Gameplan Olimpia Milano – VL Pesaro G2: Hall indica la via

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Altro largo successo dell’Olimpia Milano contro la VL Pesaro in gara 2, che bissa la vittoria di sabato scorso. 86-57 il risultato finale di una sfida che non ha mai avuto storia e che ha visto gli uomini di Messina scavare il solco già nel primo quarto e non voltarsi più indietro. Giovedì i biancorossi avranno il primo di tre match point per chiudere la serie e mettersi davanti alla tv in attesa del verdetto tra Sassari e Venezia.

Hall

Dopo una partita difficile in gara 1, Devon Hall risponde molto bene in gara 2 guidando il parziale che nel primo quarto spacca in due la partita. 13 punti e 15 di valutazione, nonostante al tiro da fuori la mira non sia delle migliori.

In avvio di partita Milano lo cerca sistematicamente in post contro Abdur-Rakhman per sfruttare il mismatch difensivo. Il risultato è lo strappo che porta Milano a +10 e di fatto chiude la partita.

Al termine del match risulterà il più utilizzato con 21′, subito dopo Ricci. Messina lo sta cavalcando molto per rimetterlo in condizione in vista delle semifinali Playoffs. Il suo apporto fisico e la sua capacità di mettere pressione sulla palla sono armi a cui Messina non vuole rinunciare, sacrificando la  gestione di Pangos in regia. E il voler recuperare il suo pretoriano sta influenzando anche il minutaggio di Tonut, a oggi quello più ai margini delle rotazione.

In semifinale le cose probabilmente cambieranno. Sarà la scelta giusta? Lo dirà solo il campo.

Coperta corta

Memori della sparatoria di gara 1, Pesaro decide di giocare una partita più aggressiva sul perimetro, uscendo molto forte sui tiratori. Su Datome si cambia per non concedere mai una uscita pulita e contro i tiratori come Napier e Baron si prova a spingere dentro quando ricevono sul perimetro. Idea giusta ma la VL inevitabilmente scopre l’area e si espone al gioco interno di Milano.

A partire dal post di Hall, per finire con i roll di Melli e le schiacciate sulla riga di fondo di Voigtmann, Milano chiude con un 71,9% da 2. Ancora una volta Pesaro aveva troppi mismatch offensivi da coprire e l’Olimpia è stata molto cinica nel punire le scelte di Repesa.

Pesaro ci prova

Almeno in avvio Pesaro ha provato a essere più incisiva in attacco con il duo Moretti-Abdur-Rakhman andando a cercare gli accoppiamenti difensivi con Baron e Napier. L’idea di base era di giocare pick and roll 1-5 per coinvolgere uno dei due esterni di Milano e Voigtmann, cercando di sfruttare il drop del lungo tedesco e evitando gli switch difensivi degli altri giocatori.

Nelle battute iniziali la situazione sembra funzionare ma Napier e Baron impiegano pochi minuti a prendere le misure e a sporcare palloni e spingere i due versi gli aiuti difensivi. Idea buona ma la poca consistenza fisica dei due ha impedito a Pesaro di credere fino in fondo questa soluzione.

No press no party pt.2

E alla fine di tutto si torna al tema centrale di gara 1: l’assenza di pressione sulla palla di Pesaro e la facilità con cui Milano ha mosso il pallone. La VL in gara 2 prova a essere più aggressiva sugli handler avversari, facendo cambi difensivi e show più estremi su Napier e Baron, ma ancora una volta l’Olimpia scavalca troppo facilmente la prima linea e innesca a piacimento lo short roll di Melli e Hines.

Se in gara 1 questa situazione ha armato i tiratori, in gara 2 ha permesso all’Olimpia di chiudere al ferro con grande facilità.