Hack a Stat, Eurolega: due gare playoff, tante statistiche

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Bentornati su Hack a Stat! Dopo i primi due turni di playoff di Eurolega, osserviamo cosa ci dicono i numeri e quali spunti possiamo trarne. Per ogni serie troverete una mini analisi delle prime due partite e le chiavi statistiche da tenere d’occhio per le prossime partite.

CSKA MOSCA – BASKONIA

Gara 1 (Mosca): 94-68

Gara 2 (Mosca): 68-78

Il bello dei playoff è che ad ogni partita si può resettare. Ed è chiaramente ciò che ha fatto il Baskonia dopo gara 1, resettare. Dopo aver subito 94 punti (che si traducono in un 140 di Offensive Rating), in gara 2 ha messo in campo una difesa molto più aggressiva. Seppur infatti dopo gara 2 rimanga negli occhi una buona prestazione offensiva della squadra basca, la vera differenza è stata fatta nell’altro lato del campo. Il CSKA ha tirato nella seconda uscita con il 47% da 2 punti e il 30% (!) da 3 punti. Buona parte del merito dietro a queste percentuali è da attribuire alla difesa del Baskonia, seppur bisogni ammettere che la squadra moscovita abbia sbagliato diverse canestri aperti (soprattutto nel finale, nel tentativo di ricucire il gap). Insomma, una grande prova su entrambi i lati del campo per la squadra di Vitoria, ma bisogna ammettere che c’è stata una certa complicità del CSKA nel bagnare le proprie polveri.

Le chiavi statistiche

Per il CSKA l’obiettivo principale è tornare alla consuete percentuali, sopratutto da 3 punti (40% in stagione, terza squadra nella categoria): come abbiamo detto la difesa del Baskonia ha sporcato diverse conclusioni, ma se la squadra di Mosca avesse segnato alcuni tiri wide open probabilmente avrebbe strappato anche gara 2.

Il Baskonia invece deve ritrovare contributi positivi da tutti: in gara 2 Perasovic ha ottenuto prestazione molto buone da Garino (in gara 1 -52 di Net Rating, in gara 2 +30) per esempio, così come da Hilliard (in gara 1 -37 di Net Rating, in gara 2 +56). Il problema irrisolvibile per il coach di Vitoria è l’assenza di Granger, che costringe ad utilizzare più del dovuto Huertas. Gli impact del play brasiliano sono imbarazzanti: con lui in campo l’Offensive Rating di squadra è 93, con lui in panchina 97; per il Defensive Rating si passa da 131 a 81. In altre parole il Net Rating di squadra passa da -38 a +16 per un peggioramento complessivo di 54 punti ogni 100 possessi. I numeri si basano chiaramente su un campione ristretto, ma fanno comprendere come Hurteas sia un malus per il Baskonia.

FENERBAHCE – ZALGIRIS

Gara 1 (Istanbul): 76 – 43

Gara 2 (Istanbul): 80 – 82

Quanto detto in precedenza sulla possibilità di reset, vale anche per lo Zalgiris. Dopo aver subito un passivo di 33 punti in gara 1, la squadra lituana ha strappato gara 2 con una grande prestazione corale. Eppure il Fener è arrivato ad avere la palla della vittoria (o per portare la partita al supplementare): l’impressione è che per lo Zalgiris serva sempre una prestazione al limite della perfezione per vincere una partita e ad un minimo calo di rendimento, il Fener ne possa tranquillamente approfittare.

Le chiavi statistiche

Il Fenerbahce ha tutto per poter vincere le prossime due partite, pur giocando in un ambiente caldo come il palazzetto di Kaunas. Quello che è mancato in gara 2 è stata la tenuta difensiva sugli esterni: nei momenti in cui non c’erano in campo né SloukasKalinic, il Defensive Rating è passato da 93 a 150 punti concessi ogni 100 possessi.  Ciò vuol dire che il resto degli esterni non ha fatto benissimo: nel momento in cui Obradovic ritroverà la solita qualità difensiva in ogni line-up (cosa abbastanza normale per gli standard a cui ci ha abituato quest’anno il Fener), la strada sarà spianata.

