Giorgio Armani: “Scudetto premia l’impegno di tutti”

292

In un’intervista concessa a La Gazzetta dello SportGiorgio Armani, patron di Olimpia Milano, ha commentato lo Scudetto vinto dalla sua squadra, il sesto da quando la formazione meneghina è di proprietà del magnate della moda italiana. Di seguito, le dichiarazioni più importanti di Giorgio Armani.

Sullo scudetto

“Nell’arco della stagione ci sono stati momenti difficili, ma la squadra li ha superati senza mai perdere di vista quello che stava costruendo, con la convinzione che il lavoro porta lontano, dando il meglio nel momento giusto. Questo terzo Scudetto consecutivo premia questo atteggiamento orgoglioso di impegno coerente”.

Su Pantaleo Dell’Orco

“riconosco a Leo una partecipazione e determinazione uniche. Il suo apporto è sempre fondamentale. Dietro una grande squadra, deve sempre esserci una grande società sostenuta dalla proprietà e Leo condivide con me questo impegno. Non dovrei dirlo io, ma quando andiamo a trovare i ragazzi, o alle partite, avverto un grande senso di riconoscenza da parte loro. Significa che anche nella quotidianità riusciamo a trasmettere tanto”.

Su Ettore Messina

“Messina è il valore in più della squadra? Non solo della squadra, ma anche della società. Lui è un vero leader, ha dato un’importanza organizzativa e il suo staff lo segue. Adesso i ragazzi procedono a occhi chiusi perché si conoscono e sanno cosa vogliono essere. Abbiamo un seguito importante, migliaia di spettatori a ogni partita e abbiamo vinto anche due titoli giovanili. Abbiamo un vivaio meraviglioso che in futuro alimenterà, speriamo, la prima squadra”.

Sui giocatori preferiti

“Tra quelli che non giocano più con noi penso a Sergio Rodriguez, che esprime gioia e sono contento abbia vinto ancora, e Gigi Datome che ho ammirato per la forza con cui ha deciso di smettere dopo aver vinto lo scorso anno lo scudetto come miglior giocatore delle finali. E non posso non citare Nicolò Melli, il nostro capitano che è arrivato da noi giovanissimo ed è qui ormai da otto anni. Lui è l’anima del gruppo”.

Stefano Sanaldi
Quello con la palla a spicchi è stato amore a prima vista. Una volta appese le scarpe al chiodo, ho deciso di allenare le nuove generazioni per rimanere in questo fantastico mondo. E poter scrivere di pallacanestro è un piacere e un onore.