Hack a Stat: Euroleague – L’attacco dell’Efes

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Bentornati su Hack a Stat! Iniziamo il nuovo anno analizzando alcuni dati relativi all’attuale miglior attacco di Eurolega, ovvero quello dell’Anadolu Efes.

La squadra turca è attualmente una delle migliori squadre d’Europa: fa parte infatti del terzetto in testa alla classifica assieme a Real e Barcellona con un record di 13-3. Ma tra le tre, come detto nell’introduzione, è l’Efes ad avere l’attacco numericamente migliore; anche in fase difensiva i numeri sono molto buoni (6° per Defensive Rating), ma per questo articolo ci focalizzeremo solo sulla parte offensiva.
Iniziamo dunque analizzando il grafico dei Rating:

Con un 122 di Offensive Rating la squadra di Istanbul stacca di ben 3 punti la seconda in questa speciale classifica (il Real con 119), ovvero una differenza che poi si ritrova solamente altre due volte scorrendo la classifica. In media le restanti squadre infatti si distanziano di circa un punto ad ogni posizione: quei 3 punti sono quindi un chiaro indicatore di come l’Efes non detenga solo l’attacco migliore d’Eurolega, ma che lo faccia per distacco.

La particolarità dell’attacco di questo Efes è che per alcuni indicatori in cui ci si aspetterebbe di ritrovarlo in cima alle diverse classifiche, accade il contrario.
La squadra di Ataman è infatti:

  • 13° per Pace;
  • 9° per OR%;
  • 11° per tiri liberi tentati ogni 100 possessi;
  • 12° per Ast%;

In altre parole, l’Anadolu non spinge tantissimo per sfruttare la transizione primaria, non ottiene molti second-chance points, non lucra molti punti facili dalla lunetta e i canestri assistiti sono al di sotto del 60%. In particolare, vista le ottime abilità di Micic e Larkin in transizione, fa specie vedere l’Efes utilizzare poco la transizione primaria:

Come sempre vi ricordo che la frequenza di transizione sopra riportata è una mera stima, data la mancanza di alcuni dati. Come si evince dalla stima, la squadra turca è decisamente tra le squadre che usano di meno il contropiede. L’Efes è in realtà molto brava a sfruttare la transizione secondaria: persa l’occasione di un contropiede veloce, il portatore di palla, già posizionato sul lato, sfrutta un blocco del lungo appena arrivato dall’altra metà campo per creare subito una situazione di vantaggio. In buona sostanza un pick and roll laterale, situazione di gioco su cui torneremo anche in seguito.
Eppure, al netto di tutti questi difetti, quello della squadra di Ataman rimane l’attacco più efficiente d’Europa. Come ci riesce? Beh, immagino sia abbastanza lapalissiano: sfruttando la bravura dei suoi handler e di un ottimo spacing offensivo, segna. L’Efes è infatti prima per TS% con un buonissimo 63%: andando poi nel dettaglio, la squadra di Istanbul è prima per 2P% con il 58%, settima per 3P% con il 39% e nuovamente prima per FT% con un ottimo 85%.

Limitarsi però a citare solamente le percentuali non renderebbe giustizia alla fase offensiva dell’Efes, anche perché quest’ultime spiegano quanto bene i giocatori di Ataman tirino, ma non come facciano. Sfruttiamo dunque il sempre fedelissimo basketballguru per osservare la distribuzione dei tiri presi dall’Efes:

Larkin e compagni stanno tirando al di sopra della media di Lega nelle zone più importanti del basket moderno, ovvero al ferro e oltre l’arco. La grandezza degli esagoni inoltre ci mostra che, sempre dalle zone appena citate, l’Efes concentri la maggior parte dei suoi tiri. Non è la squadra più “Morey-ball” (quel titolo appartiene a Valencia), ma comunque l’82% dei tiri presi dall’Efes è nelle zone più efficienti. Rigiriamo i dati presenti nel grafico soprastante in una tabella riassuntiva per andare ad osservare i freddi numeri:

L’Efes è chiaramente una squadra che predilige il tiro da 3 punti, per via delle caratteristiche del suo roster; l’assenza di Dunston dall’ottava giornata in avanti inoltre con buona probabilità influenza quell’undicesimo posto nella frequenza nel rim shots. Ciononostante le abilità delle guardie a disposizione di Ataman garantiscono comunque una buona percentuale realizzativa nei pressi del ferro. Larkin, Micic, Simon e Beaubois sono tutti giocatori con ottime qualità per quanto riguarda la conclusione in penetrazione.
Tale abilità è agevolata da due impostazioni offensive della squadra turca: in primis l’utilizzo di pick and roll centrali e, sopratutto, laterali da parte dei giocatori appena citati con lunghi rollanti come Pleiss e Dunston; in seconda sede, la presenza di tiratori come Peters, Singleton, Anderson, spesso posizionati negli angoli, permette di avere più spazio da attaccare in penetrazione, dato che il lato debole è costretto a non eccedere con il floating più di tanto per via della presenza dei suddetti tiratori. Difatti, sia dalla tabella che dal grafico di LostGPS si nota come l’Efes sfrutti molto le corner 3. Seppur tiri con percentuali rivedibili da quelle zone, i tiratori in quelle posizioni non possono essere ignorati, per via delle note motivazioni di maggior vicinanza della linea del tiro pesante. Prendendo in esame le chart di Anderson e Singleton per esempio, si nota come la maggior parte dei loro tiri da 3 punti avvenga dall’angolo:

Discorso simile anche Simon e Beaubois, ma per loro ci sono anche tiri da oltre l’arco nella zona centrale, tiri presi per buona parte anche dal palleggio.

Se si aggiungono anche le triple prese dal palleggio di Micic e Larkin si capisce il perché l’Efes sia solo 12° per triple segnate su assist: il 52% dei tiri da oltre l’arco sono presi dal palleggio (il più delle volte dietro un blocco).

Altro dato interessante è la percentuale di realizzazione dal mid range: l’Efes come abbiamo visto non tira moltissimo da quella zona, ma quando lo fa è perché gli handler dei PNR preferiscono fermarsi prima e non entrare in area (probabilmente perché affollata), scegliendo dunque un tiro dal mid range. Ancora una volta bisogna citare giocatori come Micic e Larkin, entrambi buonissimi realizzatori da quelle zone.

La presenza a roster di ben quattro giocatori (Micic e Larkin in prima battuta, Simon e Beaubois in seconda) in grado di creare dal palleggio per sé e per altri, oltre che abili handler di pick and roll, rende la squadra turca un’incredibile macchina offensiva. Grazie ai suoi esterni attacca e crea vantaggi e la presenza di tiratori attorno all’arco (sopratutto negli angoli), permette di allargare il campo come pochissime squadre riescono a fare in Europa. Se a questo si unisce comunque una diligente difesa, ecco come l’Efes risulti essere una delle maggiori indiziate per l’accesso alle Final 4.