Hack a Stat – La grande partenza del Real Madrid

Eurolega Real Madrid

Bentornati su Hack a Stat! Nell’articolo di oggi parliamo nuovamente di Eurolega, in particolare del Real Madrid, perché, sinceramente, dopo la partenza di Doncic e la non ricerca di un sostituto, chi si sarebbe aspettato che sarebbero stati comunque così dominanti? Scopriamolo assieme.

Partiamo da una considerazione iniziale: nella passata regular season il Real si è piazzato quinto con 19 vittorie e 11 sconfitte non perché fosse una squadra da quinto posto, ma perché nel corso della stagione la lista di infortuni è stata praticamente infinita; in particolare, non avevano a disposizione Sergio LLull, uno dei giocatori più forti in circolazione, rientrato solo durante i play-off. In altre parole, solo durante quella fase si è potuto apprezzare un Real Madrid nel pieno della forma e profondità di roster (con Llull comunque appena rientrato), quanto mai simile a quello che stiamo apprezzando in questo periodo. La squadra madrilena (se priva di infortunati) può essere considerata tranquillamente una delle più profonde e ricche di talento di tutta l’Eurolega. Tanto per farvi un esempio: contro Milano erano fuori Thompkins e Ayon (dici poco), mentre Llull era fuori forma (ha giocato solamente 9 minuti): contando comunque il play spagnolo, il Real ha schierato 10 giocatori utili più 4 minuti di Kuzmic.  Vi rendete conto della profondità e della qualità di questo roster?

Confrontare quindi i numeri di questa regular season con quella passata ha quindi un valore relativo: ecco perché per capire come sono cambiate le rotazioni e i possessi giocati ho preferito confrontare i numeri di questa stagione con quelli degli scorsi play-off. Cominciamo dai minuti (NB: Campazzo si infortunò durante i play-off e giocò solo 2 partite):

Come si può notare, i minuti di Doncic sono stati spostati in parte sui nuovi arrivi Deck e Prepelic e in parte sono stati assegnati a Llull e Campazzo. Ma è chiaro che la vera problematica della perdita di Doncic non è tanto trovare giocatori in grado di coprire la sua presenza in campo, ma bensì trovate chi possa giocare i possessi che gestiva nella passata stagione. Ecco quindi un secondo grafico che mostra le variazioni di Usage tra i passati play-off e l’attuale stagione:

Ricordando nuovamente che Campazzo si infortunò, considerate che il suo Usage e quello di Llull non rispecchiano appieno dei valori attendibili; indicativamente possiamo affermare che la media dei loro Usage (20,5%) sia un valore più indicativo per i due giocatori. Detto questo, come era lecito attendersi Llull ha oggi in mano più possessi (si passa dal 20,5% appena stimati al 24% attuali), così come Causeur e Randolph. Gli alti valori di Usage dei tre nuovi arrivati sono in realtà condizionati dal basso minutaggio, quindi non lasciatevi ingannare. In altre parole quindi il trio Llull, Causeur e Randolph sono i tre che si stanno prendendo un po’ più di responsabilità per sopperire alla mancanza del talento sloveno. Sia minuti che possessi però non mostrano il vero punto della situazione: il Real sta producendo un basket concreto, solido ed efficace che lo ha portato a perdere la prima partita solo all’ottava giornata contro il Olympacos. Tutto questo senza sostituire Doncic e puntando invece sul ritorno a pieni regimi di Llull (che invero sta ancora faticando a ritrovare il ritmo partita definitivo). I rating delle due stagioni sono i seguenti:

Attualmente ha un Offensive Rating più alto di 5 punti ogni 100 possessi e un Defensive Rating di 6/7 punti concessi in meno. Il grafico della stagione attuale mostra chiaramente come attualmente il Real sia la migliore squadra di Eurolega.

Una indubbia qualità del Real è trovare sempre il compagno libero: che sia tramite una serie di blocchi per Carroll o un semplice extra-pass, i giocatori del Real cercano sempre di cavalcare il giocatore più avvantaggiato o smarcato. Ciò si tramuta in valore alti sia di Assist Percentage (ovvero la percentuale di canestri assistiti segnati) e di Assist Ratio (ovvero la quantità di assist ridistribuiti su 100 possessi).

Nella passata stagione invece tali valori erano più bassi, anche per via dell’abilità in isolamento di Luka, che portava quindi a segnare più canestri in solitaria. L’alto numero di assist è anche dato anche dalle ottime percentuali al tiro:

Sia l’eFG% (ovvero la percentuale in cui i tiri da 3 punti hanno un peso maggiore) che la TS% (una percentuale complessiva di tiro, sia dal campo che dalla lunetta) sono tra le migliori della lega. È chiaro che il sample è piccolo e tali percentuali potrebbero calare a lungo andare, ma dopo otto giornate avere queste percentuali di tiro non può essere casuale: certo, tra i giocatori del Real ci sono tiratori micidiali come Carroll o centri affidabilissimi quali Tavares e Ayon che garantiscono ottime possibilità di realizzazione, ma bisogna comunque metterli nelle migliori condizioni per segnare.

Insomma, questo avvio del Real Madrid non era così scontato: la partenza di Doncic era preventivata, ma non lo era affatto che, seppur non sia stato sostituito, il Real abbia ritrovato fin da subito le gerarchie e la solidità di una squadra che punta al titolo di Eurolega da favorita. Il tutto senza avere ancora il vero Llull, ma solo sprazzi di esso.