Scouting, Hugo Besson: cosa porta alla OJM Varese?

474
Besson

Sostituire nell’ultimo terzo di stagione un giocatore di livello europeo come Olivier Hanlan sarebbe una mazzata per chiunque. Figuriamoci per una squadra di medio livello come la Pallacanestro Varese. Il capitano della Openjobmetis è il miglior marcatore di LBA (18.7 punti di media a partita) e una delle stelle di Fiba Europe Cup (16.4 punti ad allacciata di scarpe). La scelta del front office varesino è stata quella di puntare su un giocatore per certi versi con caratteristiche opposte a quelle di Hanlan. Più esplosività atletica e meno tecnica pura. Hugo Besson è stato firmato con contratto pluriennale e rappresenta una opportunità per il presente e per il futuro del club del CEO Luis Scola. Certamente si parla di un livello attualmente inferiore a quello di Hanlan. Besson a Varese avrà però l’opportunità di emergere e di fare un salto di carriera. Insomma una situazione win win per entrambi.

Buyout cospicuo quello che assicurerà a Varese il CSKA Mosca (si parla di 250.000 euro per i residui 3 mesi di contratto di Hanlan), ma c’è ancora una stagione da concludere al massimo delle proprie possibilità. Innanzitutto ci sono i quarti di finale di Fiba Europe Cup (match di andata e ritorno contro Nymburg) e una classifica “nel mezzo del cammin di nostra vita”, sospesa tra sogni di gloria di playoff e una salvezza ancora da raggiungere. Ecco perché per competere la Openjobmetis aveva la necessità di trovare un giocatore subito pronto.

Chi è Hugo Besson?

“Hugo Boss” è un giocatore dal talento purissimo, potenzialmente addirittura da Eurolega. In attacco è un forte, divertente, creativo, fisico, dotato di faccia tosta. Ha atletismo per andare a concludere al ferro reggendo il contatto e per tirare da oltre l’arco, seppur con percentuali ancora da stabilizzare e, anzi, da incrementare. Ha capacità di navigare sui P&R con grandissima sicurezza e varietà di soluzioni sia per concludere in prima persona che per servire i compagni, tanto il rollante quanto il tiratore per il piazzato.

È un ragazzo ancora giovane (22 anni), che ama competere ai massimi livelli e che deve trovare continuità di rendimento dal punto di vista prestazionale e mentale.
Le cose al FMP Belgrado non sono funzionate da entrambe le parti. E’ però un talento che merita assolutamente un’altra possibilità. La tipologia di gioco (e di ambiente, per così dire “americano”, basato sul player development) di Varese potrebbe aiutarlo ad affermarsi in un campionato competitivo come quello italiano e davanti alla ribalta europea (ricordiamo che i Bucks ne detengono ancora i diritti Nba) per una carriera che sappia salire ancora di livello.