GamePlan: ADV fa rima con MVP

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Partita a due facce quella che si è giocata al PalaBigi. Reggio nel primo tempo ha imposto il proprio ritmo facendo circolare bene la palla e riuscendo a limitare il grande ex Della Valle. Alla ripresa Vitali, fin li preziosissimo soprattutto in difesa, si fa male al ginocchio e da li in poi la partita ha cambiato padrone e nel finale c’è stato lo show di Della Valle. Andiamo a scoprire cosa si nasconde, oltre il tabellino, nella vittoria di Brescia su Reggio Emilia.

Reggio approccia bene l’inizio della gara

La squadra emiliana era alla disperata ricerca di punti per tirarsi fuori definitivamente dalla zona retrocessione. Il piano partita di coach Sakota prevedeva di mettere un ottimo difensore come Michele Vitali su Della Valle, che ha sofferto la sua fisicità e l’aggressività limitando non poco la produttività offensiva. A questa intensità difensiva Reggio ha abbinato anche degli attacchi di qualità, con buona circolazione di palla e spaziature efficaci che hanno portato a triple aperte messe a segno dai cecchini Strautins e Olisevicius.

Brescia è spuntata in attacco ma rimane sempre in partita

L’essenza di Massinburg, le difficoltà di Petrucelli al tiro e le “attenzioni speciali” riservate dalla difesa di Reggio a Della Valle hanno tolto le principali bocche da fuoco di Brescia dai giochi e di conseguenza l’attacco non è stato particolarmente fluido. A trovare portare punti nel primo tempo ci ha pensato Caupain che con il suo passo felpato ha attaccato la difesa della UnaHotels tenendo bene i contatti e arrivando al ferro con facilità. Alla ripresa invece è stato l’altro play della Germani, Nikolic, ad alzare il ritmo e a mettere canestri nei momenti di maggior difficoltà dei suoi.

Diouf contro tutti

Buone notizie per Reggio e perché no, anche per la Nazionale, sono arrivate dal lungo Momo Diouf. Il lungo della UnaHotels si è fatto valere contro le due torri bresciane Odiase e Cobbins che oltre a non brillare in attacco, hanno faticato a contenerlo e a trovare contromisure efficaci. Diouf si è dimostrato un buon finalizzatore del pick and roll ed ha messo un tiro dalla media decisamente efficace. Dalla parte della Germani l’unico lungo che non ha sfigurato contro di lui è stato l’italoamericano Chris Burns che grazie ai suoi roll magistrali in attacco e alle sue difese competenti è stato indubbiamente uno dei più positivi dei suoi.

Amedeo is on fire 

Amedeo sente particolarmente le sfide contro la sua ex squadra e lo si è visto soprattutto nel primo tempo quando non è andato a prendersi “i suoi tiri”, più concentrato nel creare per gli altri che per se stesso. Ma con l’uscita del mastino Vitali e con lo scorrere dei minuti nel 4/4 Amedeo ha cambiato marcia e da li in poi è diventato incontenibile. Alla fine il tabellino dirà 23 punti, 7 assist, 4 rimbalzi e 26 di valutazione. Il quarto quarto di ADV è stato un clinic offensivo di scelte e di letture, di canestri al limite dell’impossibile che hanno costretto Reggio ad alzare bandiera bianca.