L’Italia che verrà: uno sguardo alla Nazionale del futuro

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Un timeout azzurro durante Italia-Spagna (foto Fiba)

Il quadro del calendario è ora delineato, seppur con ancora il dubbio (di tutto il mondo) riguardante l’andamento della pandemia, e la Nazionale di Meo Sacchetti non tornerà più in campo fino al prossimo novembre. Ma le date da segnare con il circoletto rosso sul calendario sono giugno 2021 e settembre 2022, cioè quando si giocheranno preolimpico di Belgrado ed Europei. Con quale Italia arriveremo a questi appuntamenti?

Chi resterà dei big veterani

Partiamo da chi è stato la guida della Nazionale negli ultimi anni. Daniel Hackett ha già dato l’addio all’azzurro nei mesi scorsi, mentre Danilo Gallinari, Gigi Datome e Marco Belinelli si erano detti pronti a rispondere alla chiamata del ct. Anche se ora c’è un anno in più di attesa.

Il primo, se sta bene, resterà il ‘go to guy’ della squadra, mentre gli altri due senatori azzurri avranno ovviamente un ruolo importante, ma con minutaggi inferiori. In modo da evitare, come successo in passato, di arrivare ai momenti decisivi delle partite chiave in debito d’ossigeno.

L’importanza di Nicolò Melli

Già impegnato in più di una grande manifestazione, ma più giovane dei giocatori citati c’è Nicolò Melli. È probabilmente il giocatore più importante dell’intero roster azzurro: è uno dei migliori giocatori d’Europa nel suo ruolo, può dare un contributo anche in altre posizioni del campo ed è un elemento insostituibile perché unico all’interno del panorama del basket italiano. E quanto è mancato si è visto anche nell’ultimo Mondiale in terra cinese.

Le novità in arrivo e i passaporti

La nuova Italia dovrà essere un mix tra esperienza e gioventù. Non mancano i nomi e giocatori su cui pensare di fondare il ciclo per i prossimi dieci anni: in prima fila ci sono Davide Moretti e Nico Mannion, entrambi hanno già avuto delle esperienze nel college americano ed il secondo ha già fatto vedere alcune qualità nell’unica gara giocata in azzurro.

Sono in attesa di notizie legate al passaporto Donte DiVincenzo, Ethan Happ e Paolo Banchero, con quest’ultimo su cui la Fip sta lavorando per renderlo italiano al 100%. I primi due saranno, invece, ‘passaportati’, così come Jeff Brooks e Christian Burns. Solamente uno di questi quattro potrà essere utilizzato nelle manifestazioni ufficiali, come recita il regolamento della Fiba. Per un futuro magari non immediato, più in chiave 2022 o post, c’è molta attesa anche per Matteo Spagnolo.

Chi arriverà dal campionato italiano

Tra i veterani e gli esordienti ci sarà anche un nucleo del gruppo in arrivo dal campionato italiano. Si è parlato molto della possibile convocazione di Marco Spissu, viste le ottime prestazioni fornite nell’ultimo anno dal playmaker di Sassari, ma tra i possibili azzurri ci sono Stefano Tonut, Riccardo Moraschini, Andrea De Nicolao e Pippo Ricci.

Senza dimenticare chi un contributo di sostanza l’ha dato negli anni precedenti: da Awudu Abass ad Alessandro Gentile, da Michele Vitali a Paul Biligha, passando per Amedeo Della Valle, Amedeo Tessitori o Achille Polonara. Aspettando conferme o novità dalla prossima stagione.