Analytics: Frank Bartley, un “toro” per la Pallacanestro Trieste

In Israele infatti pur segnando con percentuali simili (32% da tre) tirava almeno un airball a partita, quasi sempre dagli angoli.

L’impressionante shooting chart di Bartley in step back: ad ora è 7/9 in stagione.

Sugli scarichi, soprattutto dagli angoli, non è ancora un giocatore affidabile. Al di là della meccanica, sembra non spingere a sufficienza con le gambe.

Altro plus, la capacità di guadagnarsi falli: serve per rifiatare e per caricare di falli gli avversari soprattutto quando sono in bonus. Altra cosa sono invece le percentuali dalla lunetta: solo il 71%, con l’unico errore con Brescia (7/8) che è costato la partita alla squadra trascinata con 29 punti. Bartley nelle ultime 5 è sempre andato sopra quota 20, con 28 segnati a Milano dove ha messo in crisi giocatori ben più quotati di lui.

Bartley predilige partire dal palleggio per poi creare più per sé che per gli altri, da vero scorer. Foto: sito Pallacanestro Trieste.

Dove può arrivare? Fisicamente e tecnicamente vale sicuramente una squadra con più ambizioni , specie considerando che ha 28 anni: in difesa non è un mastino (e giocando 32 minuti a partita è impossibile esserlo) ma può reggere, del resto ruba comunque 1,5 palloni a partita (decimo in serie A). Sarebbe tuttavia da vedere in contesti con attacchi più complessi e diverse gerarchie: in questo senso sarà interessante valutarlo anche off the ball quando giocherà assieme a Ruzzier e Davis, fungendo di fatto da numero 3 atipico in una squadra che presumibilmente attaccherà molto dal palleggio.