Gandini: “Campionato competitivo, Varese è uno spot per il basket”

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Questa prima parte di stagione LBA sta regalando sicuramente regalando qualche spunto interessante per alcune squadre, ma anche molta delusione per altre. L’ultimo scombussolamento è arrivato in casa UNAHOTELS Reggio Emilia, ma chissà che tra non molto tempo ce ne possano essere altri. A non mancare, sicuramente, è lo spettacolo in un campionato che sta provando, in questi anni, ad alzare il proprio livello. In un’intervista esclusiva a Malpensa24, Gandini ha affrontato questo e molti altri temi, e anche Backdoor Podcast ha avuto modo di parteciparvi.

Il primo pensiero del presidente LBA è andato, appunto, alla competitività e al livello di questo campionato. Certo, in vetta alla classifica c’è una squadra imbattuta e fino ad ora schiaccia sassi, la Virtus Bologna, ma nelle posizioni sottostanti si sta creando una bagarre non da poco.

La LBA è un un campionato sempre molto competitivo, anzi direi ancora più competitivo rispetto a quello dell’anno scorso. Ci sono tante realtà che scendono in campo. La cosa bella è che tutte e 16 le squadre, nonostante i divari economici siano aumentati, danno vita a partite punto a punto e, addirittura, le portano ai supplementari.

Allo stesso tempo, ciò che salta all’occhio è che le nostre squadre stanno faticando, e non poco, in Europa. Se le quotazioni della Reyer Venezia sono in netta risalita in Eurocup, in Eurolega la situazione è ben diversa. Virtus e Olimpia si trovano rispettivamente al 14esimo e ultimo posto della classifica, a una sola vittoria di distanza. Se per la squadra di Scariolo ci si poteva aspettare un inizio balbettante, quello di Milano non era assolutamente prevedibile. Che queste due squadre siano, quindi, prima e seconda nel nostro campionato cosa ci dice riguardo la competitività europea di quest’ultimo? Forse la LBA è una serie poco allenante in ottica Eurolega?

Non condivido assolutamente questa tesi. Le squadre di Eurolega hanno roster lunghissimi e spesso fanno riposare in Italia i migliori giocatori che quindi, per definizione, non si possono allenare per la massima competizione continentale.  La LBA non si è mai conclusa con una squadra imbattuta, attualmente lo è la Virtus Bologna che adesso affronterà un calendario più complicato. La compressione della classifica, anche di fronte a evidenti differenze di budget, è lo specchio della competitività.

La domanda che, invece, Backdoor Podcast ha potuto far recapitare a Gandini ha riguardato l’ambito della comunicazione. Nella società attuale, infatti, i media e il marketing sono tanto importanti quanto lo spettacolo stesso. A nulla servono la competizione e le giocate spettacolari se queste non vengono evidenziate e promosse il più possibile. Così come, allo stesso tempo, allo sport va accompagnata anche una storia, che attiri ancora più pubblico possibile. Da questo punto di vista, la LBA sembra essersi impegnata particolarmente negli anni, ma ancora molto lavoro c’è da fare.

La Lega Basket sta assolutamente investendo sulla comunicazione sulla falsariga dell’anno scorso. Il nostro obiettivo è quello di aumentare gli utenti e di produrre tantissimi contenuti su tantissime piattaforme, prendendo come modello la Nba. E’ più facile raggiungere le persone da remoto per intercettare una platea che magari non ha ancora avuto occasione di apprezzare il campionato italiano. Per questo andiamo oltre alla parte agonistica del nostro sport, le schiacciate, le stoppate e i tiri da 3 punti. Cerchiamo di proporre storie di club e di personaggi che siano accattivanti per il grande pubblico generalista e che poi li possa trascinare di persona nei palasport.

Un’altra domanda ha riguardato l’Italbasket. La nazionale azzurra, guidata prima da Sacchetti e poi da Pozzecco, negli ultimi anni sembra aver fatto un salto di qualità. Quanto di questo è dovuto al nostro campionato, e quanto questo può essere un fattore positivo per la LBA?

Il nostro movimento contribuisce con ottimi giocatori e la qualificazione ai Mondiali darà ancora maggiore visibilità al nostro campionato. Il campionato italiano era al quinto posto del ranking europeo e il movimento lo ha portato a diventare la terza forza. Qualcosa di buono vorrà pur dire.

Infine, l’ultimo argomento toccato da Gandini nell’intervista non poteva non riguardare l’Openjobmetis Varese. Il progetto creato da Scola in questi due anni si sta rivelando la sorpresa più grande del campionato, simbolo di coraggio nell’imprenditoria e sul campo. La pallacanestro promossa da Scola e coach Brase sta facendo divertire tutta l’Italia e non solo, e anche l’ultima gara contro la Virtus ne è stato un chiaro esempio nonostante la sconfitta. Stiamo forse assistendo al ritorno della grande Varese?

Varese è una bellissima realtà di questo campionato ed una piazza storica che torna ad affacciarsi ai piani alti della classificaLa Openjobmetis sta giocando un basket divertente ed efficace, che costringe gli avversari ad adeguarsi ad un sistema diverso da quello che si vede in Italia e questo è da stimolo a tutti per crescere. Un perfetto biglietto da visita per il basket moderno e per portare la gente nei palasport.