È un’altra Italia con Gallinari e Datome: la Serbia vince solo in volata

154
Italbasket
(Twitter Italbasket)

Dal -32 di Atene al -6 di Shenyang. L’Italia inizia l’avventura cinese con un’iniezione di fiducia, dopo le tante difficoltà delle scorse settimane, con la Serbia che si impone solamente in volata (71-65), con un canestro da fenomeno di Jovic e una disattenzione a rimbalzo. Buon rientro per Gigi Datome e Danilo Gallinari, anche se entrambi sono ovviamente ancora un po’ in ritardo e servirà un po’ di ritmo partita. Il miglior azzurro è Daniel Hackett, ma la nota più lieta sono i soli 24 punti subiti nella ripresa, contro una squadra dal gran talento. Domenica la sfida contro la Francia.

Oltre a Della Valle, c’è Gentile costretto al forfait per un lieve problema alla schiena (nulla di preoccupante dicono dallo staff azzurro), ma c’è il capitano al debutto in quintetto e subito carico: suoi sette dei primi dieci punti dell’Italia a Shenyang. Cinque minuti più tardi tocca anche alla prima del ‘Gallo’, un po’ più contratto, mentre entrano le seconde linee azzurre e la Serbia ne approfitta per un primo allungo (27-15 al 9’), dominando vicino a canestro. Il rientro di Hackett riavvicina gli azzurri, ma Belinelli fatica al tiro e gli avversari tornano in controllo del match, con una tripla da lontanissimo di Bogdanovic, allungando anche a +16 nel primo minuto del terzo periodo.

Sacchetti schiera il quintetto più talentuoso in avvio di ripresa (Hackett, Belinelli, Datome, Brooks e Gallinari) e c’è un tentativo di rimonta, guidato dal play del Cska Mosca. Finalmente arriva qualcosa di positivo anche da Filloy, con il canestro pesante del -8 (56-48 al 28’), ma la Serbia sembra in controllo. Invece cresce la difesa azzurra e, nel cuore del quarto periodo, arriva un maxi parziale di 15-0 da parte dell’Italia (con un paio di buoni canestri di Gallinari), con il gioco da tre punti finale di Abass per il clamoroso sorpasso (64-65 al 38’). Guduric strappa un rimbalzo al giocatore di Brescia e Milutinov schiaccia il nuovo +3 serbo a -54”, poi Jovic da dieci metri la chiude. Ma è un ko onorevole.

Italia-Serbia 65-71 | Il tabellino finale

Italia-Serbia 65-71 (17-27, 17-20, 14-12, 17-12)

Italia: Belinelli* 18 (2/4, 3/9), Biligha* (0/4), Vitali L. (0/1 da tre), Gallinari 11 (3/6, 1/6), Hackett* 15 (1/3, 4/6), Filloy 3 (0/1, 1/4), Brooks* 6 (3/3, 0/3), Tessitori 2, Ricci ne, Abass 3 (1/6, 0/1), Sacchetti B. (0/1 da tre), Datome* 7 (1/2, 1/3). All: Sacchetti R.

Serbia: Simonovic 6 (1/1, 0/1), Bogdanovic* 15 (2/4, 3/8), Bjelica* 8 (0/1, 2/5), Lucic ne, Raduljica 4 (2/2), Bircevic* 3 (0/1, 1/1), Jokic 5 (2/4, 0/2), Milutinov* 10 (4/6), Micic 1 (0/4, 0/1), Guduric 8 (2/6, 1/3), Jovic* 11 (1/2, 3/6), Marjanovic ne. All: Djordjevic A.

Italia-Serbia 65-71 | Le parole del dopo partita

Il commento del ct Meo Sacchetti:

Per competere con queste grandi squadre dobbiamo commettere meno errori nelle fasi cruciali della partita. Alcuni tiri sbagliati e alcuni palloni persi non ci hanno permesso di vincere. Gli innesti di Datome e Gallinari ci hanno dato punti ma anche spirito. Gigi al momento ha nelle gambe dieci o undici minuti ma ha fatto bene, soprattutto in avvio mentre a Gallo manca il ritmo. Normale per entrambi visto che siamo solo alla prima partita. Non ci crucciamo per le assenze: Della Valle e Gentile sono rimasti a riposo precauzionalmente perché non vogliamo rischiare nulla

Il miglior marcatore azzurro è stato Marco Belinelli:

Una prova positiva. Gli inserimenti di Datome e Gallinari ci hanno senza dubbio aiutato e ci dispiace per aver sprecato alcune buone occasioni mancando tiri e perdendo palloni che potevamo gestire meglio. La Serbia al momento è una delle squadre più forti al mondo e rimanere in partita contro di loro fino alla fine non è mai semplice. Abbiamo perso ma questa sconfitta è molto diversa da quella di Atene e ci permette di continuare a lavorare per provare a fare meglio

Fabio Cavagnera
Lo sport ed il basket sono da sempre la mia passione, diventati poi il mio lavoro, da ormai il lontano 1998 (eh già, sono quasi tra gli 'anziani'). E Backdoor Podcast lo ritengo un mix tra passione e qualità.