James MVP guida l’Olimpia a Castelletto, Pianigiani: “Mike? Sarà la figura chiave”

L'Olimpia Milano vince il torneo di Castelletto Ticino

L’Olimpia Milano si aggiudica il primo riconoscimento stagionale, battendo per 106-72 una Varese sembrata fin dai primi attimi stanca e fuori condizione. A completare il podio la Novipiù Casale, autrice di una buona prestazione ai danni di una Biella che, pur essendo partita con un parziale negativo di 6 a 20, riesce per poco a completare una rimonta nell’incredulità di tutto il Palaeolo.

BIELLA- CASALE Finale 3/4 posto

Una partita che sembrava a senso unico, un match in cui Biella sembrava non essere mai in grado di trovare il giusto ritmo ma che nell’ ultimo quarto (26 punti) si è improvvisamente trasformata in una squadra imprevedibile, solida ed in grado di ribaltare una partita iniziata con un parziale di meno 14.
Ai microfoni di Backdoor Podcast Giovanni Vildera, trascinatore della quasi riuscita rimonta piemontese ed autore di 14 punti e 5 rimbalzi:

Siamo partiti un po’ scarichi, giocare due partite in due giorni non è per nulla semplice. Però, quando ti trovi in quelle situazioni dove fai fatica, non ti entra niente e sembra che vada tutto male, l’unica cosa è difendere, essere aggressivi e provarci fino alla fine. Purtroppo l’abbiamo mostrato solo nel secondo tempo ed è sicuramente un aspetto in cui dobbiamo migliorare.

E sull’impatto nella prossima Regular Season, il numero 32 della squadra piemontese afferma:


Biella ha una storia di un certo tipo e noi, come giocatori in primis, vogliamo onorarla. Ci sentiamo questa grande responsabilità addosso. Lavoreremo duro ogni giorno da qui all’inizio della prossima Regular Season per tirare fuori il massimo ed essere pronti ad una nuova stagione.

OLIMPIA MILANO- VARESE Finale 1/2 posto

Dopo la vittoria agevole contro Casale, l’Olimpia Milano è stata chiamata a sfidare l’Openjobmetis Varese, reduce anche lei da una schiacciante vittoria contro Biella.
Un derby, seppur solamente di precampionato. Una sfida sentita. Un match contro una squadra (comunque militante in serie A) di buon livello tecnico, a dimostrazione della grande intesa tra Avramovic – Cain nella giornata di ieri, e parsa contro Biella in una discreta condizione fisica.
E se questo poteva servire per alzare l’asticella e rendere non scontata una partita a senso unico, i 28 volte campioni d’Italia non si sono fatti intimorire e sono riusciti ad imporsi fin da subito sugli uomini di Caja, uscendone alla fine vincitori.
Primo riconoscimento, dunque, per AX|Exchange che al Palaelo trionfa nella finale del 1° Memorial Giani di Castelletto Ticino.

Cronaca:

Non ci sono state particolari novità per i biancorossi: sempre fuori i nazionali Cinciarini, Burns e NedovicCurtis Jerrells dovrà rimandare il proprio debutto al torneo di Lucca del prossimo weekend e, già da prossima settimana, Kuzminskas e Gudaitis non saranno più al servizio di coach Pianigiani. I due raggiungeranno la nazionale lituana e faranno ritorno dopo metà settembre, alla vigilia del torneo di Zara.

Pianigiani mette in campo un quintetto nuovo composto da: James, Bertans, Micov, Brooks e Gudaitis.
Bastano solo i primi 10’ di gioco all’ Olimpia Milano per sbloccare un attacco che trova fin da subito fluidità con le azioni risolutrici e le iniziative di James (sempre alla ricerca del coinvolgimento dei compagni), le triple del solito Bertans e un solido e prezioso Micov. È, infatti, proprio il serbo a segnare i primi due punti e sbloccare il match. Senza troppe difficoltà l’Olimpia chiude il primo quarto avanti di 21 punti. L’ingresso di Della Valle a fine della prima frazione si verifica letale per gli uomini di Caja: il ragazzo gioca e fa giocare, offrendo tra i tanti (6) un delizioso passaggio a Fontecchio, autore anche di una bella stoppata ad inizio secondo quarto. Non si restringe il corposo gap tra le due squadre nel corso dei successivi dieci minuti, con Varese che termina il primo tempo sotto di 26 punti.

Continuano incessanti le triple targate Olimpia (Kuzminskas su tutti) come anche i lampi di un buon James che dimostra già un gran feeling con un ispirato Micov (degno di nota il passaggio dietro la schiena a 4 minuti dalla fine del terzo quarto).
Milano esce a valanga nel quarto quarto con il solito ex Pana che si diverte in contropiede e nel cercare di mettere ritmo ai compagni. L’Olimpia tocca il +41 in chiusura di terzo quarto prima di terminare questa finale sul +34 e regalare gli ultimi minuti sul parquet del Palaeolo anche agli aggregati Waller, Ortner e La Torre.

A parlare della vittoria della sua Olimpia Milano è proprio il coach Simone Pianigiani:

Sono stati due buoni allenamenti dopo due settimane scarse di lavoro e con quattro assenze pesanti. Per noi è stato importante cercare e trovare un linguaggio comune tra ‘vecchi’ e ‘nuovi’, ritmo e fluidità di gioco in modo che tutti cominciassero ad essere coinvolti ed a conoscersi. Questo è il modo migliore per partire e cercare di iniziare la Regular Season in fiducia e con un atteggiamento propositivo. Mike James? Sarà utile in ottica di tutte le competizioni che nel corso dell’anno dovremo affrontare. In Eurolega tutti nel ruolo di play hanno giocatori di grande talento. Ora, per Mike, l’importante è che coinvolga i suoi compagni e faccia in modo che ci sia un flusso di squadra. Stiamo fortemente lavorando su questo: imparare a non interrompere un azione offensiva. Da una fase di contropiede, continuare a tener pressione sulla difesa: Mike l’ha fatto bene in queste due partite e si è ripetuto più volte in allenamento con Nedovic. Sarà la nostra figura chiave.

Niente allarmismi inutili, continuare ad allenarsi e migliorarsi sono questi i messaggi che Attilio Caja, coach di Varese, ha riportato ai nostri microfoni; consapevole della grande differenza tra i campioni d’Italia ed i suoi.

Abbiamo cinque giocatori nuovi da inserire all’interno della squadra. Servono partite del genere per capire il livello di fisicità, aggressività e l’energia che bisogna mettere nel campionato italiano. Ad alcuni è naturale, ad altri un po’ meno. Che poi Milano fosse di un altro livello e categoria rispetto a noi non serviva di certo aspettare stasera per capirlo. Loro competono in Eurolega, noi disputiamo coppe minori. Abbiamo mostrato buone cose affrontandoli a muso duro dentro l’area e, per assurdo, loro, anche se sono più grossi di noi, hanno giocato maggiormente da perimetro.