Hack a Stat: l’andamento delle altezze nei giocatori

Analizziamo l'andamento dell'altezza media in Eurolega

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altezza

Bentornati su Hack a Stat! Siamo alle porte dell’inizio della stagione europea 2019/2020, che vedrà per la prima volta diciotto squadre affrontarsi in un girone unico. In attesa del suo inizio, andiamo indietro nel tempo per analizzare un dato spesso trascurato, ma in realtà molto interessante: l’altezza media.

L’altezza di un giocatore è uno dei primi dati che si consulta: grazie ad essa si può ipotizzare quale ruolo il giocatore ricopre.
Un tempo tale pratica era molto facile: un giocatore che superava i 200cm era sicuramente un lungo e giocava vicino a canestro per sfruttare, per l’appunto, i suoi centimetri. Al contrario, un giocatore sui 180/190 cm era sicuramente un guardia che stanziava attorno alla linea dei 3 punti e sfruttava il suo baricentro basso per battere in palleggio avversari più grossi.
Oggi l’altezza si usa ancora per identificare un ruolo di un giocatore, ma abbiamo un numero elevato di “casi particolari”, che riducono l’attendibilità delle ipotesi descritte poco sopra. Abbiamo per esempio centri piccoli o guardie grosse; se da un lato questi giocatori possono incorrere in alcuni svantaggi contro i pari ruolo “classici”, dall’altro garantiscono diversi vantaggi sia offensivi che difensivi. Penso per esempio alla possibilità di poter cambiare su ogni blocco senza creare mismatch, oppure alla possibilità di avere più giocatori in grado di segnare da oltre l’arco per aprire il campo.

L’analisi delle altezze però solitamente si ferma qua: eppure questo dato, se elaborato con una semplice media ponderata, ci mostra interessanti tendenze. Ho dunque calcolato l’altezza media per ogni stagione (dalla 2000/2001 ad oggi) per il campionato di Eurolega. La media è ponderata sui minuti giocatori da ogni giocatore, in modo da dare un peso maggiore ai giocatori che sono stati più presenti in campo. Ne esce fuori il seguente andamento:

La scala delle ordinata è volutamente ingigantita per mostrare l’andamento anno per anno dell’altezza, che, in realtà, nelle ultime venti stagioni è calato di meno di un centimetro.
In ogni caso, la tendenza generale mostra come ci sia stato una diminuzione dell’altezza in campo: ma tale dato è molto approssimativo, dato che tiene conto delle altezze di tutti i giocatori in campo.

Se invece eseguiamo la stessa analisi per il solo backcourt si inizia a vedere qualcosa di interessante:

La linea blu è la medesima del grafico precedente (in questo caso sembra più lineare per via della scala utilizzata); la linea gialla e quella viola sono gli andamenti dell’altezza ponderata per le guardie e per le ali (definiti anche tre). Al contrario dell’andamento generale, le altezze medie per questi due ruoli sono molto aumentati: più di 2cm sia per le guardie che per le ali.

Osservando invece i dati per i lunghi (quindi ali grandi e centri) si osservano i seguenti andamenti:

Ancora una volta, la linea blu è l’andamento generale; la linea verde mostra l’andamento dell’altezza ponderata dei centri, che nel corso degli ultimi vent’anni è calata di un centimetro circa; la linea rossa, quella delle ali grandi, mostra invece un vistoso calo di più di 2cm.

Volendo quindi riassumere questi andamenti, possiamo affermare che i backcourt sono “cresciuti”, mentre i frontcourt sono “rimpiccioliti”. Tale fatto è spesso trascurato: generalmente leggo critiche al basket moderno (in particolare allo small-ball) riferite all’uso eccessivo di giocatori piccoli per allargare il campo. Questo in parte è vero, perché, come abbiamo visto, le altezze ponderate di centri e ali forti sono calate; ma al contempo il backcourt è cresciuto, e non di poco.
È quindi vero che negli ultimi anni la tendenza sia quella di sfruttare di più le caratteristiche dei giocatori esterni, ma si trascura il fatto che gli stessi giocatori esterni sono aumentati di dimensione.

L’andamento delle altezze mostrato nei grafici precedenti non è quindi una mera conseguenza dell’utilizzo dello small-ball, ma anche viceversa. La crescita delle dimensioni medie del backcourt ha ridotto gli spazi di gioco, “costringendo” gli allenatori ad aumentare la pericolosità perimetrale delle proprie squadre per portare più gente possibile lontana dal ferro. L’andamento della linea rossa è emblematico di tale fatto: si stanno usando sempre più ali (i tre, generalmente usate nel reparto esterni) come secondi lunghi, proprio per costringere la difesa ad allargarsi sempre di più. Questo perché i backcourt stanno aumentando di altezza, peso e wingspan (l’apertura alare, spesso uguale all’altezza di una persona) e, di conseguenza, gli spazi necessari per andare in penetrazione o isolarsi su un quarto di campo per mettere in atto un PnR si stanno riducendo.

Il basket si evolve costantemente non solo perché si vuole sfruttare di più il tiro da oltre l’arco e l’abilità dei piccoli: ci sono diverse ragioni che hanno portato a dove siamo ora e, tra le tante, una è proprio la crescita fisica dei giocatori che giocano in un campo delle stesse dimensioni di vent’anni fa.