Quali sono stati i migliori piazzamenti dell’Italbasket ai Mondiali?

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Mondiali basket

I campionati mondiali maschili di pallacanestro, ai quali l’Italia si è fermata alle soglie delle semifinali, sono giunti alla diciannovesima edizione. Dalla prima edizione del 1950, la FIBA World Cup è andata avanti a cadenza quadriennale assegnando il titolo di campione del mondo alla nazionale vincente tra le 32 partecipanti.

La formula del torneo, modificata nel corso degli anni, ad oggi vede un primo round con 8 gironi all’italiana composti da 4 squadre ciascuno, dai quali usciranno solo le prime due meglio piazzate, per essere accoppiate nel secondo round di gironi. Da questo secondo round a gironi accederanno ai quarti di finale le prime due classificate, che giocheranno quindi nella fase a eliminazione diretta fino ad arrivare in finale. La squadra vincitrice viene premiata con il Trofeo Naismith, assegnato dal 1967 come tributo all’inventore del basket.

Dal 1950 ad oggi la supremazia del mondiale non poteva che essere del team USA. In diciannove edizioni giocate hanno portato a casa ben 12 medaglie, di cui 5 d’oro, 3 d’argento e 4 di bronzo. Segue poco sotto la Jugoslavia con 10 medaglie, di cui 5 d’oro, 3 d’argento e 2 di bronzo. Al terzo posto l’Unione Sovietica a quota 8, con 3 medaglie d’oro, 3 d’argento e 2 di bronzo. Quarto posto per il Brasile con 6 medaglie, divise equamente tra oro, argento e bronzo. Seguono poi la Spagna (2 ori), l’Argentina (1 oro e 2 argenti), la Russia (2 argenti), Grecia, Turchia, Serbia, Cile, Francia, Filippine, Croazia, Germania e Lituania, ma della nazionale italiana non vi è traccia. Scopriamo perché.

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Dicevamo dell’Italia: la nazionale Azzurra è riuscita a superare le qualificazioni, escludendo l’edizione del 2023, solamente nove volte nel corso della storia. E i migliori piazzamenti che registriamo sono quello del 1970 (4° posto) e del 1978 (un altro 4° posto). Due medaglie di legno, quindi, che non consentono alla nazionale italiana di comparire nell’albo d’oro del mondiale. Eppure, nelle due occasioni in cui ci siamo andati vicini le potenzialità per salire sul podio c’erano tutte.

Nel 1970 la VI edizione si tenne in Jugoslavia, dal 10 al 24 maggio. L’Italia era allenata da Giancarlo Primo, ex cestista della Ginnastica Roma e della nazionale. In campo, De Rossi, Flaborea, Recalcati, Bisson, Masini, Bariviera, Zanatta, Meneghin, Giomo, Errico, Cosmelli e Rusconi. A “rubare” il podio fu l’Unione Sovietica, vincendo con il punteggio di 62-58 la finale per il 3° posto.

Nel 1978, nelle Filippine dal 1° al 14 ottobre, c’è ancora Giancarlo Primo in panchina, che tuttora mantiene il record per il miglior piazzamento dell’Italia ai mondiali, oltre ad aver portato la squadra a vincere anche due bronzi agli Europei del 1971 e 1975. Quella volta fu il Brasile a strappare il podio alla nazionale, vincendo con un solo punto di scarto (86-85) nella finale per il 3° posto.

Da allora, l’Italia ha conquistato solamente un 6° posto nel 1968, un 9° posto nel 1990, un 6° nel 1998, un 9° nel 2006 e un 10° nel 2019. A parte due argenti olimpici e diversi successi agli Europei, l’Italia non ha un palmares invidiabile. Ci vorrà del tempo affinché il movimento del basket italiano riesca a confermarsi a livelli internazionali, sperando sempre che questo cambiamento avvenga prima o poi.