Five: 5 notizie dal mondo del basket e dalla nostra Chat Premium.

WEMBA MANIA!

Nella notte seconda vittoria in pochi giorni dei San Antonio Spurs sui Phoenix Suns, con una prova clamorosa di Victor Wembanyama: 38 punti, 10 rimbalzi, 2 assist e 2 stoppate, ed una serie di giocate tanto incredibili quanto decisive.

Di seguito i suoi primi 12 minuti di highlights in NBA:

“Non vedo nessun altro come lui in questo gioco”, ha commentato Kevin Durant. “Siamo entrambi magri e so che crescendo ha provato ad ispirarsi a me, ma è già un giocatore unico”.

IL SISTEMA JAMES HARDEN

In attesa del debutto (lunedì contro i Knicks), ecco le prime parole di James Harden dopo il suo sbarco a Los Angeles sponda Clippers:

“Ai Sixers sentivo come se mi tenessero al guinzaglio…..Non mi riferisco al fatto di dover tirare a canestro ogni volta, io penso il gioco e sono un creatore in campo… Ho bisogno di qualcuno che si fidi di me, che creda in me, che mi capisca, che si renda conto che non sono un giocatore di sistema. Io sono un sistema”.

“Posso adattarmi a qualsiasi contesto e far funzionare una squadra da titolo. Ora ai Clippers siamo tutti sulla stessa lunghezza d’onda, nel senso che le statistiche individuali e tutto il resto sono superate, conta solo il titolo”.

SI ALLARGA LA ‘FAMIGLIA’ DI GIANMARCO POZZECCO

Prima vittoria in Euroleague dell’ASVEL guidato da Gianmarco Pozzecco, dopo una serie negativa di ben 18 partite contando anche lo scorso anno.

“Sono qui solo da una settimana. Il mio assistente Edoardo e io abbiamo ricevuto un aiuto prezioso da Pierric Poupet che ci ha aiutato a conoscere la squadra. L’atmosfera che si crea, i rapporti che si instaurano nello spogliatoio, è incredibile… Sono così felice che non potete immaginare. Amo i miei giocatori! Li amo come mia moglie e i mia figlia! So allenare solo in questo modo…. Ma ricordate che i giocatori senza allenatore possono comunque vincere una partita. Un allenatore, senza i suoi giocatori, non può vincere… Questo è il mio mantra. Non sono nulla senza i miei giocatori. Voglio congratularmi con loro e con tutto il mio staff. Abbiamo vinto perché non abbiamo mai mollato”.

 

DANILO GALLINARI: LA TESTA MI DICE DI CHIUDERE A MILANO

Danilo Gallinari, 8 punti di media in 15 minuti con gli Washington Wizards, nei giorni scorsi ha parlato della sua carriera con Flavio Vanetti.

Il Gallo ha un chiodo fisso:

“Vincere il titolo NBA rimane l’Obiettivo, con la “O” maiuscola. Spero, prima o poi, di avere l’occasione giusta”.

Un rimpianto? Il non essermi quasi mai “fasato” con una squadra da titolo. In 16 anni ho avuto due occasioni: a Denver prima di farmi male a un ginocchio e poi l’anno scorso con i Celtics. Ma a Boston si è ripresentato… il crociato: allucinante.

A 35 anni appena compiuti, l’ala della nazionale inizia a pensare anche al post-NBA.

“Il ritiro dipenderà dal fisico, più che dalla testa. La testa però dice di chiudere a Milano. Vincendo”.

MERCATO OLIMPIA MILANO

Con Kevin Pangos lasciato in tribuna per la sfida di Euroleague con il Monaco, il mercato dell’Olimpia Milano potrebbe essere ad un punto di svolta. Gli aggiornamenti dal nostro Orazio Cauchi: “Al momento non mi risultano ingressi imminenti ma di giocatori ne sono stati proposti tanti, incluso – un po’ a sorpresa- Vildoza”.