Seconda semifinale, si decide chi sfiderà Venezia nella finalissima. Un’atmosfera clamorosa, si affrontano le due squadre sostenute dalle due tifoserie più numerose e calde della competizione. Dunque, non apro nemmeno la parentesi pubblico (anche se effettivamente l’ho appena fatto), perché dovreste essere qui presenti alla Vitrifrigo, per vivere le emozioni che i presenti stanno provando. Sul campo, non c’è storia, Brindisi è più forte e sovrasta la Pompea per 78-53.
Happy Casa Brindisi
BROWN 8: si mangia letteralmente il parquet, vuole riscattare una prima uscita non eccellente ed è lui il mattatore dei suoi.
BANKS 7: non sarà nuovamente una prestazione da 37, però fa il suo. Si nota da un miglio che è un giocatore di un altro livello. Poi se il recordman di punti in gara singola di questa competizione, si lancia in tuffo a recuperare un pallone impossibile, niente da dire. Chapeau.
MARTIN 7: solidissimo in contenimento, energico e prezioso quando c’è da punire dall’altro lato.
SUTTON 6,5: ci mette il suo spirito, la sua potenza e la sua ferocia. Al suo schiaccione rovesciato è venuto giù il palazzo.
ZANELLI 6,5: collaudata efficienza, Zanelli partecipa alla festa brindisina.
GASPARDO 6,5: tutti sopra la sufficienza in una vittoria del genere, pure Gaspardo non si risparmia
CAMPOGRANDE 6: 17 minuti, una bomba, nulla più, va bene così, 6 politico.
THOMPSON 10: sgusciante, scattante e fulminante. Così sprintante che fa un and one, nonostante un antisportivo di Mancinelli che gli si era aggrappato alla vita.
STONE 6: dei big brindisini è il più sottotono, sta litigando con il canestro e non ci può fare molto, impossibile bocciare qualcuno, in ogni caso.
IKANGI SV
CATTAPAN SV
GUIDO SV
Fortitudo Bologna
ROBERTSON 4: alcune scelte pessime, impreciso e approssimativo, un po’ come tutta la F.
ARADORI 4: si occupa più di discutere con gli arbitri che di aiutare i compagni. Atteggiamento sbagliato, prende, per di più, un tecnico.
CINCIARINI 6: conferma la sua prestazione positivissima di ieri, unico veramente sufficiente, fa vedere discreti movimenti, pure a livello tecnico.
MANCINELLI 5: Mancio da prova del suo talento, anche stasera. Purtroppo per lui, tuttavia, il suo corpo comincia a non supportarlo più, un’aggravante sono le sue percentuali ai liberi.
LEUNEN 4,5: fuori dai radar della gara, nei quarti aveva manifestato qualche momento di smarrimento, brutto segnale.
SIMS 5,5: aveva dominato Cain, soffre dannatamente il pacchetto lunghi pugliese, non riesce a sfondare e a fare davvero la differenza. Alla fine sfiora la doppia doppia, non si può pesare, le sue statistiche le ha raccolte a partita ampiamente andata.
FANTINELLI 5: qualche sprazzo di buona giocata nei primi 20 minuti, dopo si spegne definitivamente, insieme agli altri.
DANIEL 5: bene a referto, ma esce per 5 falli molto prima del suono della sirena.
STIPCEVIC 5,5: quantomeno da segnali di vita, piuttosto che il nulla assoluto recente.
DELLOSTO SV