Italia, la strada per il Mondiale 2023 passa da Scariolo e Shengelia

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Gli azzurri in Olanda (Twitter Italbasket)

La prima ufficiale di Gianmarco Pozzecco ha dato all’Italia un successo chiave verso il Mondiale 2023 ed ha permesso agli azzurri di andare in vacanza con il sorriso, prima di ritrovarsi ad inizio agosto per la fase clou di questa estate: le prime due gare della seconda fase di qualificazioni iridate ed Eurobasket 2022. Della rassegna continentale ci sarà tempo di parlare, mentre per quanto riguarda la strada verso il Mondiale ora ci saranno Spagna, Georgia e Ucraina. Con una classifica ancora da definire, visto che giovedì si giocherà Ucraina-Spagna per chiudere il girone G.

Mondiali 2023: l’Italia e la seconda fase

Comunque vada, l’Italia inizierà la seconda fase in vetta alla classifica con le tre vittorie acquisite nella prima fase, così come l’Islanda. Mentre la Georgia inizierà sicuramente dal 2-2, con gli iberici attualmente 2-1 e gli ucraini 1-2, a cui si dovrà aggiungere il risultato del recupero. Una buona posizione di partenza per la ‘Pozzecco band’ e con due partite già fondamentali ad agosto (il 24 in trasferta, il 27 a Brescia), presumibilmente contro Georgia e Ucraina, a meno che gli uomini di Scariolo non cadano anche a Riga (campo di casa degli ucraini) e si rimescolino così le carte.

Si qualificheranno alla rassegna iridata le prime tre di ogni girone e l’Italia ha tutte le carte in regola per centrare l’obiettivo. La Spagna è di un livello superiore (non irraggiungibile però), ma le altre rivali sono sicuramente alla portata, anche se, soprattutto i georgiani, hanno alcuni giocatori di livello, come Shengelia o Shermadini. Quelle due gare ad agosto saranno, appunto, importantissime e Datome e compagni non dovranno essere distratti dall’imminenza del via di Eurobasket 2022. Anche se, chi ha deciso questo calendario, dovrebbe pensare se ha scelto il ruolo giusto in Fiba.

Attacco spumeggiante, troppe perse

Tornando sul successo di ieri. L’inserimento di Fontecchio e dei giocatori impegnati nella finale scudetto ha elevato la qualità del gruppo azzurro, confermando le indicazioni viste già nell’amichevole di Trieste. La Nazionale di Pozzecco punta su un gioco veloce, cercando la transizione o un’entrata veloce comunque nell’attacco, ma dovrà stare attenta alle palle perse. Come accaduto anche contro la Slovenia, troppi palloni sono stati lasciati agli avversari e, in vista dei prossimi impegni, sarà un fattore da migliorare. Perché contro le big si rischia di essere puniti.

L’attacco è stato spumeggiante, come dimostrano i 92 punti realizzati, e potrà crescere ulteriormente con l’ingresso del talento di Gallinari e (forse) di Mannion. La difesa, invece, è stata più altalenante e, pur con qualche discreto sprazzo, ci sono state tante disattenzioni, che hanno permesso agli olandesi di creare tiri aperti. Da questo punto di vista, il ritorno di Melli sarà fondamentale. Anche perché, contro squadre più forti e di maggiore stazza, sarà molto difficile riuscire ad arrivare ai 90 punti. E, di conseguenza, sarà chiave tenere a basso punteggio le rivali per essere competitivi.