Hack a Stat – Euroleague: i migliori rim protector

rim protector

Bentornati su Hack a Stat! Oggi parliamo di una tipologia di giocatore molto importante per l’equilibrio di una squadra: il rim protector o, in italiano, il protettore del ferro. Andiamo!

Con questo appellativo si fa riferimento a tutti quei lunghi con doti atletiche e tecniche che garantiscono alla propria squadra una fase difensiva di alto livello. Questo perché sono sia ottimi intimidatori sui tiri avversari in prossimità del ferro (tramite stoppate e aperture alati tali da modificare le parabole di tiro), sia più che buoni rimbalzisti; rimbalzi e intimidazione al ferro sono due aspetti di gioco fondamentali per mettere in campo una difesa di primo ordine. Oggi, in buona sostanza, ogni squadra ha un rim protector: ogni giocatore ha ovviamente caratteristiche differenti, ma estrapolando qualche statistica è possibile individuare quali siano i giocatori più “rim protector” della Eurolega.

MIX DI STATISTICHE

Partiamo dunque intersecando Defensive Rating e Defensive Rebound Percentage: la prima statistica ci definisce l’apporto difensivo medio del giocatore in analisi, mentre la seconda ci fornisce una stima dei rimbalzi catturati rispetto alle occasioni totali avute. Per ogni squadra ho selezionato i due lunghi con maggiore utilizzo.

Il Real Madrid è sicuramente messo bene da questo punto di vista: entrambi i suoi centri stanno mediando un ottimo Defensive Rating e un altrettanto ottimo DR%; in altre parole sono due centri che si fanno sentire nella metà campo difensiva. Nel quadrante dei “migliori” troviamo anche, tra gli altri, Milutinov, Tyus, Gudaitis e Poirier. Il centro serbo è il totem difensivo dell’Olympiacos: Blatt pretende dai propri esterni una difesa aggressiva sul perimetro, in modo da invogliare gli attaccanti a penetrare, costringendoli in questo modo a tirare in prossimità dei 213 cm di Milutinov.
Tyus lo conosciamo tutti ormai: dotato di un atletismo come pochi, garantisce al Maccabi rimbalzi e stoppate; anche il nuovo arrivato Black non sta facendo male da questo punto di vista.
Sinceramente invece, come dice anche il mio amico Luca, non capisco cosa debba fare Poirier per essere considerato come uno dei migliori lunghi di Eurolega. Non è solo importante in fase difensiva per il Baskonia (come dimostra il grafico), ma lo è anche in fase offensiva.
Gudaitis, infine, sta confermando le idee che ci siamo fatti nella passata stagione: un giocatore fondamentale per Milano, sia per ciò che garantisce in difesa (rimbalzi, difesa sia in post, ma in emergenza anche sui piccoli), sia per la sua utilità in fase offensiva grazie ai suoi blocchi e PNR.
Spostandoci invece verso il vertice in basso a sinistra, troviamo l’altro lungo milanese e la coppia di centri del Khimki: Thomas e Mickey sono sicuramente due buonissimi giocatori offensivi, ma peccano in fase difensiva (poco intimidatori e rimbalzisti); non a caso la squadra russa è tra le peggiori per DR% di squadra (65,7%, quartultima).

PERCENTUALI AVVERSARIE ON/OFF

Ma andiamo più nel dettaglio: grazie a Overbasket è possibile osservare le statistiche di squadra mentre un giocatore è in campo e mentre è in panchina. Ho preso quindi le percentuali da 2 punti avversarie e la DR% di squadra per i 32 giocatori in analisi e ho fatto la differenza tra On e Off. Il risultato è il grafico seguente, che mostra la distribuzione dei lunghi in base al loro impatto difensivo in campo:

Con questo secondo grafico capiamo per davvero l’impatto dei giocatori sulle prestazioni difensive di squadra. Innanzitutto, mi ha stupito la posizione di Dunston: l’Efes in generale sta andando molto bene e non mi aspettavo di ritrovarlo così tanto in basso. In realtà, è probabile che i suoi numeri siano condizionati da quelli di Pleiss, che ritroviamo praticamente nella posizione opposta del ex centro di Varese. Alternandosi in posizione da 5, si condizionano gli On-Off in modo reciproco. Questo avviene per diverse coppie, come Milutinov – Leday o Tavares – Ayon.
Voigtmann è nel quadrante “peggiore”; per il lungo tedesco è stato un inizio di stagione difficile, condizionato dalle pessime percentuali al tiro da 3 punti, che gli hanno tolto sicurezza e fiducia.
Hines e Tyus invece sono due giocatori unici, che grazie alle loro doti atletiche sopperiscono alla mancanza di centimetri (198 e 203 rispettivamente) e risultano fondamentali per le proprie squadre.

Insomma, l’arte del rim protector è un elemento importantissimo per le difese: avercene uno sicuramente facilità la vita e permette di poter indirizzare l’attacco avversario in area per sporcare palloni e recuperare rimbalzi.