Finale di Eurocup: l’analisi video della festa di Valencia

Eurocup

Il giorno prima dell’inizio dei playoff di Eurolega sono terminati quelli di Eurocup, Valencia, come prevedibile, ha vinto la serie, di fatto soffrendo solo in gara 2, ma comunque, pur essendo stata la partita peggiore la formazione spagnola l’ha portata all’overtime andando molto vicina a vincere nei regolamentari. Analizzeremo le tre parite di finale tramite alcuni fili conduttori della serie.

POST BASSO.

Per quanto possa sembrare anacronistico, Valencia nella serie ha utilizzato tantissimo il post basso,da questa situazione ha saputo trarre numerosi vantaggi, specialmente con le ali, mentre con i lunghi,in particolare contro Clifford i risultati non sono stati altrettanto positivi.
In gara 1 Berlino ha deciso di non raddoppiare sul post basso di Will Thomas, e il risultato è stato 9/13 da 2 in 25′ di utilizzo in cui nè Sikma, nè Thiemann, nè altri sono stati in grado di metterlo in difficoltà in una copertura singola.

Nemmeno partendo in uno contro uno a sei metri da canestro

In gara 2 invece Berlino ha deciso di raddoppiare del lato forte, questo ha portato, nel finale dei tempi regolamentari a due triple praticamente identiche di Van Rossom sullo scarico e due liberi di Thomas che non hanno portato alla vittoria di Valencia solo per gli orribili possessi difensivi della stessa Valencia, che vedremo più avanti.

Sam Van Rossom in stagione tira con oltre il 40% in stagione e, al di là del 6/8 da tre per il belga nella partita, lasciargli 3 metri di spazio è evidentemente rischioso

In gara 3 Berlino ha ulteriormente evoluto il tipo di aiuti e rotazioni sul post basso, proprio per evitare questo tiro lasciato dopo un solo passaggio d’uscita, ruotando con l’uomo in punta e recuperando con i cambi sul lato debole.

Qui Valencia legge bene i recuperi della difesa tornando da Dubljevic dopo un’ottima circolazione di palla.

UNO CONTRO UNO DEGLI ESTERNI.

Entrambe le squadre hanno fatto fatica a tenere i possessi in uno contro uno e a recuperare sull’handler del pick and roll dopo il blocco, questo ha generato talvolta facili canestri in appoggio e talvolta tiri aperti sul lato debole per via delle rotazioni anticipate o dei raddoppi sui blocchi.

Raddoppio su Van Rossom e scarico per Matt Thomas libero in angolo. Questa situazione si è verificata spesso a cavallo tra primo e secondo quarto di gara 3, quando le quattro triple di Thomas hanno scavato il solco. Ma la situazione, a parti invertite si era già verificata in gara 2 con Giedraitis spesso libero in angolo dopo gli aiuti su Siva e Hermansson

Nel finale dei regolamentari di gara 2, due difese non all’altezza di Valencia permettono a Siva di costruire quattro punti fondamentali. Nello specifico la seconda azione difensiva è davvero inspiegabile

Oltre a questo, qualche libero di troppo sbagliato da Thomas e Van Rossom e qualche rimbalzo offensivo concesso a Thiemann hanno riaperto la partita a favore di Berlino. A proposito di ciò, avevamo parlato di come la lotta a rimbalzo fosse fondamentale per il risultato finale, gara 2 è stata l’unica per i tedeschi al di sopra del 25% di OR. Mentre in gara 1, complice il 35% al tiro da 3 punti per Valencia, contro il circa 50% delle due partite successive, la squadra spagnola ha dominato a rimbalzo offensivo con il 52% di OR% e un valore di TR% di 63.6%.

ALTRI SPUNTI INTERESSANTI

In conclusione vale la pena far notare alcune questioni di rilevanza minore ma comunque interessanti.
In gara 3 per un paio di minuti Valencia ha messo in campo una difesa 1-3-1 che scala 2-3 al primo passaggio

La punta rimane in prima linea scalando sul lato debole insieme all’esterno del lato scelto dall’attacco, a questo punto la coda (W.Thomas) scala esterno di seconda linea sul lato forte e l’esterno di lato debole si abbassa sulla seconda linea. Da qui si seguono tagli e rimpiazzi cambiando su ogni blocco.

In un momento di generale difficoltà di Berlino questa difesa ha permesso a Valencia di recuperare un paio di palloni in più e realizzare punti facili in contropiede.
Mike Tobey è stato spesso panchinato, sia in favore di Dubljevic (prevedibile) sia in favore di un quintetto con Labeyrie e W.Thomas coppia di lunghi (meno prevedibile) che ha retto a rimbalzo e sicuramente garantisce maggior mobilità orizzontale della difesa.

Vives ha giocato pochissimo, soprattutto per via del ritorno di Antoine Diot che, ancora non al meglio ha giocato più per i compagni che per sè
Dennis Clifford ha giocato poco, sempre meno di 15 minuti, forse per la sua scarsa mobilità laterale, ma ha dato un contributo, sia in fase di protezione del ferro, che nel gioco offensivo senza palla, di maggior qualità rispetto a un Nnoko non così incisivo. Ad entrambi, nei finali, è stato preferito Johannes Thiemann, anche in coppia con Sikma.
Franz Wagner, ha giocato buoni minuti spaziando il campo, considerato che è nato nel 2001 è un’ottima base di partenza.

Il torneo ha avuto la sua degna conclusione con San Emeterio che attacca il ferro in questo modo.

E chissà se oltra a Valencia, qualificata in quanto vincitrice, nella prossima Eurolega vedremo anche l’Alba che si qualifica tramite campionato. Per il livello tenuto in questi playoff di Eurocup lo spero vivamente.