Giacomo Baioni: “L’aspetto sanitario ha la priorità, non penso cancellino la stagione”

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Qual’è la formula più probabile di nuovo inizio del campionato o pensi che tutto salterà?

La bellezza di questi momenti è che chi ha redini decisionali in mano è molto esplicito nel rendere pubblico quello che viene deciso.
Spero e mi auguro che ci sia una compressione giocando anche tante partite ravvicinate rispettando se possibile formula in maniera integra. Non mi aspetto la cancellazione stagione almeno ad oggi ma ovviamente l’aspetto sanitario ha la priorità.

Da appartenente alla categoria allenatori ci dai un giudizio su un paio di dichiarazioni, una di Cancellieri che ha detto che è più importante il basket salute e l’altra dell’allenatore del Burgos che criticò Sassari prima della gara di Champions Legue.. Queste uscite di mettere davanti la professione in questo periodo non sono state fuori luogo? 

Cancellieri era in un post partita ed immagino che la pressione della partita appena finita abbia influito in quella dichiarazione che è avvenuta dopo una partita persa. Mi sembra esagerato fare un’affermazione del genere, io amo la pallacanestro e mi fa sangue ma la salute è una priorità assoluta.
Sassari ha avuto ragione in maniera lampante tant’è vero che Burgos ora è un focolaio. Nei post partita spesso i nervi sono tesi e si fanno degli errori.

Quali sono le principali differenze tra gli ultimi allenatori con cui hai lavorato Esposito e De Raffaele?

Sono allenatori molto diversi, in comune hanno il fatto capire in maniera molto profonda il giocatore proprio perché sono due ex giocatori, hanno idee diverse ma sono due eccellenti allenatori. De Raffaele è un allenatore molto tattico, al quale piace molto rompere gli ingranaggi avversari e giocare con quintetti particolari in attacco. Ad Enzo piace esaltare talento giocatori, giocare a ritmi alti, anche se quest’anno la nostra non era una squadra da corsa ed è stato bravo ad adattarsi, difensivamente gli piace stare sulle regole piuttosto che tatticizzare. De Raffaele ha già vinto tantissimo e secondo me segneranno entrambi il futuro della pallacanestro Italiana.


Secondo te è possibile aprire un ciclo di pallacanestro con te ed Esposito a Brescia?

Penso che sia possibile e mi attrae perché al di la del sottoscritto Brescia merita di aprire ciclo perché è una città che ha risposto con grande calore, con grandi numeri, è una città bella, arrembante, nel palazzo c’è passione, anche gli imprenditori sono appassionati, che non vive solo calcio, per stare ad un livello importante ci vuole un progetto importante e penso che Brescia abbia tutti questi requisiti.

Come seguite i giocatori in questo periodo?

I giocatori hanno scheda che viene sistematicamente aggiornata, hanno la possibilità di fare esercizi a casa anche senza attrezzi e senza stare in palestra, anche se ovviamente niente di aerobico è un lavoro di minima.

 

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