Italia, inizia la missione cinese: “Il sogno è Tokyo”. E su Melli e Hackett…

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Italia - Media Day 2019

La missione Cina per l’Italia è partita da Milano. Dopo il bagno di folla di ieri in Piazza Gae Aulenti, è stato il momento della presentazione per gli azzurri, che ora andranno a Pinzolo per iniziare la vera e propria preparazione.

Ora andremo con grande serietà in palestra, che è quello che ci riesce meglio, rispetto a questi eventi – scherza capitan Gigi Datome, per poi tornare serio –  Questo gruppo non è mai riuscito a togliersi una grande soddisfazione, vogliamo provare a farlo in Cina e rendere fieri gli italiani che ci guarderanno in tv e tiferanno per noi. E poi c’è il sogno Tokyo, perché no?.

Le Olimpiadi, quelle sono il grande sogno: tornare dal Mondiale con la qualificazione almeno al preolimpico, se non direttamente con il pass per Tokyo 2020.

È il sogno di ognuno di noi, un’emozione che ti fa cambiare la vita sportiva e personale – le parole del presidente federale Gianni Petrucci – Io sono entrato questa mattina e ho visto la scritta ‘l’inizio di una nuova era’. Era ovviamente riferita a Sky, ma mi auguro lo sia per loro, per questo gruppo”. Ed anche il ct Meo Sacchetti lo ribadisce: “Io ho avuto la fortuna di fare due Olimpiadi, è qualcosa di particolare, di unico. E’ difficile da spiegare, mi viene ancora adesso la commozione se ci ripenso.

Il Mondiale vedrà l’unione di due gruppi: quello che ha conquistato la qualificazione ed i giocatori più rappresentativi, cioè quelli NBA e di Eurolega. Questi non hanno quasi mai giocato negli ultimi due anni ed ora dovranno essere il valore aggiunto, però senza rompere l’armonia creatasi dall’avvio dell’era Sacchetti. Lo stesso ct lo riconosce:

Abbiamo una buona squadra, non abbiamo grande stazza, però se riusciamo a trovare il giusto equilibrio tra di noi, tra prime, seconde e terze punte, molto probabilmente riusciremo a fare molto bene ed a toglierci delle soddisfazioni.

Il grande dubbio riguarda la presenza di Nicolò Melli e Daniel Hackett. Per il primo, reduce da un’operazione, non ci sono troppe speranze:

È una persona che è sempre venuta, ha una famiglia straordinaria – le parole di Petrucci – So che avrà con i nostri medici un controllo, mi pare il 14-15 agosto, però se la situazione è questa non è che mi posso illudere. Lui ha sempre dato quello che poteva dare, quindi è ampiamente giustificato. Poi vedremo, io sono realista. Per quanto riguarda il playmaker, c’è stata una querelle negli ultimi giorni: Io penso che venerdì venga. Non è certo? La certezza ce l’ha solo il Signore… Sono ottimista, io lo conosco, sono convinto ci sarà.

Tra tre giorni lo scopriremo.