Grant Golden: “Non sarò mai come Jokic, ma grato a Cavina”

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Grant Golden
Credits Ipa Agency

Ospite dell’ultima puntata del nostro One to One è stato Grant Golden, centro della Vanoli Cremona, che si è raccontato ai nostri microfoni in una bellissima intervista. In questo estratto Grant ci parla del suo percorso in Italia e le differenze con le altre leghe in cui ha giocato.

Sulle differenze tra le altre leghe e l’Italia

“Quando ne parlo con le persone a casa, dico loro che giocare qui è simile al college, con giocatori molto più talentuosi e più grandi, ovviamente. Ma in termini di
di spaziatura e di come si gioca, è molto simile al college perché non ci sono i tre secondi difensivi al college. Quando si gioca in G-League e in NBA, con i tre secondi difensivi, c’è molto più spazio. Quando il lungo prende la palla dopo lo shrot roll o sul roll, c’è molto più spazio, tutti rimangono verso la linea dei tre punti. Quindi, in termini di spaziatura e
di come si gioca, è totalmente diverso rispetto alla G-League”.

Come ha affrontato lunghi più fisici e atletici di lui

“C’è stato bisogno di un adattamento. E penso che la lega abbia davvero lunghi di valore
in generale, soprattutto quest’anno. Quindi è stato molto divertente affrontare quei ragazzi e avere l’opportunità di giocare contro giocatori così bravi. Ma sì, è stato diverso. Merito di coach Cavina e di tutto lo staff per avermi seguito e per aver cercato di aiutarmi a fare qualche passo avanti durante l’anno. Imparare a giocare in questo stile europeo e a cambiare alcune cose pur mantenendo le mie caratteristiche mi potrà aiutare. Penso che abbiano fatto un ottimo lavoro nel allenarmi in questo senso. E penso di essere migliorato in molti aspetti nel corso dell’anno, ma sicuramente c’è ancora molto da migliorare nel corso dell’estate e in futuro.

Sulle analogie tra il basket di Richmond e di Cavina

“Sì, ce ne sono. Penso che Richmond sia un po’ diversa, nel senso che ci sono molti cinque fuori, col lungo in punta e tutto il resto. Ma penso che sia molto, molto simile allo stesso modo. Coach Cavina ha ritenuto che con le mie grandi capacità di passaggio potessi adattarmi al suo sistema, ed è quello che  mi disse prima che arrivassi a Cremona. Ha fatto un ottimo lavoro, è stato fantastico il lavoro di coaching con cui mi ha aiutato a mettere a punto le cose e imparare il diverso stile di gioco italiano. È stato un anno fantastico e sono felice di aver lavorato con lui”.

Sul paragone con Jokic

“Questo è un grandissimo complimento. Ho avuto la fortuna di partecipare al training camp con Denver e di confrontarmi con Nikola, oltre che di vederlo da vicino. Ed è incredibile.
Ovviamente è una persona che ammiro e tutto il resto. Non sarò mai come lui.
lui. Ma essere menzionato nella stessa frase con lui è sicuramente un vero onore”.

 

Federico Magnifico
Laureato in Scienze Linguistiche con una forte passione per la palla a spicchi sia praticata (giocatore amatoriale di basket e di baskin per il Pepo Team Vanoli) che guardata. Seguo la Vanoli per la LBA e il Valencia per ACB ed Eurolega. Attualmente scrivo per Backdoor Podcast e Dunkest.