Italbasket battuta di nuovo, azzurri sconfitti anche dalla Nuova Zelanda

106
Italbasket
Danilo Gallinari in azione contro la Nuova Zelanda (Instagram Italbasket)

Test quanto mai fondamentale, quello che ha visto l’Italbasket protagonista contro la Nuova Zelanda, che è stato, infatti, l’ultima amichevole prima dell’esordio mondiale con le Filippine. Inoltre, si tratta dell’ultima occasione per coach Meo Sacchetti per scegliere gli ultimi 2 elementi da tagliare, decisione che verrà comunicata il 29 agosto.

Incontro che è preceduto dalla classica Haka, con i nostri avversari che si esibiscono nella caratteristica danza tribale. Italia che inizia la gara con Vitali, Belinelli, Datome, Brooks e Gallinari, come quintetto iniziale, da segnalare l’assenza di Hackett e Sacchetti, il primo per riposo precauzionale, il secondo per scelta tecnica, forse per dare una chance a Ricci. Gli azzurri sono autori di un primo quarto decisamente sottotono, dopo i primi 5 minuti di equilibrio, perdono terreno a causa delle percentuali dei neozelandesi e dei nostri errori in attacco. All’inizio della seconda frazione, gli uomini di Meo accennano una reazione, parziale di 6-0, interrotto da un timeout chiamato da coach Henare, in seguito ad un appoggio di Biligha. In uscita dal timeout, altro black-out che ci riporta a -12. Più tardi, un altro parziale porta l’Italia a -7, al quale segue un altro minuto per gli oceanici. La prima metà di gara si chiude sul 46-37 a nostro sfavore.

Nel terzo quarto, l’Italbasket riparte con un altro piglio, le percentuali si alzano e la difesa aumenta di intensità. Gallinari, Gentile e Belinelli, ci guidano fino al canestro del sorpasso, del quale è artefice Beli al minuto 27 di gioco. Due minuti dopo, altro calo d’intensità, la Nuova Zelanda ci punisce in contropiede fino al 59-64, che diventa 61-64 alla sirena del terzo quarto. Gli ultimi 10 minuti italiani sono un disastro o quasi, prima un parziale di 6-1 subito, poi, nonostante un timeout chiamato da Sacchetti, delle triple aperte che portano il punteggio sul 62-76. Da lì in avanti, l’Italia riesce solo a rincorrere, unico lampo la tripla del -7 di Filloy a quattro minuti dal termine, ma i Tall Blacks gestiscono l’epilogo di gara, il tabellone dice 88-82 alla sirena finale.

Probabilmente la più deludente delle sconfitte del nostro torneo AusTiger, concluso in ultima piazza, senza una gioia. Tra le nostre file promosso solo Gallinari, l’unico (più o meno) continuo nel corso del match. Nella Nuova Zelanda, si fa notare Fotu, di cui Tessitori sarà il cambio a Treviso quest’anno.