Italia, quei quarti maledetti: esulta ancora la Francia. Le pagelle

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Fontecchio in azione contro la Francia (foto Fiba)

Ancora quei maledetti quarti di finale, quello scoglio che l’Italia non supera ormai da ben più di un decennio. Questa volta ci è andata vicinissima, aveva toccato un nuovo sogno, non è riuscita a trovare quelle due giocate decisive, con lo 0/2 ai liberi di Fontecchio e l’errore dello stesso giocatore sulla sirena. E la Francia, come accaduto negli ottavi contro la Turchia, ne ha approfittato al supplementare (93-85), dove Heurtel e la coppia vicino a canestro Yabusele-Gobert ha fatto la differenza, con anche due tecnici decisamente fiscali nel finale. Così fa male, malissimo, però è stata un’altra grande prova degli azzurri, con le clamorose giocate di Melli, l’eroismo di Spissu ed una partita di sofferenza sui due lati del campo.

Il lavoro di Melli su Gobert è eccellente, però i transalpini puniscono dall’arco, tirando molto ed andando in controtendenza rispetto a quanto fatto sinora ad Eurobasket. Fournier e Luwawu-Cabarrot trovano triple a ripetizione, gli azzurri restano agganciati alla partita con i canestri di Fontecchio e Datome, però arriva la doppia cifra di ritardo (33-22) ad inizio secondo quarto, con l’ennesima tripla del numero 3 francese. La reazione italiana è un 7-0, sfruttando anche la serie di palle perse francesi, chiudendo poi il primo tempo ad un -7 non così male, viste le percentuali.

La Francia prova ad andare più vicino a canestro in avvio di ripresa, ritrova una doppia cifra di vantaggio, però l’Italia è sempre lì e le percentuali dall’arco non sono più le stesse. Un paio di giocate di Tonut, due triple di Datome ed il gran momento di Mannion ribaltano tutto: 19-3 a cavallo dell’ultimo intervallo e l’Italia sorpassa e scappa (56-64 al 33’). I transalpini restano lì, approfittando anche un paio di tiri aperti azzurri non realizzati e si va alla volata finale. Dove purtroppo Fontecchio sbaglia due liberi chiave e l’ultima palla, inframezzata dal canestro del pari di Heurtel. Si va al supplementare. Dove ancora il playmaker e la coppia di lunghi Gobert-Yabusele la decide. Peccato. Ma grazie azzurri.

Italia-Francia: le pagelle degli azzurri

Spissu 9 – Non sarà la clamorosa prova contro la Serbia, ma anche in questo caso gioca una partita incredibile, soprattutto nel secondo tempo e nell’overtime, con coraggio clamoroso.

Mannion 7 – Pochi minuti, ma quelle due/tre giocate che sembrava avessero ribaltato la partita. Prima un po’ di errori e poi non gioca più.

Biligha 6.5 – Solo quattro minuti, ma di grandissima energia sul parquet.

Tonut 5 – Non è stato il suo Europeo. Due sue giocate ad inizio ripresa, ma tanti errori ed una forma che probabilmente non era al meglio.

Melli 9 – Ancora una volta gioca una partita difensiva impressionante su Gobert, tenuto davvero a freno. Segna meno rispetto alla Serbia, ma ci mette 7 assist. Un Europeo clamoroso.

Fontecchio 7.5 – È vero, quello 0/2 ai liberi è stato devastante, così come quel canestro non trovato sulla sirena. Ma per tutto l’Europeo è stata la spalla dell’Italia, assieme a Melli. Ed anche stasera, prima di quegli errori, aveva tenuto in piedi offensivamente gli azzurri.

Tessitori ne

Ricci 7 – Anche lui è gladiatorio nei minuti in cui è sul parquet. Riesce a proteggere l’area nei minuti di riposo a Melli e trova anche un paio di canestri.

Baldasso ne

Polonara 6 – Alti e bassi per il neo giocatore del Fenerbahce. Ma lotta e conquista 6 rimbalzi.

Pajola 7 – Come contro la Serbia, il tabellino dice zero punti. Però il suo lavoro difensivo è di altissimo livello e ci mette anche cinque assist.

Datome 7 – Due triple nel finale di primo quarto, altre due nel terzo periodo quando l’Italia sembra volare. Il capitano c’è sempre. Vedremo cosa deciderà per il futuro.