Garbajosa: “Fusione tra BCL e EuroCup? Ci stiamo lavorando”

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Garbajosa
Credits IPA Agency

Più volte su Backdoor Poscast vi abbiamo parlato di come potrebbe cambiare l’aspetto dell’Eurolega in futuro, con l’ingresso praticamente certo di Dubai e la potenziale aggiunta di ulteriori nuovi mercati. Oltre EuroLeague, tuttavia, anche le altre due maggiori competizioni europee potrebbero cambiare presto volto, ovvero EuroCup BCL. Organizzata da ECA l’una, messa in campo dalla FIBA l’altra. Le negoziazioni che in questo ultimo periodo ci sono state tra le due parti, per un riavvicinamento in favore dei giocatori, hanno portato alla clamorosa possibilità di una fusione tra le due competizioni. Possibilità di cui ha parlato recentemente Jorge Garbajosa, presidente di FIBA Europa.

Intervistato da AS, Garbajosa ha commentato il punto a cui sono arrivate le trattative tra ECA e FIBA per garantire un livello di pallacanestro espressa migliore in entrambi i casi. Da anni si parla delle tantissime partite a cui i giocatori in Europa devono andare incontro, ma nessuna delle due parti in causa ha mai mostrato di volere fare un passo indietro per assicurare una gestione migliore delle forze. Nell’ultimo periodo, tuttavia, dei piccoli passi sembrano essersi mossi in questa direzione. Le trattative tra ECA e FIBA per trovare una sinergia migliore vanno avanti da mesi e, anche se nel concreto poco è stato fatto, la sensazione è che a breve possano arrivare novità.

Dal punto di vista del calendario, il CEO di EuroLeague Motiejunas non ha risposto con parole molto rassicuranti a una domanda posta proprio da Backdoor durante le Final Four di Berlino. “Siamo sicuri che sia nel nostro interesse aumentare il numero di partite” ha detto, come se già la quantità di basket giocato non sia già abbastanza usurante per i giocatori. Da questo punto di vista, invece, Garbajosa ha confermato l’apparente volontà sia di ECA che di FIBA di creare un calendario meno dispendioso per i protagonisti della pallacanestro europea.

C’è una cosa che non possiamo perdere di vista, ovvero i giocatori. Quando vedi calendari di intere stagioni in cui i giocatori devono giocare tra le 90 e 100 partite, c’è un errore. Penso sia possibile [ridurne il numero, ndr]? Si. Presto? Beh, è un po’ più difficile. Per la prossima stagione è molto complicato.

Nonostante il progetto appaia quindi complicato, Garbajosa non perde le speranze nel poterlo realizzare. Le negoziazioni tra le parti continuano, e la sensazione è che prima o poi si arriverà ad un accordo. Noi, da appassionati, abbiamo fiducia che sia effettivamente così. Almeno solo per credere che qualcosa, in questo mondo, non sia dettata da un mero bisogno capitalistico di “avere di più”, ma dal “renderlo migliore”.

Ci stiamo lavorando. La cosa importante è che continuino ad esserci riunioni, e che continuiamo a parlare in un clima di collaborazione e porte aperte. Per ora e sfortunatamente, sono solo trattative. Ma mentre tratti, ci sono sempre opportunità per trovare una soluzione.