G League: Jalen Green rinuncia all’NCAA, l’inizio di una nuova era?

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Jalen Green, prospetto considerato da ESPN la futura scelta numero 1 al draft 2021, ha annunciato ufficialmente sul suo profilo Instagram che, terminata la sua esperienza presso la Prolific Prep Accademy, non andrà al college e salterà quindi la NCAA per prender parte al NBA G League Pathway.

Green è considerato una combo-guard estremamente fisica e atletica, con poco tiro da fuori, ma che ha come principale qualità la capacità di costruirsi tiri in penetrazione o in arresto e tiro dalla media distanza; anche nella metà campo difensiva, grazie alla sua fisicità e al suo atletismo, ha mostrato di poter dire la sua e di aver ampi margini di miglioramento.

Jalen Green aveva già visitato di college di Auburn, Memphis, Oregon, Florida State, USC e Fresno State con i primi due che sembravano favoriti, ma ha deciso di firmare un Select Contract da circa $500000 in G League diventando quindi da subito un professionista con la possibilità di firmare contratti di sponsorizzazione e con la facoltà di prendere parte al Draft 2021.

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UNA NUOVA G LEAGUE

L’NBA G League dopo che la scorsa stagione non era riuscita a convincere LaMelo Ball e RJ Hampton a sposare il suo progetto, infatti i due scelsero l’Australia per il loro primo anno da professionisti per saltare il college, ha deciso di rinnovare completamente il suo programma.

La lega di sviluppo ha deciso di aumentare il numero delle sue franchigie ideandone alcune completamente dedicate ai giovani prospetti che decideranno di saltare il college, queste non saranno affiliate a nessuna squadra NBA e avranno un calendario differenziato, strutturato proprio per favorire lo sviluppo dei giovani talenti che potranno affrontare persino le NBA Academy straniere e le nazionali giovanili da tutto il mondo nonché entrare in contatto con coach NBA e giocatori veterani.
Due di queste franchigie avranno, probabilmente, sede a Città del Messico e a Los Angeles e sarà proprio la nuova squadra californiana ad ospitare Jalen Green.

All’interno di questo percorso la G League assicurerà, oltre a uno stipendio fino a $500000, anche una borsa di studio per permettere ai giovani giocatori di andare al college ed è lo stesso Green a confermarlo dicendo che la rinuncia all’NCAA non significa perdere l’opportunità di finire gli studi poichè potrà andare al college quando gli servirà.

Non solo Jalen Green

Oltre a Jalen Green molti altri prospetti hanno mostrato interesse per questo progetto e, come conferma Shams Charania, pare che anche Isiah Todd abbia deciso di firmare per la stessa squadra di Green; l’ala forte di Word of God Christian Academy pare a tutti gli effetti essere il secondo giocatore ad aver sposato questo programma, ma i possibili nomi non si fermano qui, infatti, l’esperto di NBA Draft Jonathan Givony di ESPN nel podcast di Adrian Wojnarowski ha affermato che un altro giocatore potrebbe essere Greg Brown che ancora non ha ancora scelto il college e ci sono persino giocatori non americani che potrebbero prendere in considerazione questa offerta come Makur Maker, Kai Sotto, Karim Mane e Paul Eboua, visto quest’anno nella VL Pesaro.

La scelta di questi giocatori potrebbe privare l’NCAA di numerosi talenti facendo perdere lustro al basket collegiale americano. Negli ultimi anni attraverso la regola del One and Done ai giovani prospetti bastava attendere 12 mesi, passando magari il primo anno da professionisti all’estero, per passare dalla high school al basket NBA partecipando subito al draft, ma ora attraverso questi contratti potranno diventare immediatamente professionisti e accedere direttamente alla G League che offre loro soldi e la possibilità di firmare contratti di sponsorizzazione, cosa che in NCAA è vietata a causa dello Sherman Act che regola lo sport dilettantistico di cui il basket collegiale fa parte, nonché di prepararsi al meglio al Draft NBA.