Italbasket: l’importanza (nascosta) di Charlie Recalcati

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L’Italbasket ha archiviato la finestra con due vittorie e il solito bellissimo gruppo che trasmette voglia di giocare insieme. Battute Turchia e Ungheria con un bellissimo approccio anche in emergenza contro l’Ungheria, si è dovuto fronteggiare un saluto importante all’interno dello staff. Charlie Recalcati non farà più parte dello staff tecnico di Pozzecco perché l’Olimpiade impone regole diverse e la decisione, immaginiamo incredibilmente sofferta, del coach ha portato alla rinuncia di Charlie, ma con Marco De Benedetto abbiamo evidenziato quanto sia stata importante la figura di Charlie per Italbasket, ben oltre quello che si potesse vedere.

 

Parto dicendo che mi piace fare una sottolineatura dell’importanza e del peso che ha avuto Charlie in questa gestione del Poz e so con certezza che la scelta obbligata di lasciarlo fuori sia stata molto sofferta e quando Poz lo dice è sincero. Purtroppo c’è questa regola che non mi piace e capisco fino a un certo punto, delle Olimpiadi di contingentare le presenze e quindi sostanzialmente andando un po’ per esclusione credo che il Poz si sia dovuto far andare bene questa decisione di lasciare da parte Charlie. Però l’importanza che Charlie ha avuto nella gestione della quotidianità quando c’è stato il lavoro della Nazionale è un aspetto che sia il Poz che Edo Casalone, Peppe Poeta confermano essere andata ben oltre quello che può sembrare.

Detto questo, spero che non ci sia troppo da dire riguardo al “Questo dentro e questo fuori, perché non ha convocato questo e perché l’altro è fuori”. Spero invece che ci si gusti la qualità di un gruppo che mi sembra visibile persino dalle fotografie quanto siano contenti di ritrovarsi insieme. Chi da una stagione brutta, chi da una stagione esaltante, ma comunque ritrovarsi insieme per quelle persone ha un valore speciale e rappresentando il basket italiano è bello sapere di essere rappresentati da un gruppo così unito.

Posso sbilanciarmi nel dire che anche chi è rimasto fuori tra questi 15, quindi i vari Willy Caruso, Spagnolo, ecc. credo che siano abbastanza coinvolti nel sistema per essere i primi tifosi dei compagni.