Final Eight: Milano batte Pesaro in una finale senza storia, le pagelle

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L’Olimpia Milano domina fin dai primi minuti contro la VL Pesaro e vince 87-59 conquistando così la sua settima Coppa Italia.

Ecco le pagelle di questa finale:

OLIMPIA MILANO

Kevin PUNTER 7,5: mette in luce tutte le sue qualità offensive, chiude con 13 punti a referto risultando uno dei giocatori più pericolosi dell’incontro.

Zach LEDAY 7,5: è uno degli autori della vittoria di Milano su Pesaro. Sfrutta tutta la sua fisicità riuscendo a confermarsi come uno dei giocatori più in forma del nostro campionato.

Davide MORETTI 6: entra a partita già chiusa e mette a referto 5 punti quando ormai l’incontro non ha nulla da dire.

Riccardo MORASCHINI 6,5: sotto l’aspetto difensivo, sfruttando anche i suoi centimetri, riesce a limitare il playmaker pesarese che fino ad oggi era stato il miglior marcatore della coppa.

Sergio RODRIGUEZ 7: in questa finale mette a referto solo 1 punto, ma riesce comunque ad essere incisivo con i suoi 8 assist.

Paul Stephan BILIGHA 6,5: mette in luce le sue qualità soprattutto sotto l’aspetto della fisicità che gli permette di imporsi sui giocatori di Pesaro.

Andrea CINCIARINI 5,5: offensivamente non risulta incisivo, ma lotta e mette tutto se stesso in difesa.

Malcolm DELANEY 7: mette a referto 10 punti e recupera 3 palloni confermandosi uno dei giocatori più importanti per Milano.

Shavon SHIELDS 7: tira 4/12 dal campo in una serata in cui non è stato molto preciso al tiro, ma riesce comunque a mettere a referto 9 punti assieme a 4 rimbalzi e 4 assist che confermano il fatto che è un giocatore estremamente completo.

Kyle HINES 7,5: nonostante i soli 3 punti afferra 7 rimbalzi risultando il migliore dei suoi in questa voce statistica confermandosi un centro di altissimo livello nonostante l’altezza e il miglior rimbalzista del campionato come avversario.

Luigi DATOME 8,5: chiude la partita con 15 punti tirando 4/5 dal campo e mette a referto 5 rimbalzi e 2 assist che lo consacrano MVP della competizione è, infatti, lui che grazie alle sue triple ha chiuso l’incontro nel secondo quarto.

Jakub WOJCIECHOWSKI 5: entra in campo a partita già chiusa e gioca 8 minuti, ma il suo apporto è praticamente nullo.

VICTORIA LIBERTAS PESARO

Henri DRELL 5,5: mette a referto 12 punti risultando offensivamente uno dei migliori di Pesaro anche in questa prestazione, ma difensivamente soffre molto le carenze sotto l’aspetto fisico e la stanchezza.

Ariel FILLOY 5: le tre partite in tre giorni ne minano la freddezza e la precisione: mette a referto 5 punti tirando 2/7 dal campo in una partita in cui ha estremamente faticato a trovare ritmo.

Tyler CAIN 6: il miglior giocatore di Pesaro in questa partita. Scrive a referto una doppia doppia da 15 punti e 12 rimbalzi e mette in campo tutta la sua aggressività non dandosi mai per vinto.

Justin ROBINSON 5: dopo due partite da MVP con oltre 20 punti media la stanchezza e la difesa di Milano lo obbligano a segnare solo 4 punti tirando 2/11 dal campo.

Matteo TAMBONE 5,5: 4 punti anche per lui in una partita in cui non è riuscito a far risaltare le sue qualità, ma in cui ha comunque dato tutto se stesso nel tentativo di limitare Milano in attacco.

Edin MUJAKOVIC n.e.

Gerald ROBINSON 5: chiude oggi la sua avventura in maglia VL Pesaro con una prestazione incolore nella quale non è mai riuscito ad entrare in partita.

Beniamino BASSO n.e.

Michele SERPILLI s.v.: resta troppo poco in campo per esser valutato.

Marko FILIPOVITY 6: offensivamente riesce a mettersi in mostra maggiormente rispetto alla precedente partita mettendo a segno 12 punti, ma sotto canestro viene spesso limitato e soffre la fisicità degli avversari.

Simone ZANOTTI 5,5: resta in campo solamente 6 minuti nei quali mette a referto 2 punti tirando 1/4 dal campo.

Carlos DELFINO 5,5: il capitano di Pesaro non riesce a incidere in questa gara contro Milano probabilmente per via della stanchezza accumulata e per la difesa di altissimo livello degli avversari che lo obbligano a segnare solo 5 punti tirando 2/10 dal campo.

Leggi le parole di Ettore Messina e Gigi Datome