L’Italia è a Berlino: “La Serbia è forte, ma ce la giocheremo”

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(Foto Fiba)

Salutata Milano con qualche rammarico per il quarto posto finale, l’Italia è volata a Berlino per la fase ad eliminazione diretta di questo Eurobasket 2022. Gli azzurri saggeranno questa sera, per la prima volta, il parquet della Mercedes Benz Arena, per prepararsi verso la sfida di domenica (ore 18) contro la Serbia di Nikola Jokic. Una partita durissima, forse quasi proibitiva, ma la squadra di Pozzecco vuole giocarsi tutte le carte possibili, per provare a ripetere l’impresa del 4 luglio 2021.

Certo, gli avversari sono diversi dall’anno scorso e sicuramente non ci sottovaluteranno, come potrebbe essere successo a Belgrado. “Quella gara ci deve dare la consapevolezza che si possono fare queste imprese – le parole di Nicolò Melli, uno dei presenti al preolimpico – ma le squadre e le situazioni sono diverse, quindi non credo faccia testo. Hanno un roster profondo e con molta qualità in ogni zona del campo. Dovremo essere concentrati sulle nostre cose per 40 minuti”.

Stesse sensazioni anche per Gigi Datome, che lo scorso anno aveva invece esultato per i compagni di squadra davanti alla televisione. “La Serbia è una squadra molto forte, però si parte da 0-0 – la carica del capitano azzurro – I miei compagni di squadra hanno fatto vedere l’anno scorso che niente è definito prima della partita, noi faremo di tutto per giocarcela e metterli in difficoltà. C’è la consapevolezza che non sempre i favoriti vincono, ma dall’altra parte non ci sottovaluteranno”.

La Serbia ricorda benissimo Achille Polonara, l’MVP della magica notte di Belgrado, quando fece impazzire gli avversari tra punti, rimbalzi e giocate per i compagni. Avranno probabilmente un occhio di riguardo per lui, ma c’è la voglia di ripetersi: “Non andremo a Berlino per fare i turisti. Non siamo i favoriti, ma anche contro la Grecia ci davano per spacciati e invece nel finale eravamo lì a giocarcela. Proveremo a divertirci ed a minare le loro certezze”. Con un grande sogno nel cuore.