Hack a Stat: l’evoluzione dei tiri liberi

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tiri liberi

Bentornati su Hack a Stat! In un periodo in cui non vi è basket giocato, non c’è cosa migliore di una analisi storica. Scoprire come si sia evoluto il gioco della pallacanestro nel corso degli anni è forse uno degli aspetti più belli che i numeri ci permettono di fare. Per cui oggi analizziamo l’evoluzione dei tiri liberi e falli in NBA.

L’evoluzione del basket degli ultimi anni ha portato, come sappiamo, ad un uso maggiore dei tiro da 3 punti a discapito di quelli dal mid-range. La selezione di tiro di ogni squadra perciò si focalizza sull’ottenere tiri al ferro e da oltre l’arco. In tutto questo, il tiro libero non è mai, erroneamente, contemplato: ci si focalizza praticamente sempre sui PPS (points per shot) delle varie zone, tralasciando così il tiro a più alta percentuale di tutto il gioco. Chiaro, è anche quello che vale di meno, ma perché trascurarlo durante un’analisi?

Osserviamo infatti il seguente grafico:

Il grafico mostra i PPS dalle varie zone per la stagione attualmente sospesa: i valori della colonna blu comprendono anche i punti realizzati dalla lunetta a seguito di un fallo subito nelle varie zone (ho semplicemente distribuito i punti realizzati dalla lunetta rispetto alla frequenza di tiro da ogni zona e rispetto ai falli subiti da 2 e 3 punti). Come ovvio che sia tutte le zone beneficiano di quei punti “extra”, ma il salto più grande lo ottengono i short mid-range shots e i mid-range shots. Questo per due motivi differenti:

  • Il short mid-range ha una frequenza di tiro piuttosto alta (attorno al 20%, dietro solamente ai rim shots e i tiri da 3 punti). In questa zona inoltre si ottengono molti dei falli su tiro: ciò comporta un discreto apporto positivo dei tiri liberi sul relativo valore di PPS;
  • Il mid range è ovviamente il tiro meno usato e quello con le percentuali realizzative più basse. Ciò fa sì che il tiro libero, la cui percentuale realizzativa è ben più alta, incida molto su questa zona, seppur il numero di falli ottenuti da questo tipo di tiro sia piuttosto basso;

Il tiro da 3 punti è invece debolmente influenzato dai tiri liberi, dato che i falli subiti in queste zone sono rari.
Il tiro al ferro invece migliorano di 0,07 punti: un incremento non indifferente, considerando anche che il valore di partenza è il migliore in assoluto.
Negli anni il numero di tiri liberi tentati è diminuito:

Eppure, a giudicare dal primo grafico, per le franchigie i tiri liberi rimangono una risorsa di punti importante. Andiamo quindi nel dettaglio per comprendere meglio ciò che è successo, osservando come siano cambiate le fonti da cui si ottengono i liberi:

Chiaramente con la ricerca continua di spacing e maggiori tiri da 3 punti il numero di tiri da 2 punti è calato e di conseguenza anche il numero di falli subiti in quella zona. Il calo più evidente è quello del mid-range ovviamente (passa dal 29% della stagione 2006/07 al 11% della stagione 2019/2020), ma per giustificare l’andamento della linea rossa non basta tale dato, anche perché come abbiamo detto il mid-range non garantisce molti liberi.
La reale motivazione è legata al cambio dello stile di gioco: la ricerca dello spacing ha eliminato il gioco in post basso, ovvero probabilmente la situazione di gioco in cui è più facile guadagnarsi un giro in lunetta.

Di fatto quindi il calo del tratto rosso è dovuto al cambio di gioco e non al cambio di selezione di tiro: se nella stagione 2006/2007 la frequenza di tiro dallo short mid-range era il 18%, nell’ultima stagione giocata è il 19%. Non è dunque cambiato il numero di tiri presi da quella zona, ma come vengono presi (non più in avvicinamento spalle a canestro, ma in penetrazione). Ciò ha causato un calo dei falli subiti e conseguentemente dei tiri liberi.

Ora quindi la domanda è: ma se i tiri liberi rimangono importanti anche oggi, come mai negli anni sono calati? Per capirlo osserviamo lo stesso grafico dei PPS ma per la stagione 2006/2007.

Anche in questo caso c’è un miglioramento dei vari PPS per ogni zona, miglioramento che però rimane della stessa quantità relativa rispetto alla stagione 2019/2020. In altre parole un numero minore di liberi tentati non ha comunque intaccato l’effetto positivo che gli stessi offrono ai vari PPS.

In conclusione quindi negli anni i tiri liberi tentati sono calati: ciò principalmente per l’evoluzione del gioco che ha eliminato il gioco post basso e, più in generale, molte situazioni di gioco statico che portavano a subire falli. Ma, seppur ci sia stato un calo dei liberi, il loro apporto positivo ai vari tiri è rimasto costante nel tempo. La migliore selezione di tiro odierna quindi beneficia tutt’ora dei liberi, ma essendo migliore di quella del passato, risulta in tutto e per tutto più efficiente.