GamePlan: Brescia versione Ankara, Venezia parte piano e finisce in crescendo

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Partita per certi versi simile a quella di Ankara per la Germani, che ha tenuto la testa avanti per circa 33 minuti per poi arrendersi e veder sfuggire la partita di mano. La Reyer dopo un inizio incerto nel quale è rimasta in partita grazie ad un super Tessitori ha sistemato le cose e complice anche il tecnico subito da Moraschini mentre stava tirando una tripla è riuscita a portarla a casa. Con GamePlan andiamo a scoprire cosa si nasconde, oltre al tabellino, nella vittoria di Venezia su Brescia.

Parola d’ordine: raddoppiare

A inizio partita gli esterni di Brescia avevano un’idea ben precisa: raddoppiare Granger per non fargli prendere ritmo e ritardare i giochi della Reyer. A prendersi in carico del giocatore italo-uruguaiano son stati Petrucelli e Nikolic, i due migliori difensori sugli esterni di Brescia che nella propria metà campo hanno giocato una partita competente, aggressiva e sempre al limite.

No Watt no problem grazie a un duo Tessitori – Willis spaziale

L’assenza di Watt sulla carta doveva essere di quelle pesantissime per i lagunari ma quasi non ce ne siamo accorti. Merito di un Tessitori versione extralusso che ha dominato non solo nel pitturato con giocate di classe e movenze da ballerina, ma anche allargando il campo e mettendo due triple. L’ex Badalona Willis invece dopo un inizio silenzioso è salito in cattedra con giocate in post, triple sugli scarichi, difese competenti e in alcune occasioni agendo da point forward che fa partire l’azione dopo aver preso il rimbalzo.

Caupain croce e delizia, manca Massinburg e ADV fa fatica

Detto del lavoro difensivo, in attacco non sempre la squadra è girata bene. Caupain ha il “vizio” di non entrare subito nei giochi rallentando così il flusso, poi è un “mostro” a livello di tiri clutch ma le scelte contro Venezia non sono state sempre perfette. Senza Massinburg mancava un tassello importante soprattutto in attacco, Della Valle ha fatturato come sempre a inizio partita ma poi non è più riuscito ad imporsi e le guardie di Venezia son riuscite a disinnescarlo.

La mossa vincente di Spahija: doppio play e doppia ala

Nel primo tempo la Reyer ha giocato tanti minuti con due play sempre in campo: Granger, Spissu e De Nicolao ai quali volendo possiamo aggiungere Moraschini che è comunque un creator. Questi assetti garantivano tante soluzioni offensive e non davano punti di riferimento alla difesa bresciana portando una buona se non ottima circolazione di palla. Detto della partita monstre di Tessitori, nel finale l’utilizzo di Brooks da “finto 5” coadiuvato da Willis è stato fondamentale per la vittoria, perché è un ottimo difensore che si può accoppiare contro praticamente qualsiasi tipo di avversario ed è un maestro nei cambi difensivi. Anche l’attacco ne ha beneficiato perché i “5 out” e quindi il non avere in quintetto un centro di ruolo hanno portato ad ottime spaziature che hanno costretto Brescia a uno sforzo extra in difesa.