Intervista a Gaetano Gebbia: scouting, settori giovanili e Manu Ginobili

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Gebbia

Continuiamo con il nostro percorso incentrato sui focus in merito ai settori giovanili e alle attività di scouting e, per farlo, in quest’occasione abbiamo intervistato un vero esperto in entrambi gli ambiti. Si tratta di coach Gaetano Gebbia, che oltre ad essersi distinto per la sua abilità nel reclutare talenti (uno in particolare…), è una figura di riferimento per l’attività giovanile nel nostro paese. Nativo di Catania, Gebbia è stato a lungo il perno fondamentale dell’organizzazione giovanile dell’Italbasket, avendo rivestito per un periodo di tempo prolungato il ruolo di coordinatore delle nazionali italiane Under e di capo allenatore dell’Italia U-16 e U-20. Questa sua esperienza gli ha consentito di far parte di altri progetti “in linea verde” molto ambiziosi: la Trentino Basketball Academy, della quale è stato direttore tecnico nel 2016/17, e l’Orlandina Basket, di cui è stato responsabile del settore giovanile durante la scorsa stagione, e molto altro ancora. Pensate che la sua abilità con i giovani lo ha portato persino a cambiare sport, occupandosi del vivaio della Reggina Calcio nel 2012/13, in Serie B. Per quanto riguarda lo scouting, Gaetano Gebbia è stato autore del piano di recruiting denominato Progetto di Qualificazione Nazionale (PQN), ma, soprattutto, ha il merito di aver portato dalle nostre parti uno dei più grandi talenti passati dall’Europa. Lo ha fatto durante i suoi anni alla Viola Reggio Calabria, società alla quale ha legato il suo nome per gran parte del suo inizio di carriera, quando finalizzò in prima persona l’arrivo di Manu Ginobili in neroarancio, grazie ad un contatto fornitogli da Hugo Sconochini, anch’egli transitato in riva allo stretto. Capite bene che gli spunti e le curiosità erano tante, dunque le domande che gli abbiamo posto sono state molteplici.

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