Lo Zalgaris ha concesso poco nella prime due gare: l’attacco del Fener è rimasto leggermente al di sotto del suo standard nelle due uscite (Off Rtg in gara 1 e 2: 120, 111; in stagione regolare 125). Ciò che è cambiato tra la sconfitta e la vittoria è stato l’attacco. In gara 1 l’Assist Percentage è stato del 43%, in gara 2 il 53%. La fluidità offensiva ne ha chiaramente giovato: nella seconda uscita l’Offensive Rating è stato pari a 123, ben al di sopra dei propri standard (115 in regular season). A Kaunas i giocatori di Jasi dovranno continuare con quanto fatto di buono nella seconda uscita, posto che la difesa rimarrà un tassello fondamentale per vincere.

REAL MADRID – PANATHINAIKOS

Gara 1 (Madrid): 75 – 72

Gara 2 (Madrid): 78 – 63

La sfida playoff tra Real e Pana è l’unica serie sul 2-0. Eppure il risultato non deve ingannare: infatti è la serie che ha riservato le due partite più combattute, dalle quali però è uscita vincitrice sempre la stessa squadra. Per il Real sono state due partite sofferte: Campazzo si è dovuto prendere in mano la squadra data l’assenza di Llull e lo ha fatto nel miglior modo possibile. Dall’altra parte ovviamente tutto passa da Calathes. Il tracker di Mago sulle triple del play greco è un chiaro indicatore di come ha giocato e come giocherà il Pana nelle prossime partite.

Le chiavi statistiche

L’assenza di Llull sta pesando, ma Laso è riuscito comunque a gestire le rotazioni senza concedere troppo. È chiaro che Campazzo risulti essere fondamentale: il suo Impact recita un miglioramento del Net Rating di squadra di +36 (passa da +26 con lui in campo a -10 con l’argentino in panchina).

Lato Panathinaikos, rimaniamo sempre in cabina di regia per la chiave statistica: in gara 1 Calathes ha tirato 3/10 da 3 punti (la maggior parte ovviamente presi dietro al bloccante, dato che i difensori lo stanno sfidando al tiro), mentre in gara 2 0/2. Se non deve forzare quel tiro di conclusione l’attacco del Pana ovviamente ne giova: infatti in gara 1 l’Impact offensivo di Calathes era negativo, mentre in gara 2 positivo.

EFES – BARCELONA

Gara 1 (Istanbul): 72 – 74

Gara 3 (Istanbul): 75 – 68

La sfida che si annunciava più equilibrata si è rivelata come tale: ero curioso di vedere la sfida tra gli esterni, ma alla luce di queste due partite, è forse la sfida tra i lunghi quella decisiva. La mancanza di Motum ha costretto ad un sovra-utilizzo di Moerman, mentre per Pesic la gestione dei suoi lunghi deciderà le sorti di questa sfida.

Le chiavi statistiche

38+40; sono i minuti giocati da Moerman in queste due partite. La stagione giocata, l’assenza di Motum e l’importanza tattica del lungo francese per Ataman spiegano questo utilizzo altissimo, ma c’è un rischio concreto che continuando così si perda ciò che Ataman richiede al suo giocatore per esaurimento di energie. Il coach dovrà essere bravo nel trovare un’alternativa per non prosciugare le forze di Moerman.

Come si diceva, la gestione dei lunghi di Pesic peserà molto sulla tenuta difensiva del Barcelona. L’Efes è una squadra che gioca moltissimo pick and roll e quindi avere dei lunghi mobili aiuta nella difesa su di esso. In queste prime due gare Tomic ha faticato enormemente (difatti con lui in campo la difesa è peggiorata di 60 punti ogni 100 possessi); con quintetti più mobili invece la difesa è migliorata.